Erasmus: raggiungere la meta e fare il turista

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Bentornati alla nostra rubrica settimanale dedicata al mio Erasmus a Zadar, in Croazia. Nelle scorse settimane abbiamo già visto tantissime curiosità, oltre che alle mie avventure o disavventure e, oggi, voglio parlarvi proprio del viaggio, in particolare in questa situazione Covid-19. O meglio, non del mio viaggio (anche perché di quello ve ne ho già parlato nel primo articolo di questa rubrica), bensì di come funziona raggiungere la Croazia, quali sono le scartoffie da compilare e se ci sono dei controlli, per cui sedetevi comodi e cominciate a viaggiare insieme a me.

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Fonte: croatia.hr

Come vi avevo spiegato nello scorso articolo, proprio ieri il mio ragazzo mi ha raggiunta a Zadar, per cui posso anche confrontare l’entrata nello Stato croato sia da parte di una studentessa Erasmus che da parte di un turista e penso che a molti possa anche interessare, soprattutto in vista della stagione estiva. In ogni caso, non perdiamo altro tempo. Vi ricordo solamente che, se aveste domande, dubbi, se siete prossimi a un Erasmus in Zadar o altrove e aveste bisogno di consigli o sostegno morale, mi trovate qui!

Erasmus: come arrivare in Croazia? Come funziona con il Covid-19?

Partiamo dal mio, ovvero dal viaggio dalla Puglia verso Zadar, in Croazia, che ho percorso a fine febbraio scorso, con motivazione Erasmus. Ho già spiegato che per me è stato assurdo, ma soprattutto perché non avevo un appartamento e non avevo alcuna certezza e, per una tipa ansiosa come me, è stato davvero un inferno bello e buono. Io sono partita dalla Puglia, precisamente da Brindisi e, la prima cosa che ho cercato sono stati gli aerei. Dopo aver letto 278 euro, ho chiuso e ho iniziato a piangere.

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Photo by Pixabay on Pexels.com

Sinceramente spendere così tanto per poter portare pochi bagagli (poi l’Erasmus dura quattro mesi, in due stagioni diverse), per me era un inferno. Tuttavia, grazie a una ragazza, ho scoperto l’esistenza del traghetto da Ancona. Partendo io nel mese di febbraio, l’unico traghetto disponibile era quello da Ancona. So comunque che c’è un ragazza che parte in aereo da Napoli e che molte ragazze del nord sono arrivate a Zadar tramite dei bus, per cui controllate bene quali sono le possibilità nella vostra zona. Nella stagione estiva ci sono molti più traghetti e costano anche di meno, penso che sia lo stesso con i bus.

In ogni caso, io ho percorso Brindisi – Pescara e poi Pescara – Ancona, ho deciso di fare lo scalo perché, se avessi preso il diretto, sarei arrivata molto prima rispetto all’orario del check-in e sinceramente non volevo aspettare al freddo e al gelo, soprattutto vicino al mare e in una città che non conosco. Da Ancona ho preso il traghetto per Split e, da Split, ho atteso un’intera mattinata, fino alle 13, il bus che mi portasse a Zadar. E lì si è concluso il mio viaggio. In tutto ho pagato circa 80/90 euro, senza contare il tampone.

A febbraio per entrare in Croazia era obbligatorio il test molecolare che ho pagato €65 effettuato 48 ore prima della partenza. Immaginate la mia faccia dopo aver scoperto che avrei potuto risparmiare €40 perché gli studenti Erasmus non sono obbligati a sottoporsi al tampone. Ringraziamo l’Università che mi ha detto di quest’obbligo senza sottolineare che gli studenti non erano obbligati a spendere tutti quei soldi e, per sicurezza, avrebbero giusto potuto fare il rapido, e neanche.

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Photo by Uriel Mont on Pexels.com

Per il mio ragazzo, che non è venuto qui per l’Erasmus, il viaggio è stato più complesso, partendo dalla Calabria e sappiamo benissimo quanto male la Calabria sia collegata con il resto dell’Italia, ma è stato più semplice per quanto riguarda il tampone. Lui è partito due giorni prima del tampone. Non essendoci un diretto dalla Calabria alle Marche, ha deciso di fare Calabria – Puglia, ha pernottato una notte dai miei genitori (che gli hanno dato il famoso pacco dal sud con vestiti estivi e tanto cibo molto apprezzato) e poi, il giorno dopo, ha preso il treno da Brindisi. O meglio, avrebbe dovuto prenderlo ma l’ha perso. E quindi?

Quindi mio padre lo ha accompagnato a Bari dove ha preso il treno diretto da Bari ad Ancona e lì ha fatto le mie stesse cose: bus, check-in, traghetto. Per lui, in realtà, avevamo preso in considerazione l’idea di prendere un BlaBlaCar e lo avevamo anche trovato, ma poi ha annullato il viaggio. Purtroppo la gran parte dei guidatori si fermavano in un paese vicino Zadar, Islam Latinski, collegato malissimo con Zadar. Il problema è, principalmente, che a Zadar la stazione sembra non funzionare, e i bus sono tutti nel pomeriggio, in particolare nel weekend.

In ogni caso, è riuscito ad arrivare sano e salvo e mi sono fatta perdonare per il viaggio di 24 ore totali circa che ha dovuto subire per raggiungermi con dei panzerotti e delle lasagne. Ah, per il tampone, da inizio mese va bene solo l’antigenico anche per il turismo, per cui non ha speso troppo a causa Covid-19. Per quanto riguarda i controlli, in Italia zero, in Croazia controllano il tampone all’entrata ma poi sei completamente libero. Ho compilato dei form online non obbligatori e ho scaricato sul mio smartphone Unità di Crisi, tuttavia non sono obbligatori, ma se li fate è meglio. Per cui, potrete godervi il vostro viaggio, o il vostro Erasmus, in tranquillità!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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