Erasmus 2021: la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

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Bentornati nel mio aggiornamento settimanale dalla Croazia, dove sto facendo il mio secondo semestre in Erasmus. Questa settimana è stata molto speciale perché ho conosciuto e fatto amicizia con tante persone, in più mi sento molto rilassata e sono riuscita a studiare e a essere molto produttiva. Purtroppo, però, è ritornato il mio periodo incubi, quindi ho un po’ di difficoltà a dormire. Ma riuscirò a superare anche questa. Vediamo quindi com’è andata questa settimana in Erasmus.

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Ovviamente alla comunità italiana di Zadar… c’era il vino

La scorsa settimana eravamo rimasti ai miei primi insegnamenti, a come io abbia ritrovato la passione per l’insegnamento e nel plagiare le giovani menti, in realtà però mi sento proprio a mio agio in questa università. Nel senso che riesco proprio a intervenire alle lezioni: gli insegnanti fanno delle domande e io rispondo, senza paura di poter sbagliare. Non so come sia nelle vostre università in Italia, ma da me se sbagliate venite umiliati dai docenti e per questo motivo io in Italia non l’ho mai fatto.

Qui a Zadar, invece, non ho alcun timore, più che altro perché, se dovessi sbagliare, il docente mi correggerà tranquillamente, e io imparerò anche qualcosa di nuovo. Poi, cosa ve lo dico a fare, una professoressa mi ha detto letteralmente “se hai bisogno di aiuto con la tua tesi, chiedi pure, a me piace aiutare gli studenti perché so che è difficile per loro” e io l’ho apprezzato fin troppo, soprattutto perché la mia tesi non è una questione Erasmus (apro una parentesi: il mio relatore è davvero una brava e disponibile persona, un docente preparato e soprattutto umano, per questo probabilmente se avessi bisogno d’aiuto, chiederei direttamente a lui).

Tuttavia, in questa settimana, sono anche andata alla Settimana della Lingua Italiana nel Mondo alla sede della Comunità Italiana di Zadar, ed è stato davvero bellissimo perché ho rivissuto la mia cultura, ho conosciuto persone appassionate dell’italiano e dell’Italia e ho anche fatto amicizie. Sono anche riuscita a incontrarmi per la prima volta con il mio buddy (il buddy è una specie di senpai, qualcuno dell’università ospitante che aiuta gli studenti Erasmus a districarsi fra le aule), ed è stato molto divertente!

Erasmus 2021: la comunità italiana di Zadar

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Oggi ho mangiato il mio primo porridge, ed era buonissimo!

Di questa settimana ricorderò soprattutto la comunità italiana di Zadar, con cui ho parlato (in italiano) con tanto piacere. Non pensate però che siano solo persone italiane, in realtà io ero l’unica madrelingua e per questo motivo mi hanno fatta sentire come se fossi una divinità. Una cosa interessante che voglio raccontarvi è l’esperienza di una ragazza croata che è stata in Erasmus in Italia: ebbene, io pensavo che i docenti italiani fossero psicopatici solamente con gli studenti italiani, e invece sono cattivi e meschini anche con gli studenti Erasmus.

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La cosa che mi manca più dell’Italia e della Puglia: i tarallini

Mi ha raccontato di come i corsi fossero stati cancellati all’improvviso e lei, studentessa di pedagogia, ha dovuto sostenere degli esami di economia studiando lo stesso materiale degli studenti italiani. Ora voi penserete: è giusto così. La realtà però è che i nostri esami in Italia valgono dai 6 ai 12 CFU, in Croazia, invece, dai 2 ai 5 (5 solo alla magistrale, da quel che ho visto), per questo una studentessa si è trovata a dover studiare un libro di 500 pagine senza che la docente le abbia spiegato nulla (non si presentava alle consultazioni)

In più ha dovuto svolgere l’esame in una lingua che non era neanche la sua lingua madre, e questo ha reso tutto più complesso. Per questo motivo in Erasmus in genere gli esami sono più “semplici”, perché i professori comprendono la difficoltà di studiare in una lingua con cui non si ha troppa confidenza, ma evidentemente questo non funziona in Italia, dove, Erasmus o no, sei carne da macello. Sono rimasta davvero basita. Facciamo scappare gli studenti italiani, ma anche quelli stranieri.

Racconti a parte, ho parlato tanto con questi studenti, in particolare con una con cui ho fatto tanta amicizia e con cui mi trovo molto bene (è stata proprio lei a farmi scoprire la mensa fast food e che sogno, ragazzi, che sogno!), ma ho legato anche con altre compagne di corso. Diciamo che è stata una settimana molto fruttuosa e spero che la prossima sia anche migliore. Pensate che una docente mi ha chiesto di fare un power point sui vari tipi di caffè… peccato che io non beva caffè, ma va bene, farò una ricerca su internet.

Con l’incontro con il buddy invece ho imparato tante cose interessanti, tipo quanto siano infami i delfini e anche come non tutti i docenti in Croazia qui siano decenti con gli studenti. Sento di dovervi dire anche questo per correttezza, però a me sono sempre capitati docenti molto preparati e gentili, con me come anche con gli studenti, però sembra che dipende dal dipartimento. Dimenticavo anche di dirvi che non devo più fare 12 esami, ma solo 9. Per fortuna posso eliminare degli esami dal learning agreement e non fare 10 CFU in più, ma solo 1!

Aggiungo anche un piccolo dettaglio: ho chiamato l’università e finalmente sembra che riceverò la borsa di studio, dell’anno scorso, a dicembre. Sono molto felice perché per stare qui sto usando i miei risparmi e soprattutto sto usando i soldini guadagnati con collaborazioni su Instagram (sì, si può guadagnare con Instagram) oppure tramite articoli scritti per vari blog o testate, ma in realtà dovrei usare solo i soldi della scolarship come tutti i miei colleghi delle altre università. Detto ciò, vi do appuntamento alla prossima settimana (dimentico sicuramente qualcosa, ma facciamo finta che io abbia detto tutto)!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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