Erasmus: i luoghi comuni

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Anche la mia quarta settimana di Erasmus si è conclusa nella più totale normalità. Ormai lo avrete capito: non sono una tipa da feste e troppo sociale, mi piace la tranquillità e passare del tempo al sicuro con delle persone che mi stanno simpatiche. Poi, ad essere onesti, con la situazione Covid-19 è tutto più difficile. Non perché qui i negozi o i ristoranti siano chiusi, anzi, tutto il contrario, piuttosto perché c’è molto menefreghismo e temo che questo possa solo ritorcerci contro.

Farò comunque un piccolo recap della settimana, prima di occuparmi dei luoghi comuni a cui purtroppo noi ragazze che decidiamo di andare in Erasmus dobbiamo prepararci quando partiamo.

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Durante questa settimana ho principalmente studiato, mi sono allenata e ogni mattina ho fatto una passeggiata per conoscere più luoghi della città (metterò delle foto o video durante l’articolo). Ho anche comprato una collana molto carina con la mano di Fatima e delle perline azzurre, molto carina. Ho ovviamente fatto la spesa e mi sono cimentata con la cucina, finché non ho deciso di provare la mensa universitaria. E qui cominciamo un nuovo paragrafo perché lo merita tutto.

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Io ho mangiato per due anni alle mense universitarie della mia università in Italia, per cui le mie aspettative erano davvero molto basse. Ma questa, ragazzi, la mensa di Zadar è spettacolare. Partendo dal fatto che puoi prendere quello che vuoi, nel senso che se vuoi prendere due banane, le prendi e che i dolci sono davvero dei dolci e non delle merendine preconfezionate, ma anche il sistema è fatto per non sprecare nulla. La pasta e i condimenti sono separati, per cui se una persona vuole la pasta con il sugo e una la pasta con il tonno, si utilizza la stessa pasta e si aggiungono i condimenti.

È una cosa che ho apprezzato davvero tanto e che dovrebbe essere attuata anche in Italia. Il cibo, poi, è davvero buono e non rischi di morire ingurgitando un tappo o della plastica. Anche le signore della mensa sono molto gentili, sebbene non parlino inglese. Poi, per mangiare, si può scegliere se mangiare al chiuso o all’aperto ed è davvero molto bello, forse ci sono tanti gabbiani ma, in fin dei conti, è molto carino.

Erasmus: combattiamo i luoghi comuni

Dopo aver parlato della mia quarta settimana in Erasmus molto brevemente, passiamo ai luoghi comune che, sono sicura, tutti voi già conoscete. “Nessuna relazione dura in Erasmus“, “in Erasmus si fa festa ogni sera“, “in Erasmus si fa sesso con tutti” e tutte quelle cose che mi fanno venire il voltastomaco solo a pensarci.

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Una piazza con resti storici

Partiamo dal presupposto che ogni persona è diversa: se una persona vuole tradire lo fa in Erasmus come lo fa in Italia. Se una persona vuole fare feste, lo fa in Erasmus come in Italia. Se una persona vuole andare a letto con più persone lo fa in Erasmus, come in Italia. Non è un concetto difficile da capire, vero?

In Erasmus non cambia nulla se non il cielo sotto cui ci troviamo e probabilmente il fatto di stare insieme a persone che non parlano la nostra lingua, per il resto le cose sono esattamente le stesse. Se una relazione è destinata a finire, finisce se uno dei due va in Erasmus come se vivono sotto lo stesso tetto, e lo stesso vale per il tradimento.

Si pensa che in Erasmus si vada per divertirsi, per cui sarà sincera. Sì, in Erasmus ci si diverte. Ci si diverte perché conosci nuovi amici e nuove culture, visiti nuovi luoghi e, soprattutto, dai tanti esami che nella tua università in Italia sono impossibili. Perché, siamo onesti, è questo il motivo che spinge molte persone a fare una richiesta per l’Erasmus, non la possibilità di tradire, fare sesso o fare festa ogni sera.

È frustrante anche solo dove sottolineare una cosa tanto scontata come questa, ma, purtroppo, ho letto così tanti commenti e mi sono state dette così tante cose prima di partire (a me che ho una relazione a distanza e che, causa Covid-19, non ho visto il mio ragazzo per 101 giorni, poi, come se non sapessi già gestire una lontananza), che per me è inevitabile dover fare un articolo del genere.

L’organo marino

Per cui, se siete arrivati qui perché il vostro partner sta per partire in Erasmus, o perché siete voi a dover partire, mettetevi l’anima in pace: Erasmus non significa tradimento, se il vostro partner è fedele lo è in Erasmus come insieme a voi.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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