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Erasmus: le festività lontana da casa

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Quando siamo adolescenti non vediamo l’ora di andarcene da casa, di abbandonare il nido e crea una vita che sia nostra. Vogliamo vivere, cucinare, uscire e tornare a casa quando vogliamo, essere indipendenti. In questo Erasmus sto sperimentando l’indipendenza forse per la prima volta e non è proprio come me l’aspettavo, soprattutto con le festività. Questa è stata la mia prima Pasqua lontana da casa, da qualsiasi contatto umano, e non pensavo che sarebbe stata così brutta.

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Fonte: freepik

Inizialmente pensavo che sarei riuscita a scendere per Pasqua, a tornare a casa per qualche giorno, tuttavia spendere 200 euro di viaggio (più i vari tamponi) per qualche giorno non è esattamente il massimo. Allora ho pensato che lo avrei passato con le persone che ho conosciuto qui, magari una bella lasagna tutti insieme e poi qualche risata, una discussione sulla politica che non manca mai nei pranzi italiani e che, in quei momenti, ci fa triggerare tanto e che pensavo sarebbe stata l’ultima cosa che mi sarebbe mancata.

Quindi cos’è andato storto? È andato storto il Covid-19 entrato nel nostro gruppo Erasmus che ha costretto la gran parte degli studenti in auto-isolamento (non so come funzioni in Italia perché fortunatamente non mi sono mai dovuta informare, ma in Croazia se non hai sintomi fai 10 giorni di auto-isolamento e poi sei libero) e quindi «oru oru ognunu a casa loru». Fino a ieri pensavo che non sarebbe stato tanto difficile, in fin dei conti sono una persona solitaria, però vi giuro che è stata dura.

Come si passa la Pasqua in Erasmus, ai tempi del Covid-19

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La focaccia che ho fatto a metà settimana

Vi risparmio la mia settimana che è stata piuttosto noiosa, tra studio, serie tv, anime, focacce e ciambelle, arriviamo subito al punto del discorso: le festività in Erasmus. Come ho scritto prima, è stata una serie di sventure a farmi passare la Pasqua da sola, con musica deprimente mentre cucinavo delle lasagne che probabilmente mangerò per il resto della settimana poiché sono sola e Food Wars (anime molto carino e divertente, ve lo consiglio), ma è successo e ve lo devo raccontare perché, in fondo, questa rubrica è nata per farmi parlare del mio Erasmus.

Mi sono svegliata al solito orario, con le campane che hanno suonato più del solito come una fastidiosa sveglia che continua a suonare anche dopo che la spegni decine di volte. Così ho aperto gli occhi e ho compreso che era Pasqua, e non c’era nessuno. Qui in Croazia (se è il primo articolo che leggete, io sono in Erasmus a Zadar, in Croazia) non ci sono neanche le uova di Pasqua, capite? Niente uovo di Chiara Ferragni o dei Pokémon per me. Quanto può aver fatto schifo questa Pasqua?

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I cereali buonissimi che ho mangiato

Ammetto di essere una persona piuttosto sensibile e se sono giù di morale inevitabilmente tutto va sempre peggio. Quindi ho scritto al volo un articolo per le 9 e, a essere onesta, neanche ricordo cos’ho scritto, poi ho fatto colazione con dei cereali buonissimi guardando un episodio di Food Wars e poi ho studiato un po’. Verso le 11 circa ho fatto le lasagne e un’ora e mezza dopo le ho informate. Nel frattempo, ho avuto un po’ di mental breakdown che non voglio commentare perché se li dovessi commentare ne avrei degli altri.

Sono stata un po’ in videochiamata con la mia dolce metà e un po’ mi si è sollevato il morale, ma neanche troppo perché se la mia giornata inizia male finisce male. Qualche settimana fa gli avevo detto di non venire (lui comunque mi raggiungerà fra due settimane), di stare con la sua famiglia, quella scorsa invece che sarei stata bene da sola, e io ci credevo davvero. Come ho detto, sono una persona solitaria (scusate, devo dirlo: sono scorpione ascendente scorpione, sono praticamente quel tipo di persona che vuole stare sempre sola tranne in rare occasioni).

Oggi, però, quando ho cucinato e mangiato le mie lasagne (che comunque erano buonissime, solo per sottolinearlo) da sola guardando un anime mi è salita una malinconia assurda. Avete presente quando nei film ci sono i flashback? Ecco, è stata proprio così in questa Pasqua in Erasmus, e infatti adesso non vedo l’ora di avere un contatto umano con qualcuno, anche solo per mangiare un donut o per fare la spesa. Pensiamo che l’indipendenza sia bella, ed è bella, non ve lo nego, però ci sono quei momenti in cui vuoi solo stare con la tua famiglia o con le persone che ami, e non poterlo fare è davvero brutto.

Quindi, come sono le festività in Erasmus? Probabilmente sono belle, senza Covid-19 che ti obbliga a stare in casa. Ma, nel 2021, fanno davvero schifo.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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