Elon Musk e la bufera sui social per i pronomi di genere

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Elon Musk, sebbene sostenga la comunità e i transgender, considera i pronomi come un incubo. Noi ne abbiamo parlato in diverse occasioni ma sui social se ne parla ogni giorno: i pronomi di genere sono ormai entrati a far parte della vita di tutti, non solo delle persone della comunità LGBT ma anche delle cosiddette persone cisgender, ovvero coloro che si riconoscono nel genere con cui sono nate. In poche parole, gli uomini che si identificano in uomini e le donne che si identificano in donne.

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Fonte: wikipedia

Sembra quasi assurdo spiegare chi sia Elon Musk, ma per chi non lo sapesse, è un 49enne CEO e CTO di Space Exploration Technologies Corporation, co-fondatore, CEO e product architect di Tesla e co-fondatore e CEO di Neuralink, insomma è uno degli uomini più ricchi e influenti del mondo, per questo il fatto che si sia preso gioco di chi utilizza i pronomi, ha fatto tanto scalpore.

Sebbene lo abbiamo già scritto in un articolo precedente, lo ripetiamo: perché un cisgender dovrebbe scrivere i propri pronomi nella bio se coincidono con quelli con cui è nato/a? Per normalizzare, ovviamente. Perché se una persona transgender inserisce i pronomi nella bio potrebbe essere presa in giro perché non considerata, ancora, una cosa normale. Mentre se anche un cisgender, che dagli omofobi è considerato una persona normale, inserisce i propri pronomi, allora comincia a essere più normale per il mondo intero.

Elon Musk, che non è sicuramente una persona con peli sulla lingua, non si è fatto problemi a esprimere il proprio dissenso verso questa pratica, prima con un meme in cui deriva le persone che inserivano i propri pronomi nella bio, che poi ha cancellato poiché invaso non solo da persone della comunità LGBT che volevano ovviamente difendersi, ma anche da transfobici che non si sono fatti problemi a insultare in tutti i modi possibili la comunità.

Elon Musk: il tweet contro i pronomi

Dopo aver cancellato quel tweet, poi, Elon Musk ha comunque fatto prevalere nuovamente la sua idea, giusto una settimana fa e sempre su Twitter, rispondendo a un tweet in cui si parlava di veri amici che ti dicono quando stai commettendo degli errori, e il milionario ha risposto «sostengo assolutamente i trans, ma tutti questi pronomi sono un incubo estetico».

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Fonte: forbes

Dopo tutte le critiche ricevute, ovviamente Elon Musk si è difeso ribadendo che la sua Tesla, per il quarto anno consecutivo, abbia segnato il 100% sul piano dell’uguaglianza LGBTQ, «rendendo l’inclusione LGBTQ una parte importante della cultura aziendale». Tuttavia, questo non ha fatto placare le critiche e il suo tweet ha fatto il giro del web, tra sostegno e critiche.

Persino sua moglie, Grimes, che ha riferito di essere neutrale sulla questione dei pronomi di genere, gli ha risposto con «Ti amo ma per favore spegni il telefono. Non posso sostenere l’odio. Per favore, smettila. So che questo non è il tuo cuore». Elon Musk, comunque, che ai tempi aveva cancellato il mese contro chi usa i pronomi nella bio, questa volta rimane sulla sua posizione.

D’altronde, però, in molti gli fanno notare che ha letteralmente chiamato suo figlio X Æ A-12, per cui mettersi a giudicare su delle persone che vogliono specificare i propri pronomi, fa un po’ ridere.

Le reazioni sul web

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Fonte: ilpost

E ora, vediamo alcune delle reazioni degli utenti di Twitter, la gran parte hanno a che fare con il nome che ha dato al figlio.

Voi cosa ne pensate? Elon Musk ha ragione o è nel torto?

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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