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Approvata la proceduta di impeachment contro Trump

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Mentre in Italia abbiamo Matteo Renzi che scatena una crisi di governo, negli USA Donald Trump non se la sta passando meglio, poiché, con una procedura di un solo giorno, la Camera USA ha approvato l’impeachment nei suoi confronti, che quindi è ritenuto colpevole, o meglio, in parte responsabile, della rivolta del 6 gennaio, in cui sono morte 5 persone.

In molti lo avevano già intuito, basta ascoltare il discorso e leggere i post che Donald Trump aveva scritto in quei giorni (a quanto pare i vari social non hanno poi sbagliato così tanto a censurare i suoi discorsi per incitamento alla violenza), perché l’ormai ex Presidente è stato ritenuto colpevole di aver incitato i suoi followers o fans, a irrompere nel Congresso per evitare che la vittoria del suo avversario, Joe Biden, fosse certificata.

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Fonte: twitter

Anche dopo che ha visto con i suoi occhi quello che aveva scatenato, non ha cercato in alcun modo di fermare i suoi seguaci, non finché il Presidente Joe Biden non glielo ha chiesto, così ha postato un video dicendo a tutte quelle persone, quelle persone che sono state arrestate perché hanno violato la legge, che sono speciali, continuando con la storiella del ci hanno rubato le elezioni.

Ma, questa volta, non gli è andata bene. Con 232 deputati a favore, di cui 10 repubblicani, Donald Trump diviene ufficialmente il primo Presidente nella storia degli Stati Uniti d’America a dover scrivere sul proprio curriculum ben due accuse di impeachment (la prima era quella per l’Ucrainagate). A sfavore della mozione 197 deputati.

Donald Trump sotto impeachment

Prima di raccontare per bene la situazione che dovrà vivere Donald Trump, forse è meglio definire prima cos’è l’impeachment, che, in italiano, si può tradurre letteralmente con accusa, per cui è un’accusa nei confronti di un Presidente in caso di crimini molto gravi, contrari alla Costituzione. In questo caso, Donald Trump avrebbe istigato una rivolta nei confronti del Senato.

Il primo atto dell’impeachment è quello della denuncia alla Camera bassa, mentre il secondo è quello del processo al Presidente in Senato federale, che funziona come un normale processo, con accuse e prove per confermare o negare l’accusa. Se confermata, però, il Presidente sarà rimosso all’istante dalla propria carica e gli potrebbe anche essere negato di poter svolgere degli incarichi pubblichi in futuro.

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Fonte: twitter

Come abbiamo anticipato prima, non è la prima volta che Donald Trump è accusato di impeachment: la prima volta è stata quella dell’Ucrainagate, in cui l’allora Presidente avrebbe sfruttato la sua carica per screditare grazie ai governi stranieri, tra cui e soprattutto quello ucraino, i suoi avversari politici per le elezioni del 2020, in particolare Joe Biden.

Questa volta, però, Trump non è riuscito a uscirne pulito, infatti persino alcuni dei suoi hanno votato contro di lui. L’accusa è quella di «aver istigato l’insurrezione» di centinaia di suoi sostenitori che hanno fatto irruzione al Congresso mentre veniva certificata la vittoria di Joe Biden e la sua elezione come prossimo presidente degli Stati Uniti d’America. Durante le dichiarazioni di voto, Jamie Raskin, democratico, ha detto che molti deputati hanno rischiato la vita durante l’attacco, in cui si sentivano cori contro Mike Pence ma anche verso Nancy Peloci.

La CNN ci fa sapere che i 10 repubblicani che hanno votato a favore dell’impeachment nonostante in molti si siano tirati indietro perché temevano per la propria incolumità (molti repubblicani sono stati aggrediti verbalmente dai sostenitori di Trump) sono:

  1. Rep. Dan Newhouse di Washington
  2. Rep. John Katko di New York
  3. Rep. Jaime Herrera Beutler di Washington
  4. Rep. Adam Kinzinger dell’Illinois
  5. Rep. Fred Upton del Michigan
  6. Rep. Liz Cheney di Wyoming
  7. Rep. Peter Meijer del Michigan
  8. Rep. Anthony Gonzalez dell’Ohio
  9. Rep. Tom Rice del South Carolina
  10. Rep. David Valadao della California

Questi numeri non stupiscono il repubblicano Jim Jordan, che afferma che sapeva che qualcuno avrebbe votato per l’impeachment, ma che sperava che sarebbero stati di meno. Nonostante ciò, però, lui si ritiene ancora un sostenitore di Trump e ritiene che «il popolo americano apprezzi il fatto che negli ultimi quattro anni abbia fatto più di qualsiasi altro Presidente nella mia vita».

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Fonte: twitter

Un consulente senior di Trump, invece, ritiene che l’ex Presidente sia stato ritenuto colpevole perché ha distrutto tutto quello che era riuscito a costruire a livello politico, non potendo accettare la verità: «Alla fine tutto è crollato perché non poteva mai dire la verità. Tutto perché non poteva accettare di aver perso. Questa sarà la storia che racconterai ai tuoi figli quando gli dirai di aver detto la verità».

Uno dei repubblicani che hanno votato a favore dell’impeachment di Trump, Rep. David Valadao, ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a votare contro l’ex Presidente su Twitter:

«Il presidente Trump è stato, senza dubbio, una forza trainante negli eventi catastrofici che hanno avuto luogo il 6 gennaio incoraggiando masse di rivoltosi a incitare alla violenza sui funzionari eletti, i membri del personale e la nostra democrazia rappresentativa nel suo complesso.
La Presidente Pelosi ha messo in mezzo processi precedenti, trasformando quella che dovrebbe essere un’indagine approfondita in un’acrobazia politica affrettata. Mi auguro, più di ogni altra cosa, che avremo più tempo per tenere udienze per garantire un giusto processo. Sfortunatamente, la Presidente Pelosi non ci ha concesso questa opzione.
Sulla base dei fatti prima di me, devo andare con il mio istinto e votare la mia coscienza. Ho votato per mettere sotto accusa il presidente Trump. La sua retorica incitante era antiamericana, ripugnante e assolutamente un’offesa denunciabile. È ora di mettere il Paese al di sopra della politica.»
Il senatore della minoranza del Senato Chuck Schumer ha poi sottolineato che il processo di impeachment può iniziare anche subito, se raggiungono un accordo con il leader della maggioranza di Senato Mitch McConnell, che ha invece dichiarato che il processo non inizierà prima del 19 gennaio. Schumer rassicura comunque che il processo ci sarà, con condanna per crimini gravi e reati minori, e probabilmente ci sarà anche un voto per impedirgli di candidarsi in futuro.
Insomma, sembra che per Donald Trump potrebbe essere definitivamente finita. Voi cosa ne pensate? È corretto l’impeachment nei suoi confronti o ritenete che sia un’esagerazione e che lui non abbia alcuna colpa di quello che i suoi sostenitori fanno?

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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