Do Revenge: recensione del nuovo teen drama Netflix

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Se all’inizio sembra un qualsiasi teen drama, persino una copia moderna di Mean Girls, a metà film la situazione cambia completamente, con dei plot twist che non ti aspetti e ti lasciano a bocca aperta. Con un cast tanto conosciuto e amato da adolescenti e non solo, Do Revenge è uno dei new entry nel catalogo Netflix che ha letteralmente messo tutti d’accordo: un film senza troppe pretese, che inizi a guardare o perché ti piacciono i teen drama o perché letteralmente non è possibile che non conosci almeno uno dei componenti del cast, ma che poi ti lascia davvero soddisfatto e con un sorriso sulle labbra. Due ore ben spese!

Iniziamo parlando di trama e cast: «Drea ha un tremendo potere nella sua scuola superiore come it girl, finché un suo video erotico non è diffuso tra gli studenti, facendo crollare tutto. Pare sia opera del suo ragazzo, il re della scuola Max. La nuova studentessa timida Eleanor non sopporta di essersi dovuta trasferire nella stessa scuola di Carissa, che l’aveva bullizzata al campo estivo, spargendo poi chiacchiere su di lei. Dopo un incontro in segreto al campo da tennis, Drea ed Eleanor creano un’inaspettata amicizia clandestina per vendicarsi di chi le tormenta».

Drea Torres è la protagonista di Do Revenge ed è interpretata da Camila Mendes, conosciuta per essere Veronica Lodge in Riverdale, e accanto a lei c’è l’amatissima Maya Hawke, la Robin di Stranger Things, anche qui personaggio queer, Eleonor. Il villain, Max, ha il volto di Austin Abrams, ovvero Ethan Lewis di Euphoria e Dash di Dash & Lily. La migliore amica non migliore amica, Tara, è interpretata da Alisha Boe, che riconoscerete per Jessica in 13 Reasons Why, un’altra delle serie più amate e visualizzate di Netflix.

Altri personaggi sono interpretati da Jonathan Daviss, che dà il suo volto a Elliot, miglior amico di Max, e che avete visto in un’altra serie di Netflix, Outer Banks, Maia Reficco, che abbiamo visto proprio di recente in Pretty Little Liars: Original Sin, nei panni di Noa, Ava Capri, di Love, Victor, Rish Shah, di She-Hulk: Attorney at Law, Sophie Turner, l’amata Sansa Stark di Game of Thrones e persino Sarah Michelle Gellar, che dovete ricordate per forza come Buffy in Buffy l’ammazzavampiri. Insomma, un film da guardare anche solo per il cast!

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Cast di Do Revenge

Camila Mendes ha detto che al centro di Do Revenge «ci sono due giovani donne che cercano di affrontare il loro trauma e cercano di capire il modo migliore per farlo». Maya Hawke aggiunge che il disagio è presente ogni volta che devi guardare personaggi femminili sgradevoli o imperfetti. È come se, nel vederle, il nostro mondo non fosse necessariamente a suo agio». E ci sono riuscite? Vediamo cosa pensiamo di Do Revenge, film di Jennifer Kaytin Robinson, quindi una regista femmina che descrive gli anni dell’adolescenza femminile.

Do Revenge: recensione del nuovo teen drama Netflix

Partiamo dal presupposto che Do Revenge è più di un teen drama. Lo ammetto: all’inizio mi ha fatto un po’ storcere il naso ma proprio perché sembra una copia moderna di Mean Girls, era davvero molto simile. Una ragazza nuova che si trasferisce in una nuova scuola, c’è la guida da parte di una ragazza che le mostra le “categorie sociali”, le regine della scuola, una regina caduta (proprio come Regina George) e persino un’infiltrata nel gruppo delle “ragazze fighe”, che poi diventa un po’ come loro. Dai, era inevitabile pensarci.

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Tuttavia… Tuttavia poi c’è il colpo di scena. Ma andiamo passo passo. Il film inizia con la presentazione della vita perfetta di Drea, vita a cui si è abituata e che si è creata per riuscire a ottenere tutto ciò che vuole nella sua vita, principalmente l’accesso all’università dei suoi sogni: Yale. Ma poi tutto crolla a causa del revenge porn. Insomma, un tema abbastanza moderno e attuale, che nel film è criticato: sebbene Drea sia la vittima, è lei a essere insultata, snobbata e umiliata da tutta la scuola, mentre nessuno vuole credere che Max abbia fatto revenge porn. Ma guarda un po’.

L’estate passa, e Drea conosce Eleonor, apparentemente una ragazza un po’ sfigata, molto anonima, che le offre sostegno e che soprattutto crede alla sua storia, principalmente perché anche lei è stata una vittima di bullismo: una ragazza della scuola dell’ex regina del liceo le ha fatto un outing forzato dicendo che ci aveva provato con lei, e da quel momento la sua vita è andata male in quanto non è riuscita a togliersi la targhetta di abusatrice. Quando le due protagoniste si incontrano di nuovo a scuola, con Max che si fa passare per femminista, decidono di vendicarsi.

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È in questo momento che ha inizio il loro piano e anche il film: piani, vendette, droga, il tutto contornato anche da relazioni amorose e dall’amicizia delle due che cresce sempre di più. Qualcosa cambia quando, però, Eleonor smette di rispondere ai messaggi in quanto alla sua festa di compleanno, e Drea dà di matto. Solo dopo ciò ha davvero inizio il film, con un plot twist assurdo: in realtà a umiliare Nora è stata Drea e quindi è lei di cui si vuole vendicare e ha creato un piano da vera psicopatica per riuscirci. Letteralmente l’ha investita.

Poi comunque le due risolvono e riescono davvero a vendicarsi, dimostrando che Max è un abuser, che ha condiviso il suo video erotico e che, soprattutto, non è femminista. Tutti si rivoltano contro di lui. A sua volta, Nora ottiene le sue scuse da Drea e quindi può riprendere in mano la sua vita. Alla fine, quindi, c’è un lieto fine, per concludere in bellezza un film che inizia come teen drama ma che in realtà è una sorta di parodia ai teen drama. Tanto apprezzata anche la citazione a Taylor Swift, soprattutto considerando quanti film e serie tv la citino solamente per i suoi “tanti fidanzati”.

In conclusione: Do Revenge ti sorprende, non è un film scontato, fa ridere, anche un po’ commuovere e persino arrabbiare. Il cast dà il meglio di sé e si vede, in quanto il film è davvero piacevole da guardare. Certo, è pur sempre un teen drama, ma di certo non lo definirei più un “Mean Girls edizione 2022″ come avrei fatto nei primi minuti di film.

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