Chi si nasconde nelle catacombe di Parigi? – Una Tazza D’horror #44

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Le catacombe di Parigi sono già state protagoniste della cinematografia dell’orrore, ma le testimonianze che vi illustreremo in questo episodio di “Una Tazza D’horror” sono perfettamente in grado di richiamare i medesimi brividi.

Chi si nasconde nelle catacombe di Parigi?

La Parigi sotterranea è uno spettacolo sicuramente non apprezzato da tutti, con i suoi corridoi edificati sugli scheletri di almeno sei milioni di parigini, o così si va raccontando. Per visitare le catacombe bisogna affidarsi ad una guida professionista e soltanto un gruppo di duecento persone potrà prendervi parte. Ma soltanto una piccola parte di questo macabro percorso è reso accessibile al pubblico, il resto delle gallerie non è affare dei turisti.

Ciò che molti ignorano è proprio cosa si nasconde oltre quei chilometri aperti ai curiosi visitatori. Vengono chiamati “catafili” coloro che non si limitano a godersi la visita offerta dalla capitale francese secondo norme ben precise. I catafili questi problemi non se li pongono, in quanto la loro attrazione per le catacombe li spinge ad avventurarsi tra i loro corridoi oscuri nel cuore della notte, alla ricerca del brivido e della suggestione che solo un luogo così inquietante può trasmettere.

Il sistema di gallerie sotterranee in verità non comporta solo “l’ossuaire municipal“, così viene chiamato tutt’oggi, ma si è adottata l’abitudine di definirle “catacombe” in modo molto più generale.

Fonte: PaesiOnLine

Ricercando tra varie esperienze pubblicate in rete, possiamo costruirci un’idea migliore su ciò che non viene solitamente mostrato ai turisti della Ville Lumière: una serie di cunicoli dove l’acqua rischia anche di arrivarti fino al collo, dove purtroppo rifiuti e atti di vandalismo hanno deturpato il lugubre paesaggio. Pare strano pensare come certa gente sia arrivata a renderla casa propria. Avete capito bene: all’interno di queste gallerie vi sono camere e sale adibite per quanto possibile ad alloggi per i più temerari, la cui vocazione non sembra più una semplice passione.

Terrificante è invece provare a comprendere la gelosia che gli avventurieri delle catacombe provano nei confronti di questo luogo sacro. Difficilmente un catafilo inesperto potrà girovagare per questi cunicolo senza perdersi, in quanto è necessario possedere un ottimo senso dell’orientamento e anche un buon intuito.

I catafili faranno di tutto per evitare che le matricole possano addentrarsi nei lati nascosti della Parigi sotterranea: inizieranno con il diffondere informazioni false sulle porte di accesso o sulla cartografia del posto, fino nei casi più estremi ad inseguire i catafili alle prime armi, privarli di mappe e torce elettriche, condannandoli quasi sicuramente ad esalare gli ultimi respiri tra quelle mura opprimenti.

Uno scenario che ricalca più la trama di un film, ma che sembra combaciare a molte testimonianze di volti senza nome, abituati a vivere tra le gallerie delle catacombe di Parigi.

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Fonte: Mysterium Tour

Ma al di sotto dei marciapiedi di Parigi possiamo riconoscere un esempio di civiltà, cresciuta per adattarsi non solo tra crani umani e ossa. Ogni sezione dell’area delle catacombe non accessibile dal pubblico regolare richiama una funzione di vita quotidiana, che si tratti di un bisogno primario o un semplice svago. Passando per i tombini, si riesce a trasportare la corrente elettrica per alimentare gli schermi e godersi un bel film tutti assieme, mentre le pareti sono costellate di meravigliosi graffiti, alcuni ispirati alla cinematografia di altri tempi, altri di natura più astratta.

Nonostante la temperatura rimanga costante in ogni sala, in ogni periodo dell’anno, sembra di immergersi sempre in una nuova realtà. Se pensiamo alla moda di organizzare feste esclusive proprio nelle vie sotterranee della Ville Lumière, con grande disapprovazione degli “abitanti” del posto, non ci sembra poi così strano credere che le catacombe di Parigi siano state in grado di ispirare così tanti catafili al punto di volerle trasformare in una nuova casa, piuttosto che lasciare loro la sola nomea di cimitero di ossa.

Affare che rimane assai spaventoso vista la reazione che un turista potrebbe scatenare una volta superato il limite del percorso prestabilito.

Fonte: Catacombes de Paris

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