British Vogue nella bufera per la copertina con nove modelle nere

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Pensavano di fare una bell’azione da attivisti, e invece British Vogue è comunque finito nella bufera accusato di razzismo in seguito alla copertina di febbraio 2022, con nove modelle nere. Cos’hanno sbagliato? Secondo le accuse sui social avrebbero fatto di tutto per rendere le modelle ancora più nere, con abiti completamente neri, facendo tra l’altro indossare loro anche delle parrucche, coprendo quindi i tipici capelli afro. Di nove modelle, neanche una ha i capelli al naturale, e questo non è piaciuto.

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Le nove modelle apparse nella copertina di British Vogue arrivano dal Sud Sudan, dall’Etiopia, sono sia americane che italiane, tutte estremamente belle. La scelta del mese di febbraio è stata annunciata dal direttore Edward Enninful, che presenta «una coorte di superstar che non sono solo arrivate a dominare le passerelle ma hanno cambiato la prospettiva dalla quale guardare la moda in tutto il mondo». Riguardo alle modelle, invece, sono le sud-sudanesi Adut Akech, Akon Changkou e Anok Yai, l’etiope Akway Amar, l’italo-senegalese Maty Fall Dibaa, la nigeriana Jumbo Janet, la sierraleonese Nyaguaa, l’australiana Abeny Nhial e l’americana Majesty Amare.

Il fotografo Rafael Pavarotti ha affermato che questa copertina «celebra le donne, il matriarcato e la bellezza delle donne nere». Enninful le descrive come «cittadini globali» ma anche rappresentanti dell’Africa «in ascesa» e di «una rivoluzione destinata a restare». Tuttavia, tranne qualche eccezione, i commenti sui social non sono poi così positivi, anzi. British Vogue è accusato di razzismo per come ha modificato e come ha fatto vestire le modelle.

British Vogue accusata di razzismo

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Christina Mbakwe-Medina scrive sul suo profilo Instagram: «l’inquadratura, l’oscuramento deliberato in post-produzione, le espressioni morte e l’assenza di gioia dicono così tanto su come la moda bianca e le istituzioni vedono le donne nere, la scelta artistica di vestirle tutte in nero nonostante i colori vividi funzionino meglio per questo gruppo di pelle ecc… Ma soprattutto voglio dire che siamo nel 2022 e Vogue non riesce ancora a illuminare correttamente il nero delle donne. Questa illuminazione è una farsa».

Sotto i vari post di British Vogue su Instagram, poi, i commenti contro sono tanti: «Siamo troppo avanti nel movimento per permettermi di applaudire. Avevo paura di commentare perché Vogue è il sogno di una modella quindi brave alle ragazze. Art director, stilisti, editori: questa foto è cupa e non mette in risalto la bellezza delle modelle. E le parrucche? Veramente? Grazie ma riprovateci». «Puoi essere nero senza caricature», scrive un altro utente. E ancora: «La capigliatura è dello stesso colore della pelle. Assurdo. Scelgono questo stile, solo perché stanno scattando persone di pelle nera e non è la prima volta che British Vogue fa così».

«È powerful… ma la foto è orrenda! Lo sfondo è così scuro e non illumina la loro bellezza!», commenta qualcun altro. «Siamo davvero così disperati di essere nelle loro pubblicazioni che facciamo finta che questa sia una bella foto? Grandi modelle dalla pelle scura, ma perché non mostrare la loro bellezza. Hanno dimenticato di pagare la bolletta della luce? Tokenismo alla grande! Costruite le vostre pubblicazioni e smettetela di cercare la validazione da queste culture, avvoltoi».

Ancora si fa notare che «guardando il profilo IG di queste ragazze non hanno questo tono di nero naturale. È molto offensivo, che questa cover sia considerata come una rappresentazione» mentre altri «tutte queste belle modelle (finalmente) rappresentate eppure nessuna ha capelli naturali, davvero?». C’è comunque chi ritiene che ci si lamenti e basta e che bisognerebbe essere felici di questo traguardo. Insomma, il web ancora una volta è diviso, ma chissà se Vogue British risponderà in qualche modo o lascerà correre queste critiche non poco serie.

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