Polonia, il Parlamento approva il divieto di vendita di alcolici di notte: stop anche alla pubblicità
La Polonia si prepara a introdurre nuove restrizioni sulla vendita e sulla promozione delle bevande alcoliche. Il 9 ottobre 2026, la Camera bassa del Parlamento polacco, il Sejm, ha approvato a larga maggioranza un disegno di legge che prevede il divieto di vendita di alcolici nei negozi durante le ore notturne, una stretta sulla pubblicità e nuove misure per tutelare i minori. Il provvedimento ha ottenuto 400 voti favorevoli su 433 deputati presenti e dovrà ora passare al Senato prima di arrivare al presidente Karol Nawrocki per la firma definitiva.
L’iniziativa si inserisce in un percorso volto a limitare la disponibilità di alcolici e a ridurne i rischi per la salute pubblica e la sicurezza. Le nuove regole, se entreranno in vigore, interesseranno soprattutto gli acquisti destinati al consumo fuori dai locali pubblici, mentre bar, pub e ristoranti potranno continuare a servire bevande alcoliche secondo le disposizioni attualmente previste.
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ToggleDivieto di vendita di alcolici dalle 22 alle 6
La misura principale del provvedimento riguarda il divieto di vendere alcolici nei negozi tra le 22 e le 6 del mattino. Le amministrazioni locali potranno decidere di introdurre restrizioni ancora più ampie, anticipando l’inizio del divieto alle 21 e prolungandolo fino alle 9 del mattino. L’obiettivo è ridurre la possibilità di acquistare bevande alcoliche durante la notte, una fascia oraria spesso associata a episodi di consumo eccessivo, disturbo della quiete pubblica e interventi delle forze dell’ordine.
La norma non vieta invece il consumo di alcolici nei locali autorizzati. Bar, ristoranti e discoteche potranno continuare a vendere bevande per il consumo sul posto, senza essere direttamente interessati dal divieto generale previsto per gli acquisti nei negozi. La distinzione mira quindi a limitare la vendita notturna destinata al consumo privato senza introdurre una chiusura generalizzata del servizio di alcolici negli esercizi pubblici.

Il provvedimento si basa anche sulle esperienze maturate da numerose amministrazioni locali. Secondo i dati riportati dalla stampa polacca, quasi 200 comuni hanno già introdotto restrizioni sulla vendita notturna, comprese grandi città come Varsavia e Cracovia. Quest’ultima, nei primi sei mesi successivi all’introduzione delle proprie limitazioni nel 2023, ha registrato una riduzione di quasi il 50% degli interventi notturni della polizia. Anche altre città hanno segnalato miglioramenti, sebbene questi risultati locali non permettano, da soli, di stabilire quale sarebbe l’effetto della misura su scala nazionale.
Stop alla pubblicità degli alcolici e nuove regole sulle etichette
La riforma non si limita agli orari di vendita. Il disegno di legge approvato dal Sejm prevede anche un divieto completo della pubblicità e della promozione delle bevande alcoliche. Per chi viola la disposizione sono previste sanzioni fino a un milione di zloty, equivalenti a circa 228.400 euro.
Si tratta di un intervento che punta a ridurre la visibilità commerciale dell’alcol e la sua promozione presso il pubblico. La pubblicità contribuisce infatti a costruire l’immagine sociale di un prodotto, associandolo spesso a momenti di festa, convivialità e successo personale. Limitare queste comunicazioni significa intervenire non soltanto sulle possibilità di acquisto, ma anche sul modo in cui le bevande alcoliche vengono presentate e percepite.
Sono previste inoltre nuove indicazioni sulle confezioni, che dovranno riportare avvertenze sugli effetti dannosi dell’alcol per le donne in gravidanza e per i minorenni. La legge rafforza anche gli obblighi del personale dei negozi nel verificare l’età degli acquirenti quando esistono dubbi sul fatto che siano maggiorenni.
Un ulteriore cambiamento riguarda le licenze per la vendita di alcolici. Il costo salirà da 525 a 1.050 zloty per le bevande con una gradazione fino al 18%, mentre per quelle con una gradazione superiore passerà da 2.100 a 4.200 zloty. L’aumento raddoppia quindi gli importi indicati per entrambe le categorie e rappresenta un altro strumento con cui il governo intende intervenire sul mercato delle bevande alcoliche.
Il voto del Sejm e i prossimi passaggi
L’approvazione è arrivata con un sostegno parlamentare molto ampio. Su 433 deputati presenti, 400 hanno votato a favore del provvedimento. Secondo le informazioni riportate dalla stampa polacca, gli unici gruppi che non lo hanno sostenuto sono stati i due schieramenti di estrema destra Confederazione (Konfederacja) e Confederazione della Corona Polacca (KKP).
Le proposte erano state inizialmente presentate separatamente da esponenti di due forze minori della coalizione di governo: La Sinistra (Lewica) e Polonia 2050 (Polska 2050). Successivamente, le iniziative sono state riunite in un unico pacchetto legislativo, che comprende le restrizioni sugli orari di vendita, il divieto di pubblicità e le altre misure di tutela.

Il testo passa ora al Senato, che potrà proporre modifiche e intervenire sull’iter legislativo, ma non bloccare definitivamente il provvedimento. Una volta completato il percorso parlamentare, la legge arriverà sulla scrivania del presidente Karol Nawrocki, che potrà firmarla, porre il veto oppure sottoporla alla valutazione della Corte costituzionale.
Nawrocki, vicino all’opposizione conservatrice, ha già posto il veto a numerose leggi. Il sostegno ottenuto dal provvedimento al Sejm, anche da parte di importanti forze di opposizione, costituisce un elemento rilevante nel dibattito sulla sua approvazione definitiva, ma l’esito dipenderà dalle decisioni istituzionali ancora da prendere.
Cosa pensano i cittadini polacchi?
I sondaggi pubblicati negli ultimi mesi indicano un sostegno significativo alle restrizioni sulla vendita notturna di alcolici. A giugno, un’indagine realizzata da IBRiS per il quotidiano Rzeczpospolita aveva rilevato che il 55% dei polacchi era favorevole a qualche forma di divieto, mentre il 43% si dichiarava contrario.
Un sondaggio pubblicato il 9 ottobre dal quotidiano Super Express, realizzato da IBP, ha mostrato un sostegno ancora maggiore: il 67% degli intervistati si è espresso a favore del divieto e il 26% contro. I risultati suggeriscono che una parte consistente della popolazione considera le restrizioni notturne uno strumento utile, anche se rimangono differenze nelle opinioni e nelle misure che i cittadini sono disposti ad accettare.
Come sempre, i sondaggi fotografano le opinioni raccolte in un determinato momento e non dimostrano, da soli, l’efficacia di una politica pubblica. Saranno i dati successivi all’eventuale entrata in vigore della legge a permettere di valutare meglio l’impatto delle nuove regole sui consumi, sulla sicurezza e sulle attività commerciali.
Il consumo di alcolici in Polonia è già in calo
Il voto parlamentare arriva mentre i dati ufficiali mostrano una diminuzione dei consumi di alcolici nel Paese. Secondo le statistiche pubblicate dall’ufficio nazionale di statistica polacco, Statistics Poland (GUS), nel 2025 il consumo medio di birra è sceso a 81,7 litri per persona, con una diminuzione del 4,9% rispetto al 2024 e del 18,7% rispetto al picco di 100,5 litri registrato nel 2018.
Anche il consumo di superalcolici e liquori è diminuito. Nel 2025 la media si è attestata a 3,2 litri per persona, il 5,9% in meno rispetto all’anno precedente e il 13,5% sotto il picco di 3,7 litri registrato nel 2019.

Il quadro, tuttavia, è più articolato se si considera un periodo più lungo. Rispetto al 2005, nel 2025 il consumo medio di superalcolici risultava ancora superiore del 28%, mentre quello di birra era aumentato dell’1,2%. Il calo degli ultimi anni rappresenta quindi un cambiamento significativo rispetto ai livelli massimi più recenti, ma non significa che i consumi siano tornati completamente ai valori di vent’anni fa.
Una stretta che punta a cambiare il rapporto con l’alcol
Con il nuovo disegno di legge, la Polonia propone un intervento articolato che combina limitazioni alla disponibilità notturna, restrizioni commerciali, avvertenze sanitarie e controlli più rigorosi sulla vendita ai minori. Il provvedimento non introduce un divieto generale di consumo, ma cerca di ridurre alcune delle occasioni in cui l’alcol è facilmente accessibile e di limitarne la promozione.
La sua approvazione definitiva resta legata ai prossimi passaggi istituzionali. Se entrerà in vigore, sarà importante osservare non soltanto l’andamento dei consumi, ma anche gli effetti sulle attività commerciali, sulla sicurezza urbana e sull’applicazione delle regole nei diversi comuni.
La questione centrale sarà capire se le restrizioni riusciranno a produrre benefici misurabili su scala nazionale. Le esperienze locali e il sostegno espresso nei sondaggi offrono alcuni elementi di partenza, ma il risultato dipenderà anche dall’applicazione concreta delle norme e dalla capacità delle autorità di accompagnare i divieti con politiche efficaci di prevenzione e informazione.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






