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Jasmine Paolini prova a ritrovare sé stessa: “Non è facile essere a questo livello ogni settimana”

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Dopo mesi complicati, dubbi, aspettative sempre più alte e risultati che non sono arrivati come sperato, Jasmine Paolini si prepara ad affrontare il Roland Garros con un obiettivo molto chiaro: ritrovare il proprio miglior tennis. La numero uno italiana arriva a Parigi in un momento particolare della sua carriera. Dopo l’esplosione definitiva vissuta tra il 2024 e il 2025, Paolini si è improvvisamente trovata a convivere con qualcosa che forse fino a poco tempo fa non faceva parte della sua quotidianità: le aspettative. Le aspettative del pubblico, dei media, degli sponsor, ma soprattutto quelle verso sé stessa.

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Jasmine Paolini
Foto Giampiero Sposito

E durante la conferenza stampa prima dell’inizio del torneo, la tennista italiana ha parlato con una sincerità piuttosto rara nel mondo dello sport professionistico, raccontando le difficoltà di restare costantemente ad altissimo livello.

Jasmine Paolini: “Non sono stata contentissima della mia stagione”

Paolini non ha cercato scuse né giri di parole. Anzi, ha ammesso apertamente di non essere soddisfatta del proprio rendimento negli ultimi mesi, soprattutto dopo alcune sconfitte pesanti arrivate nei tornei più importanti della stagione sulla terra rossa. «Negli ultimi due tornei, Madrid e Roma, ho perso con giocatrici che possono giocare veramente bene. Credo che devo comunque alzare il livello», ha affermato.

La tennista ha spiegato di sentire il bisogno di ritrovare maggiore consistenza nel proprio gioco, soprattutto in vista di un primo turno che definisce già molto complicato: «Il mio primo turno non sarà facile perché la mia avversaria è molto ostica. Spero di riuscire a mettere un buon livello di tennis lì, di alzare la consistenza». Parole che mostrano anche una certa consapevolezza: Paolini sa perfettamente di non essere nel miglior momento della sua carriera, ma sembra anche avere ben chiaro cosa serva per tornare competitiva ai massimi livelli.

Uno dei passaggi più interessanti della conferenza riguarda proprio il cambiamento mentale vissuto negli ultimi anni. Jasmine Paolini ha raccontato come il 2024 sia stato vissuto quasi con stupore, come se tutto quello che stava accadendo fosse inaspettato persino per lei stessa: «Il 2024 l’ho vissuto sempre come sorpresa, stupida di quel che stavo facendo».

Ma nel 2026 la situazione è completamente diversa. Adesso Paolini non è più la sorpresa del circuito femminile: è una delle giocatrici da battere. E questo cambia inevitabilmente anche il modo in cui si affrontano sconfitte, pressioni e momenti negativi: «Forse ho iniziato il 2026 con un po’ più di aspettative. Son girati male due-tre tornei e poi inizi ad avere più dubbi».

È una riflessione molto interessante perché racconta perfettamente una delle difficoltà più grandi nello sport professionistico: arrivare in alto è complicato, ma restarci spesso lo è ancora di più. Nel tennis femminile contemporaneo, dove il livello medio continua ad alzarsi e ogni settimana può emergere una nuova giocatrice capace di battere le migliori, mantenere continuità diventa quasi impossibile. E Paolini sembra esserne perfettamente consapevole.

“Il tennis femminile sta alzando tantissimo il livello”

Durante la conferenza stampa, la tennista italiana ha parlato anche degli aspetti su cui sente di dover migliorare maggiormente. E la risposta è stata piuttosto netta: praticamente tutto: «Sotto tutti gli aspetti: tecnico, mentale e fisico perché è fondamentale stare bene».

Paolini ha spiegato come oggi nel tennis femminile non basti più avere un solo punto forte. La competizione è diventata talmente alta da richiedere continui aggiustamenti sia dal punto di vista atletico sia mentale: «Il tennis femminile sta alzando molto il livello. C’è da stare dietro, c’è da stare al passo».

La tennista ha sottolineato soprattutto l’importanza della qualità negli allenamenti e della ricerca della consistenza quotidiana, definendola la parte più controllabile del proprio lavoro: «Stiamo cercando di trovare più consistenza nell’allenamento che è la cosa che possiamo controllare di più». È probabilmente una delle frasi che spiegano meglio il momento di Paolini: meno ricerca del risultato immediato e più attenzione al lavoro quotidiano.

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Jasmine Paolini

Il rapporto complicato con social e critiche

Un altro tema affrontato è stato quello dei social network e delle continue discussioni online attorno alle prestazioni degli atleti. Negli ultimi anni il tennis è diventato uno degli sport più commentati sui social, spesso con toni estremamente aggressivi nei confronti dei giocatori.

Paolini ha spiegato di cercare di restare il più possibile distante da questo tipo di dinamiche, anche se è impossibile non percepire il peso delle aspettative: «La gente si aspetta molto, vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto». Allo stesso tempo però ha ammesso quanto sia difficile convivere con la pressione di dover performare sempre: «Non è facile performare ad altissimo livello ogni settimana».

Una frase semplice ma molto vera, soprattutto in uno sport come il tennis dove si gioca praticamente senza sosta per gran parte dell’anno e dove basta una settimana negativa per trasformare improvvisamente una stagione. Paolini ha anche aggiunto una riflessione molto umana sul modo in cui vengono vissute le sconfitte dagli atleti stessi: «Non facciamo salti di gioia quando i tornei vanno male». Una frase che sembra quasi una risposta indiretta a chi spesso dimentica quanto anche gli sportivi vivano emotivamente i momenti difficili.

Il boicottaggio del media day

Durante la conferenza si è parlato anche del recente boicottaggio del media day da parte di alcuni giocatori e giocatrici. Paolini ha sostenuto apertamente l’iniziativa, spiegando che non si tratta di un attacco diretto ai giornalisti ma di un tentativo di ottenere maggiore ascolto da parte delle istituzioni del tennis: «Non è una cosa contro di voi, è un modo per cercare di essere ascoltati».

La tennista ha definito la protesta “giustissima”, aggiungendo che molti atleti sembrano condividere la stessa posizione: «Speriamo di essere ascoltati il primo possibile. Non vogliamo arrivare a fare altro». Parole che mostrano come il malcontento all’interno del circuito professionistico stia diventando sempre più evidente anche pubblicamente.

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Jasmine Paolini

La gestione del doppio e la priorità al singolare

Infine Paolini ha parlato anche della gestione del doppio, tema diventato centrale soprattutto dopo il ritiro dal torneo di Roma. La tennista ha spiegato di amare il doppio ma di voler prendere decisioni sempre più attente in base alla propria condizione fisica: «A Roma mi son ritirata dal doppio perché non ero al 100% e sapevo che c’era Parigi».

L’obiettivo adesso sembra chiarissimo: arrivare nelle migliori condizioni possibili per affrontare il Roland Garros nel singolare: «Stiamo valutando man mano per essere nella miglior condizione possibile per fare un buon torneo di singolo». E forse è proprio questo il punto centrale del momento che sta vivendo Jasmine Paolini: ritrovare equilibrio, fiducia e serenità dopo mesi in cui tutto è diventato improvvisamente più complicato.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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