Il CIO apre al ritorno delle Olimpiadi invernali in Giappone: Sapporo sogna l’edizione del 2042
Le Olimpiadi invernali potrebbero tornare in Giappone. A riaccendere le speranze non è stata, questa volta, una candidatura ufficiale del Paese asiatico, bensì un chiaro segnale arrivato direttamente dal Comitato Olimpico Internazionale. Il messaggio è semplice: se il Giappone decidesse di candidarsi per ospitare una futura edizione delle Olimpiadi invernali, la proposta verrebbe valutata con grande attenzione.
A confermarlo è stato Karl Stoss, che ha espresso apertamente il desiderio del CIO di riportare la manifestazione nel Paese del Sol Levante.
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ToggleIl CIO: “Vogliamo riportare i Giochi in Giappone”
Nel corso di un intervento pubblico, Karl Stoss ha sottolineato quanto il Giappone rappresenti un mercato strategico per il movimento olimpico. Secondo il presidente della Commissione incaricata di valutare le future sedi dei Giochi invernali, il Paese offre condizioni ideali sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo organizzativo.
“Vogliamo riportare le Olimpiadi invernali in Giappone. Si tratta di un mercato estremamente importante ed è un luogo dove l’innevamento è eccellente“, ha dichiarato.
Parole che arrivano in un momento particolarmente positivo per lo sport giapponese. Ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 la delegazione nipponica ha conquistato ben 24 medaglie, cinque delle quali d’oro, confermandosi tra le nazioni più competitive degli sport sulla neve e sul ghiaccio.

Quando si parla di Olimpiadi invernali in Giappone, il nome che emerge immediatamente è quello di Sapporo. La città dell’isola di Hokkaido ha già ospitato i Giochi nel 1972 e rappresenta ancora oggi il punto di riferimento per qualsiasi progetto futuro.
Negli ultimi dieci anni l’ipotesi di una nuova candidatura è tornata ciclicamente al centro del dibattito, senza però trasformarsi in una proposta concreta. In diverse occasioni si era parlato di una possibile corsa per il 2030, poi progressivamente accantonata. Tra i motivi principali figuravano la necessità di completare importanti opere infrastrutturali, in particolare il potenziamento della linea dello Shinkansen verso Hokkaido, considerata fondamentale per garantire collegamenti rapidi tra le diverse sedi di gara.
Lo scandalo di Tokyo ha frenato ogni candidatura
A rallentare ulteriormente il progetto è stato anche lo scandalo che ha coinvolto il comitato organizzatore dei Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020. Le indagini su casi di corruzione e tangenti hanno avuto un forte impatto sull’opinione pubblica giapponese, particolarmente sensibile ai temi della trasparenza nella gestione delle istituzioni e dei grandi eventi.
Pur trattandosi di vicende che non hanno compromesso lo svolgimento delle Olimpiadi, il clima creatosi dopo lo scandalo ha reso politicamente difficile sostenere una nuova candidatura nel breve periodo, facendo tramontare le ambizioni per il 2030 e per le edizioni immediatamente successive.
Il 2042 potrebbe essere l’anno giusto
Oggi lo sguardo è rivolto soprattutto al 2042, una data che avrebbe anche un forte valore simbolico. Se Sapporo dovesse ottenere l’organizzazione dei Giochi, le Olimpiadi invernali tornerebbero in città esattamente settant’anni dopo l’edizione del 1972.
Secondo quanto riportato dai media giapponesi, importanti gruppi industriali dell’Hokkaido starebbero già esercitando pressioni sulle autorità locali affinché venga presa seriamente in considerazione una candidatura. L’organizzazione dei Giochi rappresenterebbe infatti un investimento miliardario, con ricadute economiche significative sul turismo, sulle infrastrutture e sull’intera economia regionale.
Per il momento non esiste ancora una candidatura ufficiale, ma il sostegno espresso dal CIO potrebbe rappresentare un’importante spinta politica. Il Giappone dispone di impianti sportivi di alto livello, di una lunga tradizione negli sport invernali e di condizioni climatiche particolarmente favorevoli, soprattutto nell’isola di Hokkaido, considerata una delle destinazioni più apprezzate al mondo dagli appassionati di sci e snowboard.
La strada verso il 2042 resta ancora lunga e sarà necessario superare le resistenze interne nate dopo le polemiche degli ultimi anni. Tuttavia, per la prima volta dopo molto tempo, il ritorno delle Olimpiadi invernali in Giappone non appare più soltanto un’ipotesi lontana, ma uno scenario che il CIO guarda con concreto interesse.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






