Cup of Green Tea

Tea, nel dizionario urbano, significa gossip, notizia, news, tutto ciò che potrebbe interessarti, e che troverai su questo sito.

Van Gogh: dopo 130 anni dalla sua morte, le opere più famose

Vincent Van Gogh non è solo stato uno dei pittori più geniali, ancora tutt’oggi amato da chiunque, ma è stato anche una delle persone migliori al mondo, una di quelle che nessuno si era sforzato di capire, e purtroppo questo lo ha portato alla morte in maniera fin troppo prematura.

Tra i 27, età in cui ha iniziato a dipingere, trovando nella pittura un modo per esprimere se stesso e i propri pensieri, e i 37 anni, età in cui si è tolto la vita, ha dipinto quasi 900 quadri. E pensate quanti altri ne avrebbe disegnati se non ci avesse lasciati così presto.

Tuttavia, si sa, gli artisti sono persone tormentate dai propri pensieri, e Van Gogh non era assolutamente un’eccezione. Forse era proprio questo suo essere tormentato, questa sofferenza che lo ha accompagnato sin da subito, quando i suoi genitori gli hanno dato il nome del suo fratello maggiore morto un anno prima, ad aver reso le sue opere quasi parlanti.

Noi oggi lo vediamo e lo citiamo come un’icona mondiale, un pittore magnifico che fa sognare e pensare con i suoi capolavori, ma in realtà Van Gogh non ha avuto una vita così semplice, soprattutto per quanto concerne il campo sentimentale.

Dicono che l’amore fa girare il mondo, che solo chi si innamora, chi è amato, è una persona completa. Dopotutto lo diceva Platone con il suo mito degli Androgini che gli esseri umani erano solo una metà alla costante ricerca dell’anima gemella. E Van Gogh voleva solo questo: essere amato, essere capito.

Van Gogh
Donne che portano sacchi di carbone, Van Gogh (1882)

Nella sua vita ha avuto più amori: l’amore per le persone povere, che lui prima tenta di aiutare, predicando la Bibbia ma anche dando loro acqua, cibo, vestiti. Ha dovuto però interrompere questa sua solidarietà perché le persone pensavano che avrebbe potuto innescare delle rivendicazioni sociali. Ed è in questo momento che Van Gogh ha iniziato a disegnare: per rappresentare la realtà, per lottare, in qualche modo, contro la povertà.

Aveva poi l’amore per l’amore stesso, cercava sempre una persona da amare, che prima identifica con la figlia del padrone della casa londinese in cui abitava, e poi in sua cugina. Entrambe gli hanno distrutto il cuore.

Poi conosce Sien, una prostituta che aveva con sé una figlia e anche un figlio in grembo, che Vincent accoglie in casa propria, prendendosene cura. In cambio, la donna posava per lui. Sono stati insieme per 18 mesi, finché lei non ha non solo ripreso a bere, ma anche a prostituirsi. Il pittore avrebbe voluto sposarla, ma la famiglia glielo negava. Tuttavia, nonostante l’amasse, ha preso la decisione di mettere fine all’unica relazione che avesse avuto in tutta la sua vita.

Van Gogh
Autoritratto con orecchio bendato, Van Gogh (1889)

Se oggi si pensa a Van Gogh, si pensa al pittore che si è tagliato il lobo dell’orecchio. Ma anche al pittore pazzo, quello che aveva le allucinazioni, le visioni, a cui sono state diagnosticate tante malattie mentali come il bipolarismo o la schizofrenia, o ancora la demenza.

È quel pittore che, nonostante in soli 10 anni abbia dipinto quasi 900 opere, ne ha venduta solo una mentre era in vita: La vigna rossa. Quel pittore che ha dato il nome al suo nipotino, al figlio del fratello Theo.

Il pittore della notte stellata, il pittore innamorato del cielo, il pittore innamorato e spaventato della vita e adesso citiamo una meravigliosa e famosa puntata di Doctor Who, dedicata proprio a Van Gogh:

«Per me Van Gogh è il più grande pittore tra tutti. Di sicuro un grande pittore, il più famoso di tutti i tempi, il più amato, la sua padronanza del colore è magnifica: trasformò il dolore, il peso della sua vita tormentata in un’estatica bellezza. Il dolore è facile da rappresentare, ma usare la collera e il colore per rappresentare l’estasi e la gioia e la grandezza del mondo, nessuno lo aveva mai fatto prima e forse nessuno lo rifarà mai. Ai miei occhi quello strano uomo selvaggio che vagava nei campi della Provenza non è stato solo il più grande artista del mondo ma anche uno dei più grandi uomini che abbia mai vissuto.»

Doctor Who, 5×10

E adesso, dopo aver letto della persona che era Vincent Van Gogh, vediamo 15 delle sue opere più amate.

Van Gogh: le opere più famose

Chiaramente, scegliere fra quasi 900 opere quali siano le 15 migliori o più famose, è un’impresa più che ardua. Quindi, sono state scelte in base a quanto sono conosciute o studiate nei libri di arte dei licei. E anche per gusti personali.

Fatemi sapere se tra queste c’è il vostro quadro preferito, e se no, qual è.

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

Torna in alto