Valentina Nappi contro i novax e Salvini

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Già in un’altra occasione abbiamo parlato di Valentina Nappi, una delle pornostar italiane più amate in Italia e in tutto il mondo. La scorsa volta abbiamo dovuto rivolgerle delle critiche in quanto è sembrata solo la tipica pick me-girl che farebbe di tutto per sentirsi dire «tu non sei come le altre», questa volta invece le applaudiamo perché ha voluto far sapere ai suoi followers, di cui molti sono risultati essere proprio no-vax e bandierini, che lei vuole lavorare solo con persone vaccinate.

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Fonte: Valentina Nappi su Twitter

Non conoscere Valentina Nappi in Italia è ormai quasi impossibile. C’è chi la conosce per il suo lavoro, ma c’è anche chi la conosce perché non ha mai avuto il timore di esprimere un’opinione sui social network, anche se va contro corrente. Nell’ultimo periodo si è dedicata molto alla questione OnlyFans così come alla lotta alle associazioni cristiane che sono davvero dietro alla decisione della piattaforma di non includere più i sex worker (per saperne di più, il nostro prossimo articolo parlerà proprio di questo, per cui stay tuned sui nostri social!). Tuttavia non ha risparmiato neanche i no-vax, sia su Twitter che in un’intervista su La Stampa.

Prima di leggere insieme le sue dichiarazioni, vi ricordiamo che le pornoattrici e i pornoattori sono sottoposti costantemente a dei controlli medici per non poter contrarre delle malattie sessualmente trasmissibili, per cui, no, l’ultimo problema di Valentina Nappi non è il Covid-19 alludendo al fatto che potrebbe prendere delle malattie sessualmente trasmissibili. Magari la prossima volta vi informate prima di sparare sentenze su delle persone solo perché sono sex worker.

Valentina Nappi contro i no-vax e Salvini

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Valentina Nappi su Twitter

È iniziato tutto da alcuni tweet condivisi sul suo profilo Twitter: «Sto facendo una guerra nel porno per entrare solo su set dove sono tutti vaccinati. Principale motivo? Non ho voglia di perdere tempo. Se qualcuno risulta positivo restiamo tutti bloccati in quarantena», dice, ed è un pensiero ben condivisibile. In fin dei conti nell’industria pornografica i rapporti umani sono tanti, sia a livello di make up, che a livello di azione, per cui è importante che tutti siano vaccinati perché, sì, un vaccinato può contagiarsi ma i rischi sono meno elevati, sia di contagio che di salute.

Ma Valentina Nappi non ritiene neanche i no-vax siano i peggiori: «Quelli che mi fanno più schifo sono i vaccinati che strizzano l’occhio ai no-vax per prendere voti o consensi. Anche nel bel mezzo di una pandemia pensano al tornaconto personale anziché al bene della comunità», e poi su La Stampa ha anche fatto qualche nome, tra cui ovviamente troviamo Matteo Salvini, colui che già da giugno 2020 le mascherine le aveva abbandonate e non sapeva che per parlare con una signora la mascherina la deve indossare.

Nell’intervista spiega il perché del suo voler lavorare solo con persone vaccinate, oltre che tamponate: «Parliamo di posti dove ci sono decine di persone. Ho rallentato, ma perché i set non devono essere sicuri? Se fossi un produttore chiederei il Green Pass, perché in caso di contagio dovrei pagare a tutti l’hotel per la quarantena. Invece pure nel p***o esistono i No Vax». In effetti ha senso. La produzione del film/video ritarderebbe, oltre all’hotel da pagare a tutti per la quarantena, poiché lo stato non se ne occupa.

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Fonte: Valentina Nappi su Twitter

Passa poi all’affondo politico, spiegando la seconda dichiarazione fatta su Twitter e mettendo in mezzo anche il caso di un sex worker che a Noto dovrà pagare 10mila euro per aver fatto una foto con il sedere davanti a una chiesa: «Non solo Salvini, ma non capisco perché non venga multato, mentre un ragazzo a Noto deve pagare 10mila euro per aver mostrato il sedere». Riguardo Salvini, ovviamente si riferisce al fatto che durante i suoi comizi il leader della Lega non indossi mai la mascherina.

Ma non solo Salvini davvero, si dedica anche a Maurizio Landini, capo della CGIL che non è sicuro riguardo i Green Pass e i vaccini: «I leader dovrebbero guidare invece seguono il popolo. Hanno potere, ma lo esercitano per il loro tornaconto senza assumersi responsabilità», ha detto Valentina Nappi, passando poi al virologo Burioni che «fa battute infelici, ma è umano perdere la pazienza coi No Vax. Mi piace la Capua, perché ha una bella storia e non sbrocca mai».

Insomma, Valentina Nappi ha come al solito un’opinione su tutto, ma è anche per questo che piace ai suoi followers. Prende una posizione e rimane su quella, anche a costo di dover rispondere e discutere con diversi fan. Peccato per le lotte passate in cui ha sminuito il problema della molestia di strada definendo sessuofobe tutte le donne che se ne lamentano.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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