Twitch non proteggerebbe i minori: troppo semplice vedere contenuti hot

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La commissione di Ofcom, ovvero l’autorità britannica garante delle telecomunicazioni, ha stilato un lungo documento di più di cento pagine denunciando come 19 compagnie che lavorano online non proteggano a sufficienza i minori. E fra queste c’è anche Amazon con Twitch, di cui in diverse occasioni si è discusso per i contenuti sull’hot tub, che hanno reso la piattaforma inizialmente di streaming di gamers, alla pari, o quasi, di un sito per adulti, senza esplicite nudità ma con intenti ben chiari.

Cos’è l’hot tub? Sono delle live di ragazze in bikini che ballano oppure parlano con i loro fans mentre sono in una piscina, che può essere una piscina vera e propria oppure una vasca da bagno o, ancora, una piscina in gomma creata nella propria casa, alcune persino nella propria stanza. Alcune di queste ballano, altre invece fanno ASMR e anche in quest’ultimo caso i contenuti sono un po’ criticati, poiché alcune davvero leccano e basta il microfono. Ed è, come dire, imbarazzante.

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Persino gli stessi utenti di Twitch si sono lamentati, in quanto si va lì per vedere delle persone giocare, ma comunque la piattaforma va incontro a tutti e quindi ha deciso di creare la categoria proprio per le ragazze in costume. Ai tempi scrisse che «nessuno si merita di essere attaccato per il contenuto che sceglie di streammare, per il proprio aspetto, o per chi é, e prenderemo seri provvedimenti contro chiunque perpetri questo tipo di azioni tossiche sul nostro servizio».

Perché quindi Twitch ha deciso di creare una categoria ad hoc per le ragazze in costume? È successo che qualche giorno fa una delle streamer più cliccate di questa categoria, Amouranth, alias di Kaitlyn Siragusa, ha comunicato sul proprio profilo Twitter che Twitch le aveva disattivato la monetizzazione proveniente dalle pubblicità sul suo canale. La ragazza si lamenta del fatto che la piattaforma non l’abbia in alcun modo avvisata prima di farlo, facendo trovare quindi da un giorno all’altro senza alcuna entrata dalle pubblicità. Ma le lamentele comunque continuano, ancora e ancora…

Twitch non protegge i minori: il report di Ofcom

Secondo il report di Ofcom, Twitch consente troppo facilmente ai minori di guardare delle dirette streaming contrassegnate per un pubblico adulto. Questo perché l’iscrizione a Twitch è volontaria e l’età viene dichiarata dall’utente a fiducia, quindi basta scrivere di avere 18, 20, 40, 50 anni, e non ti viene chiesto in alcun modo di testimoniarla in qualche modo. La piattaforma, intanto, si è giustificata dicendo che i sistemi proposti da Ofcom per la tutela dei minori sono misure sproporzionate o addirittura impraticabili.

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«Gli spettatori di qualsiasi età, senza effettuare alcuna autenticazione, possono accedere facilmente a video indicati dai loro autori come destinati ad un pubblico adulto», si legge nelle premesse ad una proposta di legge presentata presso il Parlamento del Regno Unito. E fanno anche sapere che «diversi siti pornografici ci hanno informato che non intendono verificare in alcun modo l’età dei loro utenti, per paura che il traffico si potrebbe spostare presso siti concorrenti»

Amazon, invece, tramite un portavoce ha fatto sapere di avere in programma di migliorare l’ambiente della sua piattaforma per proteggere la fascia d’età 13-17 anni, ma secondo Ofcom questo non basterà. L’autorità britannica ha analizzato anche altre piattaforme come OnlyFans, TikTok, dove sempre più spesso capita di trovare delle dirette con donne in abiti succinti e che fanno cose a sfondo sessuale o, ancora, che parlano di Onlyfans (Prima di iscrivervi a OnlyFans, pensateci bene) e anche Snapchat.

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Una portavoce di Snap conferma che le valutazioni dell’Ofcom sulla loro moderazione dei contenuti, sugli strumenti di parental control e sulle campagne educative siano in generale positive, mentre il sito bianco e azzurro ha accolto le richieste divenendo il sito che più fra tutti gli altri vieta l’accesso ai minorenni. Vedremo, comunque, come si evolverà la situazione.

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