Tiny Pretty Things: recensione della nuova serie Netflix (no spoiler)

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È disponibile su Netflix da ieri, 14 dicembre, e noi l’abbiamo già divorata: Tiny Pretty Things è una serie tv teen drama con al centro delle vicende una scuola di danza che si trova in mezzo a un giallo, con un tocco di soap opera. Non ci sono colpevoli, ma solo vittime di un sistema più grande di loro. Ci sono amici che diventano nemici non appena indossano le scarpette. È una serie diversa, ma allo stesso tempo ha dei lati negativi. Vediamoli insieme.

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Fonte: twitter

In primis, diamo qualche informazione sulla serie. Tiny Pretty Things è una nuova serie di Netflix, basata sull’omonimo libro di Sona Charaipotra e Dhonielle Clayton, prodotta e sceneggiata dal canadese Michael MacLennan. È disponibile su Netflix dal 14 dicembre ed è una serie molto particolare, che può piacere anche a chi non è appassionato di danza e non comprende il gergo (un po’ come con La regina degli scacchi).

Tiny Pretty Things coinvolge quindi non solo chi ama (un po’ come me) tutto ciò che riguarda la danza, ma anche chiunque ami le serie con adolescenti, i teen drama e persino chi ama i misteri. Con qualche scena un po’ spinta a livello sessuale, è una serie molto forte e che parte benissimo sin dal primo episodio. In molti, però, andando avanti, sono rimasti delusi, ma non faremo alcuno spoiler. A me, comunque, è piaciuta molto e attendo con tanto hype la seconda stagione (Netflix non tagliarmi le ali!).

Per cui, fatta questa breve premessa, adesso vi presentiamo la trama, il trailer, il cast e poi una recensione molto sincera. In ogni caso, vi spoilero già che è una serie che merita un’occasione, insomma, non scartatela solo perché parla di danza classica, perché è molto più di questo.

Tiny Pretty Things: trailer e trama

Il trailer di Tiny Pretty Things è stato ovviamente postato su ogni profilo social di Netflix, per cui potete trovarlo qui:

Per quanto riguarda invece la trama, gira intorno a un gruppo di ragazzi che vivono e studiano in una prestigiosa scuola di danza di Chicago, la Archer School of Ballet, con una cosa in comune: il sogno di diventare dei ballerini famosi e popolari. La scuola, la più famosa e prestigiosa, si occupa di preparare i suoi studenti per far parte della famosa compagnia della città: il City Works Ballet. La Archer accoglie fra le sue mura sia i ragazzi provenienti da famiglie famose e ricche, che quelli che non hanno tante opportunità e supportati da borse di studio e sponsor.

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Fonte: twitter

Le avventure di Tiny Pretty Things cominciano quando Cassie, una delle migliori ballerine della scuola, viene spinta giù dal tetto da qualcuno e viene sostituita da Neveah, una ragazza talentuosa e che riesce a essere una studentessa della Archer grazie a una borsa di studio. Tuttavia, la scuola non è solo una scuola di danza, ma un vero e proprio covo di segreti in cui gli studenti si proteggono ma si puntano il dito contro, in cui chiunque fa di tutto pur di sopravvivere e di emergere.

Fra le tematiche trattate ci sono la società tossica, la pedofilia, le discriminazioni razziali e omofobiche, la dipendenza dalle droghe, i disturbi alimentari, la violenza di genere, i rapporti distrutti con i propri genitori e, sì, tutto questo ci ricorda molto un’altra serie della nostra adolescenza (magari potremmo riviverla in futuro con la rubrica Riviviamo i classici della nostra adolescenza) che aveva al centro una ragazza morta/scomparsa e tanti, forse troppi, drammi.

Tiny Pretty Things: cast

Il cast di Tiny Pretty Things è meraviglioso, e non solo perché sono capaci di volare. Ci sono attori più conosciuti, altri hanno fatto qualche comparsa in qualche serie tv o film e altri ancora sono alla loro prima esperienza sul piccolo schermo, ma direi che è andata decisamente bene. Ecco il cast:

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Fonte: twitter
  • Brennan Clost (Shane);
  • Barton Cowperthwaite (Oren Lennox);
  • Bayardo De Murguia (Ramon);
  • Damon J. Gillespie (Caleb);
  • Kylie Jefferson (Neveah Stroyer);
  • Casimere Jollette (Bette Whitlaw);
  • Anna Maiche (Cassie Shore);
  • Daniela Norman (June Park);
  • Michael Hsu Rosen (Nabil);
  • Tory Trowbridge (Delia Whitlaw);
  • Jess Salgueiro (Isabel);
  • Lauren Holly (Monique Dubois);
  • Emily Skubic (Lindy).

Tiny Pretty Things: recensione

E, dopo aver letto la trama e il cast, passiamo alla recensione.
Può sembrare, all’inizio, la solita serie con delle ballerine. Ci sono quelle professioniste e bravissime che hanno studiato per tutta la vita e poi c’è la nuova arrivata, quella che non ha studiato in una buona scuola ma che balla con il cuore e ha del talento, pronta a batterle tutte a suon di piroette mentre loro la bullizzano. Beh, niente di più sbagliato per descrivere questa serie.

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Fonte: twitter

Può sembrarvi, nel primo episodio, che tutto ruoterà intorno a Neveah, la ragazza povera e con dei traumi passati che si trasferisce da lontano per seguire il proprio sogno grazie a una ragazza che si è buttata da un palazzo, facendo liberare il suo posto. Ma, in realtà, in Tiny Pretty Things non c’è solo un protagonista, perché tutti i ballerini lo sono, con i loro drammi e la loro infinita ricerca della perfezione, con tutti i compromessi che saranno costretti a prendere.

Lo dice la stessa Bette, in un episodio: i protagonisti della serie sono amici finché non indossano le scarpette e, a quel punto, si potrebbero anche uccidere sabotarsi a vicenda pur di emergere. Tuttavia, in questa serie c’è qualcosa in più rispetto alle solite serie di danza o di sport: gli studenti, i ballerini, hanno un sogno e lo inseguono, ma allo stesso tempo si concedono qualche sgarro, vivono la vita come degli adolescenti normali. E, soprattutto, non appena scopriamo che una delle studentesse è caduta (o è stata spinta) da un palazzo, diviene un vero e proprio thriller, e noi divoreremo un episodio dopo l’altro.

Tiny Pretty Things è un teen drama, è fatto per chi ama la danza ma anche per chi non la ama, è un thriller e man mano che si va avanti si infittisce di sempre più misteri, ne sbucano uno dopo l’altro, con una poliziotta che tenta di stare dietro a ognuno di loro, di scoprire la verità e di aiutare ognuno di quei ragazzi che probabilmente non si rende neanche conto dei guai in cui si trovano.

Tutti i personaggi di Tiny Pretty Things sono diversi, non ci azzeccano nulla l’un con l’altro se non per l’immensa passione per la danza. C’è Bette che è la tipica biondina perfetta e che cerca di essere sempre più perfetta, che deve competere contro l’ombra della sorella e le grandi aspettative della madre. C’è June che è l’eterna seconda scelta e che deve lottare per emergere a discapito di quello che crede sua madre.

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Fonte: instagram

Sebbene siano amiche da una vita, sono anche nemiche, si coprono le spalle l’una con l’altra ma allo stesso tempo si pugnalano per cercare di essere la migliore. Tra di loro si inserisce anche Neveah, che è la ragazza povera ma con il talento e soprattutto che non teme di dire la verità, accettandone tutte le conseguenze. Quella che vuole la giustizia a qualsiasi costo, quella che non conosce il mondo in cui sono cresciute e, forse, non vuole conoscerlo. Oh, e ovviamente, come in ogni teen drama che si rispetti, ci sono anche le coppie da shippare.

Per quanto riguarda il lato giallo della serie, nulla di negativo da dire: vediamo la storia dalle angolazioni di tutti gli studenti che frequentano la Archer e, così facendo, ci sembrano tutti colpevoli ma allo stesso tempo innocenti. Sembra che la vittima sia solo una, Cassie, ma, in realtà, non c’è nessuno che sopravvive all’ambiente tossico della scuola di danza.

Forse, se proprio dovessimo trovare un punto negativo in Tiny Pretty Things, è che molto spesso tende a esasperare il teen drama e la soap opera, non trattando in modo giusto le tematiche che, ad esempio, in serie come Glee vengono argomentate con molto tatto. Qui, invece, sembra quasi una botta e via, dalla bulimia al bullismo all’omofobia. Viene, però, trattata relativamente bene la violenza di genere.

In ogni caso, vi consiglio di dare comunque un’opportunità a Tiny Pretty Things. Fateci sapere se vi è piaciuta o se per voi è un grande flop!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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