#49 – Riviviamo i classici della nostra adolescenza: One Direction

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Abbiamo già parlato in un’altra occasione dei One Direction, ovvero quando abbiamo rivissuto le canzoni che hanno accompagnato la nostra adolescenza, tuttavia, oggi è un giorno speciale per il fandom più pazzo del web: 11 anni fa si formava la band che, nonostante si sia divisa da anni, continua a far impazzire le fan che proprio non riescono a dimenticarsi di quel che hanno creato insieme. A proposito, cari One Direction, a quando una bella reunion? In ogni caso, poiché questo venerdì capita proprio in questo giorno speciale, abbiamo deciso di dedicare le prossime quattro settimane alla musica che ascoltavamo da adolescenti.

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Fonte: pinterest

Personalmente scegliere solo quattro cantanti è difficile, tuttavia ho deciso di prendere giusto i teen idle, quelli ascoltati principalmente da adolescenti e che oggi ricordiamo con un sorriso ma che molti di noi non ascolta più se non quando si è malinconici di quei bei tempi. Inizieremo oggi con i One Direction, continueremo con Demi Lovato, Miley Cyrus e Selena Gomez, insomma, il golden trio più i One Direction che sono tipo i… cinque incomodo. Ma non perdiamoci in altre chiacchiere e passiamo subito a ricordare i nostri idoli.

Anzi, prima faccio una premessa. Io ero quella che ancora oggi si chiama directioner. Ero pazza dei One Direction. Alle medie era un’ossessione, poi, piano piano, sono diventata più normale. Li ascoltavo senza averne un’ossessione, ma sotto un certo punto di vista era quasi diventata un’abitudine. Ascoltarli mi rendeva felice, era come un posto sicuro in cui rifugiarmi quando ne avevo bisogno. E penso che sia proprio quello che un teen idle, così come la musica in generale, dovrebbe fare. Per questo ritengo davvero insensate le lotte fra fandom. Ogni idolo, ogni cantante, ogni musicista, ogni artista, è speciale per qualcuno. Per cui basta lottare, non siamo più nel 2012.

Chi sono i One Direction

Forse sarebbe più appropriato dire chi erano, poiché ormai dal 2016, da ben cinque anni, la band si è separata e non sembra voler tornare insieme. Niall Horan, Liam Payne, Harry Styles, Louis Tomlinson, Zayn Malik, ormai sono dei cantanti solisti. Molti di loro sono dei genitori e hanno una famiglia, e noi ci sentiamo eternamente vecchie. Altri stanno continuando a seguire semplicemente il loro sogno, ma senza lo stress con cui si trovavano a vivere ai tempi della boyband, sotto l’ala di Simon Cowell e della Modest.

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Fonte: pinterest

Hanno pubblicato cinque album, dal 2011 al 2015, un album all’anno da quando sono usciti da X-Factor classificandosi al terzo posto ma scalando le classifiche mondiali e riempiendo stadi in tutto il mondo. Up All Night, Take Me Home, Midnight Memories, Four e poi abbiamo dovuto dire addio a un membro della band, Zayn Malik, che è stato il primo a voler intraprendere la carriera come solista. Infine, Made in the A.M., che è stato l’ultimo album prima della pausa.

Tuttavia, per descrivere i One Direction, penso che sia più importante parlare dell’impatto che hanno avuto su tantissime persone. Basti solo pensare che oggi sono 11 anni dalla loro formazione ma già da ieri l’hashtag per il loro anniversario era in tendenza su Twitter nelle prime posizioni. Queste ragazze, molte di loro, me inclusa, sono cresciute con questi ragazzi, li hanno visti, piano piano, ottenere sempre più premi e successi, e gioivano come se fossero dei parenti, degli amici.

Anche dopo anni i One Direction continuano a essere una delle band più ascoltate. Anche se ai tempi la gran parte delle Directioner era vittima di bullismo a causa di chi, probabilmente credendosi più forte, pensava che fosse da duri prendere in giro una ragazzina per la musica che ascoltava, ancora oggi molte non si sono separate dai cinque ragazzi che hanno «rubato il loro cuore» (capite la cit!). Qualcosa dovrà pur significare.

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Fonte: pinterest

Perché i One Direction come genere e come voce possono piacere come non piacere, tuttavia è necessario ammettere che, a modo loro, hanno fatto la storia. Non la storia della musica, non triggeratevi. Hanno fatto la storia di tantissime persone che usavano la loro musica per rifugiarsi dalle paure e dall’ansia del mondo esterno e, lo sappiamo bene, l’adolescenza non è il periodo migliore della nostra vita. Sono stati un luogo sicuro in mezzo al caos del mondo. E, quelle persone, li ricorderanno per sempre.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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