Green Pass: dal 6 agosto obbligatorio per ristoranti, cinema e palestre

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In questi giorni non si fa che parlare d’altro: green pass, o non green pass? Vaccino obbligatorio o no? Ebbene, la risposta è arrivata dal premier Draghi in persona, che è stato molto chiaro e ha risposto non solo agli italiani ma anche ai partiti politici che si dicono contrari al green pass e che, soprattutto, strizzano l’occhio ai no-vax. Tuttavia, bisogna pensare agli italiani e alla loro salute e, i casi che aumentano, sono una chiara testimonianza che qualcosa deve cambiare.

Lo scorso anno è successa la stessa cosa: dopo mesi di quarantena, di chiusure e di privazioni, ci siamo trovati d’estate ad approfittare della libertà e, soprattutto, a dimenticarci di tutti i mesi di sofferenza e delle morti che hanno distrutto l’Italia e tutto il mondo. Niente mascherine, niente distanze, assembramenti, da parte dei cittadini come da parte dei politici. Indimenticabile quella manifestazione il primo giugno, quando le regioni erano ancora chiuse, in cui Matteo Salvini si esibiva davanti al suo fandom senza mascherina. Ma non siamo qui per parlare del leader della Lega.

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Fonte: Twitter

Dal 6 agosto ci saranno tante cose che cambieranno, a partire dall’introduzione obbligatoria del Green Pass, per cui vediamo in cosa consiste e cosa cambierà. In più, vi ricordiamo anche che per ottenere il Green pass non serve essersi vaccinato con entrambe le dosi, ma per averlo servirà anche solo una dose oppure il tampone negativo. Così è stato deciso dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, sebbene, come era prevedibile, ci sono state diverse divergenze.

Green Pass: cosa cambia dal 6 agosto

Il Green pass sarà introdotto in tutta Italia a partire dal 6 agosto e servirà per accedere in bar e ristoranti, ma solo se questi sono al chiuso e se i clienti devono sedersi a un tavolo, in palestre, cinema, teatri, musei, stadi, palazzetti, eventi sportivi e concerti. Insomma, sarà il compromesso per la normalità. A essere esentati da questa regola saranno gli under 12, poiché ancora non esiste un vaccino autorizzato, e ovviamente chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Come abbiamo scritto nel paragrafo precedente, per ottenerlo basterà un tampone negativo oppure aver fatto la prima dose di vaccino (oppure l’unica).

«Il Green pass non è un arbitrio. E’ una condizioni per tenere aperte le attività economiche. La prima cosa che devo dire: invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, devono proteggere se stessi e le proprie famiglie», ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa che ha seguito l’approvazione del decreto. Ha poi aggiunto e sottolineato:

«L’estate è già serena e vogliamo che rimanga tale. Il Green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a divertirsi, ad andare al ristorante e a spettacoli all’aperto e al chiuso, con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. E’ una misura che dà serenità, nonostante le difficoltà di applicazione».

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Fonte: Twitter

Ha anche spiegato che sono cambiati i parametri per le zone. Il premier ha poi affermato che hanno dovuto scegliere tra l’introduzione del Green pass in tutte le zone (inclusa quella bianca) oppure se passare alcune regioni in zona gialla, quindi aggiungendo alcuni obblighi che, ovviamente, agli italiani non sarebbero piaciuti. Ha parlato della variante Delta, descrivendola come «minacciosa».

Ha infine aggiunto che «si espande molto più rapidamente di altre varianti. Altri paesi europei sono più avanti di noi nei contagi. Abbiamo imparato che la realtà di altri paesi si presenta da noi se non reagiamo: quello che succede in Inghilterra e Francia, dobbiamo immaginare che potrà ripetersi in Italia in assenza di provvedimenti. L’economia italiana va bene, si sta riprendendo. L’Italia cresce ad un ritmo anche superiore a quello di altri paesi europei. E’ un momento favorevole: perché continui ad esserlo, bisogna agire sul fronte del covid. La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi».

Bar e ristoranti

Nei bar e nei ristoranti il Green pass sarà obbligatorio per sostare all’interno del locale e quindi consumare all’interno. Non sarà invece obbligatorio se si mangerà all’aperto oppure se ci si fermerà al bancone.

Palestre e luoghi di cultura

Il Green pass sarà obbligatorio anche se vorrete tornare ad allenarvi in palestra, così come per i luoghi di cultura come cinema, teatro o musei. Sono incluse anche le piscine, i centri termali, le fiere, i convegni, i congressi, i parchi tematici e di divertimento, le sagre, le sale giochi, di scommessa e di bingo e, ovviamente, i concorsi pubblici. Questo vale per tutte le zone, ma cambia il numero di spettatori ammessi:

  • zona bianca: all’aperto 5000 persone e 2500 al chiuso;
  • zona gialla: 2500 all’aperto e tra 500 e 1000 al chiuso.

Stadi, concerti e discoteche

Anche in questi due luoghi sarà possibile accedere solamente con il green pass. Per quanto riguarda la capienza per gli spettacoli dal vivo è del 25-30% al chiuso e del 30-50% all’aperto. Per quanto riguarda il numero di spettatori, è uguale a quello appena illustrato. Per i fan delle discoteche non c’è speranza: continueranno a essere chiuse anche in zona bianca, o comunque aperte in modo illegale o sotto copertura.

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Fonte: Twitter

Scuola e mezzi pubblici

Per quanto concerne i mezzi pubblici non è previsto l’obbligo del green pass, tuttavia non si sa se più avanti verranno fatte delle modifiche. Quello dei mezzi pubblici è un tema delicato che «dovrà essere affrontato a stretto giro». Stesso discorso vale per la scuola, dove non c’è l’obbligo di vaccinazione per docenti e dipendenti della scuola. Speriamo che, davvero, il governo si renda conto che i mezzi pubblici sono sempre pieni e affollati e che, forse, il green pass dovrebbe essere d’obbligo soprattutto in quei casi.

Altre novità

Le ultime novità riguardano la durata della quarantena che sarà più breve per chi entra in contatto con un positivo ma possiede già il certificato di vaccinazione. Non cambia però niente se una persona con il green passa si contagia nonostante tutto. Cambiano anche i limiti tra le varie zone e lo stato di emergenza è prorogato fino al 31 dicembre 2021. Insomma, un bel po’ di novità, che però non apprezzano tutti, come Giorgia Meloni.

La leader di Fratelli d’Italia ha infatti scritto: «Il Governo ha approvato l’obbligo del #greenpass, un lasciapassare che lede la libertà dei cittadini, devasta ulteriormente l’economia e di fatto impone l’obbligo vaccinale per accedere a molte attività. È l’ennesima vergogna che FDI contrasterà con tutte le sue forze. La strada della discriminazione e del conflitto tra cittadini è molto pericolosa e in contrasto con quanto stabilito dalla UE che chiedeva di evitare discriminazioni. È incredibile che la sinistra sia europeista solo quando da Bruxelles impongono lacrime e sangue per gli italiani». Ma quello che pensano Giorgia Meloni e i suoi colleghi e fan non è quello che pensa chiunque.

Le opinioni sul web

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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