Che fine hanno fatto i fondi per il Piano Oncologico Nazionale?

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Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, aveva promesso tante cose: l’aumento di 200 milioni dell’indennità agli operatori in primis (emendamento mai depositato in Commissione per questo neanche in discussione alla Camera), ma soprattutto il finanziamento al piano tumori, il cosiddetto Piano Oncologico Nazionale, che però è completamente sparito. Le promesse fatte al Parlamento, quindi, non sono state minimante rispettate dal ministro che negli ultimi giorni aveva proprio parlato dell’aumento dei malati oncologici e adesso i cittadini (quelli che se ne ricordano) pretendono quanto prima delle spiegazioni.

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In precedenza il ministro Schillaci aveva detto un bel po’ di cose, fra cui ha anche ribadito che il suo «impegno sarà volto ad anticiparne la decorrenza della misura in favore degli operatori sanitari del pronto soccorso al 2023 e a lavorare con le Regioni così da poter destinare non appena sarà possibile un maggior finanziamento per retribuire meglio gli operatori sanitari e rendere maggiormente attrattivo il sevizio nel Ssn». Tuttavia, l’emendamento annunciato non è stato neanche mai depositato in Commissione Bilancio, per cui non rientra nel testo discusso in aula alla Camera.

E poi abbiamo l’ennesima gaffe, quella del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. In commissione Affari Sociali alla Camera, durante un’interrogazione sulla carenza di personale impiegato nella medicina d’emergenza-urgenza, ha spiegato: «Proprio a tal fine, come è noto, è stata inserita nel d.d.l. bilancio per il 2023 una norma finalizzata a riconoscere, per le particolari condizioni del lavoro svolto dal personale della dirigenza medica e del personale del comparto, operante presso i Servizi di Pronto Soccorso, un incremento dell’indennità specifica, con un impegno di spesa di 200 milioni di euro annui già a decorrere dal 2023». Tuttavia, l’intervento non esiste.

Come può andare peggio? Con l’annullamento del finanziamento al Piano Oncologico Nazionale, annunciato sempre al Parlamento. Il ministero della salute aveva annunciato un fondo chiamato “Fondo per l’implementazione del Piano Oncologico nazionale 2022-2027 – Pon“, con una dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, destinato al potenziamento delle strategie e delle azioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l’assistenza al malato oncologico. Ma che fine ha fatto?

Piano Oncologico nazionale: il ministro Schillaci risponda

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Nella legge di bilancio del governo Meloni non ci sono fondi per il Piano oncologico nazionale, destinato al potenziamento delle strategie e delle azioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l’assistenza al malato oncologico. Tantomeno, ci sono i fondi annunciati per il personale del Pronto soccorso. Insomma, non c’è nulla di quello annunciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che aveva persino sottolineato come i malati oncologici siano aumentati a causa dei disservizi e dello stress del sistema sanitario durante la pandemia.

La misura prevedeva l’anticipazione, dal 2024 al 1° gennaio 2023, dell’incremento di 200 milioni dell’indennità di pronto soccorso – già riconosciuta al personale della dirigenza medica e al personale del comparto sanità – dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale operante nei servizi di pronto soccorso. Manca anche il “Fondo per l’implementazione del Piano Oncologico nazionale 2022-2027 – Pon”, con una dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024.

E questi fondi mancano nonostante i dati preoccupanti presentati dall’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), secondo cui i malati oncologici in Italia siano stati 390.700, 205mila negli uomini e 185mila nelle donne. Un numero in forte aumento rispetto a due anni fa, quando i casi erano 376.600, con un incremento di 14.100 casi dal 2020 ad oggi. Lo stesso Schillaci si era detto preoccupato per l’aumento «dell’incidenza delle malattie oncologiche che sconteremo negli anni a venire».

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Mariolina Castellone (M5s), vicepresidente del Senato, ha detto in una nota che il governo «continua ad accanirsi contro la sanità pubblica, smentendo se stesso e le promesse del suo ministro. Salta anche l’anticipazione dell’incremento di 200 milioni dell’indennità di pronto soccorso e il fondo per l’implementazione del Piano oncologico nazionale. Addirittura il sottosegretario Gemmato, rilasciava dichiarazioni sulla base di un emendamento mai presentato, per un incremento delle indennità che quindi non è mai esistito se non nelle dichiarazioni di una maggioranza dilettantesca e in totale confusione».

Marco Furfaro, capogruppo del Partito democratico in Commissione Affari sociali della Camera, ha denunciato «il comportamento bugiardo e gravissimo del ministro della Salute e del suo sottosegretario. Hanno mentito al Paese e tradito gli impegni presi sui pronto soccorso e sui malati oncologici. Una cosa vergognosa. Il ministro Schillaci è venuto in audizione in Parlamento e davanti alla Commissione Affari sociali aveva annunciato pomposamente che in legge di Bilancio avrebbe inserito l’anticipo al 2023 e l’indennità per gli operatori dei pronto soccorso. Risultato: nessun emendamento è stato depositato e in legge di Bilancio non c’è un euro».

È accaduta una cosa gravissima. Sono spariti i 10 milioni di euro che il ministro Schillaci aveva annunciato di fronte…

Pubblicato da Marco Furfaro su Giovedì 22 dicembre 2022
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