Michaela Coel parla dell’importanza del suo ruolo da africana queer in Black Panther: Wakanda Forever

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Michaela Coel ha parlato in un’intervista con Vogue del suo ruolo queer in un’Africa anti-LGBT in Black Panther: Wakanda Forever, atteso per la prima metà di novembre. Il protagonista non sarà, purtroppo, Chadwick Boseman, morto prematuramente, tuttavia vedremo la storia di Shuri, regina del Wakanda. Il primo film della saga ha vinto ben 3 premi Oscar nel 2018, per cui c’è piuttosto hype per il secondo, in particolare per le grandi aspettative sulla trama e anche sulla rappresentazione.

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Black Panther: Wakanda Forever

Ormai il tempo è quasi agli sgoccioli: poco più di un mese al secondo film di Black Panther, che uscirà nelle sale cinematografiche l’11 novembre. Il film è diretto da Ryan Coogler e avrà come protagonista Shuri, interpretata sempre da Letitia Wright. Al suo fianco ci saranno ancora una volta Okoye (Danai Gurira), Nakia (Lupita Nyong’o), Regina Ramonda (Angela Bassett) e M’Baku (Winston Duke), per dirne solo alcuni. In più, a loro si aggiungono anche Namor il Sub-Mariner, con il volto di Tenoch Huerta, e Ironheart, interpretata da Dominque Thorne. Quest’ultima, tra l’altro, avrà una serie dedicata su Disney Plus nel 2023.

«Marvel Studios’ Black Panther: Wakanda Forever onora l’eredità di Chadwick Boseman continuando ad esplorare l’ineguagliabile mondo del Wakanda e la ricca e variegata cerchia di personaggi introdotti nel primo film».

Sinossi ufficiale del secondo film di Black Panther

Tra l’altro, nel casting ci sono anche diverse comparse: sia bambini che adulti neri, ma anche gente con caratteristiche europee, le ipotesi sono che si girino delle scene di flashback dei momenti in cui l’America è stata colonizzata tra il 1500 e il 1600. Non sarà invece preso in considerazione un recasting di T’Challa, sebbene il fratello dell’attore abbia detto che Chadwick non era contrario alla possibilità di essere sostituito in futuro.

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Cast di Black Panther: Wakanda Forever

Michaela Coel parla della sua rappresentazione in Black Panther

Quando Michael Coel è entrata a far parte del cast di Black Panther, è stato per lei la realizzazione di un desiderio: infatti, la ragazza aveva fatto l’audizione per il primo film quando ancora era una studentessa alla scuola di recitazione Guildhall a Londra. «Penso che per molte persone fosse la prima volta che vedevamo una sorta di rappresentazione su una piattaforma molto mainstream sulla magia dell’Africa, la magia delle persone, i nostri antenati. Venendo qui, senti qualcosa di magico».

Ryan Coogler, il regista del film, l’aveva già notata: «Aneka, il personaggio interpretato da Michaela, è una specie di ribelle. Aveva molto senso che Michaela fosse qualcuno che sta spingendo il settore in avanti e ritagliandosi il proprio spazio». L’attrice ha anche parlato della mancanza di Chadwick sul set: «c’era la sensazione che dovessimo portare a casa questo film nel nome di Chadwick. Ho pensato tra me e me, mi sto rimboccando le maniche e sto entrando. Non ho bisogno di essere davanti e al centro, sono qui per supportare», e racconta di come sembrasse che l’intero cast stesse elaborando il dolore.

Nella tradizione dei fumetti, Aneka è capitano e istruttore di combattimento della Dora Milaje, l’impavido equipaggio di guerriere tutto al femminile che protegge il regno di Wakanda. Secondo la storia, si innamora della sua collega guerriera Ayo, interpretata da Florence Kasumba, e la loro relazione proibita provoca sconvolgimenti nei ranghi. E questo personaggio, a Michaela Coel piace, e non poco: «mi piace, voglio mostrarlo al Ghana», ha detto, facendo riferimento al fatto che in Ghana ci siano ancora leggi antigay draconiane risalenti all’era coloniale.

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Recentemente poi è stato presentato un disegno di legge che chiede alcune delle più oppressive leggi anti-LGBTQ+ che il continente abbia mai visto. Se approvato, potrebbe rendere l’identificazione come gay o addirittura un alleato un reato di secondo grado, punibile con cinque anni di carcere. «La gente dice: ‘Oh, va bene, è solo politicaMa non penso che sia solo la politica a influenzare il modo in cui le persone vivono la loro vita quotidiana. Ecco perché mi è sembrato importante intervenire e ricoprire quel ruolo perché so che solo essendo ghanese, i ghanesi arriveranno».

Noi non vediamo l’ora di vedere Black Panther: Wakanda Forever, con Michaela Coel e tutti gli altri splendidi attori, e voi?

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