Black Panther: le 5 scene più belle con Chadwick Boseman

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A distanza da qualche ora dalla morte di Chadwick Boseman, riviviamo alcuni dei momenti migliori della sua interpretazione come Black Panther, il primo supereroe nero. 

Sono passate poche ore dalla notizia che ha devastato i cuori di ogni fan della Marvel Cinematic Universe e non solo: a soli 43 anni Chadwick Boseman, conosciuto principalmente per il ruolo di Black Panther nell’omonimo film, è venuto a mancare a causa di un cancro al colon, contro il quale combatteva da ben quattro anni.

Il tumore però non ha spezzato l’animo dell’attore, il quale è rimasto a condurre la sua vita come se nulla fosse, tenendo i suoi fan all’oscuro della malattia che pian piano lo ha fatto spegnere, e continuando a regalare forti emozioni in ogni ruolo. Le sue interpretazioni rimarranno nei nostri cuori e il suo ricordo non si spegnerà mai grazie a ciò che è stato capace di portare sul grande schermo.

Rivediamo adesso alcune delle scene che più ci hanno emozionato della sua brillante carriera come supereroe della Marvel.
Mi raccomando, se non avete ancora avuto modo di vedere i film in cui Chadwick ha prestato la sua interpretazione e non volete ritrovarvi davanti a spoiler, non proseguite con la lettura!

La prima apparizione di Black Panther in Civil War

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Fonte Reddit

Come prima scena non possiamo non citare la primissima apparizione di Chadwick nei panni di Black Panther, all’interno del terzo capitolo incentrato sulla vita di Captain America: Captain America Civil War.
Qui rivediamo il nostro T’Challa (vero nome di Pantera Nera) intento a fermare il Soldato D’Inverno, per vendicare la morte di suo padre T’Chaka, re del Wakanda.

Non si riconosce subito la vera identità del supereroe, poiché a coprirlo vi è un’armatura fatta totalmente in vibranio (la sostanza più resistente dell’intero universo), che raffigura una pantera nera, animale simbolo del Wakanda. Il combattimento sembra essere alla pari, il Soldato D’Inverno riesce a tenere testa agli artigli di Black Panther, ma non abbiamo nessun vincitore, poiché lo scontro termina con l’arresto di entrambi (e vedrete anche degli altri supereori che avevano deciso di intervenire nella lotta) da parte del governo.

Una scena da brividi se si pensa al modo in cui T’Challa rompe lo schermo, entrando a far parte finalmente di una delle squadre di eroi più amate da giovani e adulti.

L’ultima apparizione di Black Panther in Civil War

Diciamocelo, in molti desideravano una fine tremenda per Helmut Zemo, il terrorista sokoviano dalla mente tanto brillante da essere riuscito a mettere gli Avengers uno contro l’altro. Eppure così non è stato, perché nell’ultima scena del film in cui appare il nostro Chadwick, quest’ultimo preferisce agire

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Fonte Twitter

con giustizia, mettendo da parte il rancore dovuto alla perdita del padre per mano di Zemo e impedendo a questi anche di suicidarsi, regalando a tutti noi un prezioso insegamento.

 

«La vendetta ti ha consumato e ha consumato loro, non permetterò che consumi me. La giustizia arriverà a tempo debito.»

 

Il combattimento finale tra Black Panther e Killmonger

Nel 2018 esce il primo film dedicato interamente al personaggio di Black Panther, il quale viene accolto con successo dalla critica, divenendo addirittura il primo film di supereroi a ricevere una candidatura agli Oscar.

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Fonte Pinterest

Una tra le scene che più hanno emozionato il pubblico è sicuramente stata quella del combattimento tra T’Challa, il protagonista, e N’Jadaka, meglio conosciuto come Killmonger, nonché cugino e principale avverasio della nostra Pantera.

I due rivali, entrambi con le armature di Black Panther, danno inizio a uno scontro all’interno di una grotta, uno dei pochi punti in cui, ad intervalli, il vibranio è indebolito dall’utilizzo di macchinari.

Entrambi ci lasciano con il fiato sospeso, poiché per tutta la lotta non si riesce ad intuire chi avrà la meglio: in un primo momento sembra essere Killmonger a predominare sul campo, in un secondo T’Challa mostra i suoi artigli, difendendosi e attaccando senza sosta.

C’è chi sperava in un lieto fine, in una riappacificazione da parte di entrambi, ma sappiamo bene che la Marvel non accontenta sempre tutti: N’Jadaka viene ferito dalla spada del cugino, in uno degli istanti in cui l’armatura perde la sua efficacia.

Anche qui però ritroviamo il buon cuore del caro T’Challa: non dà il colpo finale al suo rivale, ma lo accompagna su di un’altura, per poter ammirare il tramonto di Wakanda almeno per un’ultima volta.

L’incontro tra T’Challa e i suoi predecessori

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Fonte Pinterest

Chi ha avuto modo di vedere Black Panther e conosce bene i classici della Disney non ha potuto non notare una bellissima metafora tra questo film e uno dei momenti che caratterizzano il “Re Leone“.

Esattto, sto parlando proprio del parallelismo tra l’incontro di T’Challa con suo padre e i suoi predecessori e quello di Simba con Mufasa, suo padre.

Nel primo rivediamo la Pantera Nera in una dimensione onirica, nella quale si ritrova dopo aver assunto la Pianta dell’Erba a Forma di Cuore, ovvero una pianta modificata dalle radiazioni del meteorite che portò il vibranio in Africa, che ha la capacità di migliorare i sensi di chi ne fa uso.
Qui ha l’opportunità di rivedere i suoi antenati, i quali rimprovera per il trattamento che hanno riservato ad Erik (N’Jadaka), che ora è colmo di odio e risentimento nei confronti della nazione a cui appartiene.

Dopo ciò comprende cosa deve fare per poter riportare la pace a Wakanda, rimediando agli errori fatti da suo padre.
I colori, il tema, l’atmosfera, tutto rimanda al momento in cui, nel “Re Leone”, Simba, incoraggiato dal fedele Rafiki, incontra lo spirito di suo padre, il quale lo aiuta a ricordarsi chi è veramente e lo sprona a compiere le scelte giuste.

Due scene che messe a confronto sono capaci di suscitare le stesse identiche emozioni.

Wakanda Forever

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Fonte twitter

Chi ha avuto modo di conoscere il personaggio di Black Panther interpretato da Chadwick Boseman sa bene quale sia la frase iconica che lo ha accompagnato per tutto il tempo. Un grido di battaglia, un incoraggiamento, un motto, un saluto, il “Wakanda Forever” è entrato a far parte della nostra cultura.

Utilizzato anche da numerosi sportivi dopo l’uscita del film, il “Wakanda Forever” fa la sua apparizione più iconica nel film Avengers: Infinity War, poco prima che l’intero esercito di wakandiani capitanati da Black Panther dia inizio allo scontro contro Thanos e i suoi alleati.

E con questa ultima frase, con quest’ultimo grido che anche noi salutiamo Chadwick, con la promessa di mantenere per sempre acceso il suo ricordo nei nostri cuori.

Addio, Black Panther.

 

 

Autore

  • Giorgia, 22 anni di amore verso la letteratura, il cinema, la scrittura e ogni forma di arte. Serie tv e libri sono il mio pane quotidiano.

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