Loki: recensione primo e secondo episodio

Condividi

Giugno è stato forse il mese più atteso dai fan dell’universo Marvel, poiché coincide con l’uscita della serie sul personaggio più amato e controverso del MCU, il dio dell’inganno: Loki.

Attenzione: questo articolo contiene spoiler.

Loki: recensione episodio 1×01

Loki-recensione-secondo-episodio
Fonte: Disney+

L’attesissima serie, uscita il 9 giugno in streaming su Disney+, è ambientata subito dopo le vicende del primo film di Avengers, in cui Loki guida un’armata aliena in un attacco su New York. Ricordiamo che nel film originale Loki viene catturato e portato poi ad Asgard come prigioniero.

Nella serie invece accade un evento che devia la linea temporale originale: Loki infatti riesce a rientrare in possesso del Tesseract e ad usarlo per scappare.
Giunto in mezzo al deserto viene però catturato da alcuni agenti: è cosi che viene finalmente presentata la Time Variance Authority, o TVA.

Scopriremo poi che questa è l’agenzia che si occupa di supervisionare la cosiddetta “Sacra Linea Temporale”, creata dai Guardiani, eliminando tutti i soggetti che compiono azioni non previste, dando cosi vita a una linea temporale alternativa. Gli agenti della TVA prelevano i soggetti devianti, li eliminano e ripristinano la linea temporale.

Loki, avendo rubato il tesseract ed aver quindi deviato dal suo destino, viene catturato, ma grazie all’intervento dell’agentr Mobius (interpretato da Owen Wilson), che decide di usare Loki per catturare un altro soggetto molto pericoloso che ha messo in subbuglio altre linee temporali e ucciso molti agenti della TVA. Scopriremo poi che questi non è altro che lo stesso Loki di un’altra linea temporale.

Il nostro Loki, dopo aver inizialmente cercato di fuggire, decide di unirsi alla causa e di lavorare così per la TVA, scrivendo così un nuovo destino.

Loki: recensione episodio 1×02

Ben trovati in questa recensione del secondo episodio della serie Loki, serie tv targata Marvel creata da Michael Waldron. La serie è basata sull’omonimo personaggio dei fumetti Marvel Comics, e alla stregua delle precedenti produzioni WandaVision e Falcon and the Winter Soldier è ambientata dopo gli eventi del film Avengers: Endgame.

Il primo episodio sembra non aver deluso i fan del MCU, quindi lo stesso entusiasmo è stato riservato per questo secondo episodio, andato in onda il 16 giugno. Anche questa serie sarà articolata in sei episodi da circa un’ora ciascuno, che saranno trasmessi in streaming ogni mercoledì sulla piattaforma Disney+.

La recensione sarà suddivisa in recensione dell’episodio spoiler FREE e un approfondimento spoiler ALERT, così da permettere uno sguardo generale a chi non ha ancora potuto guardare l’episodio e una visione più approfondita per coloro che sono interessati ad avere più dettagli a riguardo. Buon proseguimento di lettura!

Loki: recensione spoiler FREE

L’episodio si apre nel Winsconsin del 1985 durante una fiera medievale, in cui assistiamo ad un nuovo attacco della variante Loki, che rapisce uno degli agenti e porta via con sé diverse cariche di reset.

La scena si sposta all’interno della base TVA dove Loki viene reclutato da Mobius per compiere una nuova missione insieme alla squadra. Durante il briefing Mobius ricorda che in passato è già stata affrontata una minaccia simile, mentre mostra alcune versioni di Loki già conosciute dai fumetti.

Il gruppo rientra alla base poco prima che la timeline superi la linea rossa e Mobius resetta anche questa timeline, obbligando Loki ad analizzare tutti i dossier relativi alle sue varianti.

Loki prova a farsi consegnare i fascicoli legati alla creazione della TVA, ma ha accesso solo ai propri, dai quali scopre la “futura” distruzione di Asgard e capisce che la Variante si nasconde tra le apocalissi, così da non poter essere intercettata dai membri della TVA poiché la timeline sarà cancellata in seguito agli eventi catastrofici.

Il protagonista dimostra la sua teoria portando Mobius a Pompei poco prima dell’eruzione del Vesuvio. Egli rivela ai cittadini che stanno per morire, ma Mobius non rileva l’energia della variante.

In merito alle apocalissi Mobius connette un altro indizio: il bubblegum blu lasciato ad Aix-en-Provence è stato prodotto solo dal 2047 al 2051; i due reclutano una squadra e si recano ad Haven Hills, Alabama, dove un uragano spazzerà via un Roxxcart nell’anno 2050.

Loki e B-15 si imbattono in un cliente che in realtà nascondeva il suo interno la variante. Loki si trova da solo con la variante e cerca di spiegargli il suo scopo, ovvero quello di sconfiggere Time Keepers e prendere il controllo del TVA, ma la variante non sembra essere interessata, infatti si sposta poi all’interno di un altro corpo e i due cominciano un duro scontro.

Loki-recensione-secondo-episodio
Fonte: Twitter

Morbius se gli altri agenti ritrovano C-20 presa in ostaggio e la giovane confessa di aver rivelato alla variante il luogo dove si nascondono i Time Keepers.

La scena finale semplicemente mozzafiato; la variante decide di rivelarsi e si abbassa il cappuccio: si tratta di Lady Loki, interpretata dall’attrice Sophia Di Martino.

Se nel primo episodio abbiamo assistito più ad un racconto introduttivo della nuova realtà in cui è intrappolato il protagonista, in questo secondo episodio assistiamo all’incontro con un Loki più introspettivo, il cui comportamento continua tuttavia ad essere ambivalente: da un lato sembra aver accettato il proprio ruolo di “investigatore” della TVA, ma dall’altro i suoi sospetti lo portano a voler indagare di più e a voler addirittura conquistare il potere dei Time Keepers. Tipico di un Loki qualunque insomma.

Loki: approfondimento spoiler ALERT

L’ episodio questa volta ci regala una battaglia iniziale sulle note di “I Need a hero”, un possibile riferimento a Loki e al suo viaggio “interiore”, diventando l’eroe di se stesso e forse sottolineando la mancanza di un eroe classico, coff coff Thor coff coff, come in tutti i prodotti precedenti dell’MCU.

Personalmente, sento di dover elogiare (nuovamente) l’impeccabile Tom Hiddleston, che con la sua magistrale performance ci fa capire quanto il suo personaggio si stia “trasformando” e stia aumentando di spessore non essendo più il classico Loki Dio dell’inganno, come possiamo vedere nel suo tentativo iniziale di ingannare Mobius per poter parlare con i Time Keepers ma un uomo attento quando si china per controllare le condizioni di B-15 e avvilito dopo aver scoperto della distruzione di Asgard.

Da notare anche come nel finale di episodio “Lady Loki”, nonostante abbia il pieno controllo sul portale, lo lascia aperto per un periodo di tempo stranamente lungo, forse in futuro vedremo una collaborazione fra i due?

Una curiosità su quest’ultima; in un frame dell’ episodio possiamo notare che il nome della variante sia Sylvie Laufeydottir, il cognome patronimico sarebbe il corrispondente nordico di Laufeyson, ciò ci conferma il suo essere una variante del Dio dell’inganno, ma il nome, appartenente nei fumetti all’ Incantatrice ci fa capire che la Marvel ha voluto fare una sorta di “fusione” tra due personaggi canonici nel mondo dei fumetti creandone un terzo più fruibile per il pubblico e distinguibile dall’originale Loki.

Loki-recensione-secondo-episodio
Fonte: Twitter

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Previous post Vaticano contro il Ddl Zan: “Viola il concordato”
Next post Donne transgender alle Olimpiadi di Tokyo: anche l’italiana Valentina Petrillo