Joshua Cavallo è il primo calciatore in attività a fare coming out

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Che il mondo del calcio sia popolato da tantissimi uomini bigotti, omofobi e sessisti, non è una novità. Ma lo è il fatto che Joshua Cavallo, un calciatore professionista di 21 anni che gioca nell’Adelaide United, ha trovato il coraggio per essere una luce in mezzo all’oscurità, facendo coming out. Sì, parliamo proprio di coraggio, perché sappiamo quanto tossico sia lo sport più seguito al mondo e abbiamo visto con i nostri stessi occhi la reazione di tantissimi tifosi che, nel 2021, ancora ritengono che la bravura di un calciatore sia dovuta a quante donne si porta a letto.

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Joshua Cavallo
Fonte: Virgilio Sport

Joshua Cavallo con il suo coming out non ha fatto notizia solo perché omosessuale. Oggi tantissime persone riescono a trovare la forza di mostrarsi per quel che sono davvero. Ma lui lo ha fatto consapevole di quale sarebbe potuta essere la reazione dei tifosi e anche dei colleghi, che invece lo hanno appoggiato (non tutti però, purtroppo). Questo dimostra che c’è speranza anche nel mondo del calcio, una speranza che va coltivata e non lasciata spegnere.

Il calciatore ha condiviso la sua “verità” tramite il profilo ufficiale della sua squadra, l’Adelaide United, su Twitter, affermando di essere «orgoglioso di annunciare pubblicamente che sono gay». Racconta però che «è un viaggio arrivare a questo punto della mia vita, ma non potrei essere più felice della mia decisione di fare coming out. Ho combattuto la mia sessualità per oltre sei anni ormai, ma ora sono felice di potermene finalmente liberare. Tutto quello che voglio fare è giocare a calcio ed essere trattato allo stesso modo».

Joshua Cavallo ha anche condiviso un post su Twitter con quattro immagini in cui spiega che lui è una persona molto riservata, ma soprattutto racconta della sua paura di quando era più giovane perché sapeva che non avrebbe mai potuto fare quello che amava (giocare a calcio) ed essere gay. Racconta della realtà di cosa si prova a essere un calciatore professionista omosessuale, e del suo percorso per accettarsi e per amarsi, per trovare il coraggio di parlarne pubblicamente.

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Joshua Cavallo
Fonte: Wikipedia

Perché «nel calcio, hai una piccola finestra per raggiungere la grandezza, e fare coming out pubblicamente potrebbe avere un impatto negativo sulla tua carriera. Come calciatore gay, so che ci sono altri calciatore che vivono nel silenzio. Voglio aiutare a cambiare questo, a mostrare che tutti sono i benvenuti nel mondo del calcio, e che c’è il diritti di essere autentici», ha scritto. Delle parole forti, importanti e di grande impatto che speriamo possano arrivare al cuore di chiunque, non solo delle persone LGBT ma soprattutto degli omofobi, per far sì che si rendano conto di sbagliare.

Parla anche di come sia assurdo che al momento non ci siano «calciatori gay professionisti che hanno fatto coming out e che giocano, non solo in Australia ma in tutto il mondo. Spero che questo cambi al più presto. Spero che condividendo chi sono, posso mostrare agli altri che si identificano nella comunità LGBT che sono i benvenuti nella comunità calcistica». «Voglio aiutare a evolvere il gioco e a permettere agli altri giocatori nella mia situazione a non sentirsi soli». Racconta poi di essere stato supportato dagli amici, dalla famiglia e da chiunque sapesse della sua situazione, anche dalla sua squadra.

Grazie Joshua Cavallo, per essere stato il primo a essere te stesso. Adesso speriamo che tu non sia l’ultimo, ma che la community LGBT calcistica trovi la forza e il coraggio di rompere gli schemi di un mondo dello sport che è troppo omofobo e bigotto.

Joshua Cavallo: l’opinione sul web

I commenti su Twitter, fortunatamente, sono tutti positivi, un utente ritiene perché «è l’australian league. Australia è il miglior paese sulla terra, c’è pochissima omofobia qui. Dio non voglia che questo ragazzo venisse dall’Europa o peggio ancora dal Medio Oriente». È comunque molto bello sentire le parole di un giovane ragazzo, di Joshua Cavallo, che ha deciso di essere libero. Perché fare coming out di rendere libero di essere chi sei, ti permette di non fingere, di non nasconderti.

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Mika ha postato una storia per supportare Joshua Cavallo

Perché è facile dire “non c’è bisogno di fare coming out“, e chissà perché la maggior parte delle persone che lo afferma è eterosessuale. In particolare se sei una persona famosa, e Joshua Cavallo, essendo un giocatore della A-League (che ha lo stesso valore della nostra Serie A), lo è, sei seguito da giornalisti, paparazzi, e una semplice foto in compagnia di un uomo, del proprio compagno, farebbe scandalo. Probabilmente lo farà comunque, ma la gente sarà “preparata” e magari eviterà atteggiamenti omofobici. Almeno si spera.

La notizia comunque è arrivata anche nella nostra Italia, dove l’omofobia, al contrario, è un problema molto serio e solo gli eterosessuali e i politici non se ne rendono conto, ma fortunatamente è stato scoperto dalle persone che non giudicano per l’orientamento sessuale. Un utente scrive: «Attendo con ansia che non sia più richiesto né faccia notizia un coming out. Ma oggi #joshuacavallo si è dimostrato un uomo coraggioso che merita tanta stima. Proprio oggi che in Italia si è visto per l’ennesima volta che c’è chi ha paura dell’omosessualità #DDLZan».

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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