Gamestop: in arrivo un marketplace per gli NFT?

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Gamestop è una delle catene più famose per gli appassionati di giochi e di gaming, come anche delle varie piattaforme, e sembra che adesso, proprio mentre il mercato dei Bitcoin sta completamente collassando, stia pensando di lanciare una piattaforma per NFT, che arriverà (forse?) a giugno 2022. Il progetto, tra l’altro, è abbastanza coerente con la nuova strategia dell’azienda, in quanto si sta preparando ad abbandonare il modello brick and mortar per abbracciare una formula quasi del tutto digitale.

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Tutti sappiamo cosa sia Gamestop, ma per chi lo conoscesse solo di nome, sappiate che è il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati in tutto il mondo (anche se non conviene tanto vendere a loro un vostro videogioco, scusate ma devo essere onesta), insieme anche ad accessori, apparecchi elettronici o anche giochi da tavolo. Insomma, è un negozio che definiremmo per nerd. In Italia ci sono diverse sedi in tutte le regioni, e questo fa comprendere quanto sia popolare come negozio.

Il Bitcoin, invece, è una moneta virtuale istituita nel 2009 da uno (o più) hacker sotto lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. Come funziona? A differenza di tutte le altre valute, dell’euro, del dollaro, della sterlina, della kuna, il Bitcoin non è gestito da una Banca centrali che la distribuisce, ma è basato solamente su due principi: un «network di nodi» e «una forte crittografia». Se dovessimo dare una definizione (fonte: Borsa Italiana):

  • «un network di nodi, cioè di pc, che la gestiscono in modalità distribuita, peer-to-peer»;
  • «forte crittografia per validare e rendere sicure le transazioni».

Gli NFT sono dei non-fungible token (in italiano: gettone non copiabile), ovvero dei certificati di proprietà su alcune opere digitali. Nell’ultimo periodo stanno avendo molto successo, ma non vanno confuse con le criptovalute, che possono essere scambiate con altre criptovalute al contrario degli NFT, che sono dei contenuti digitali che rappresentano oggetti del mondo reale come delle opere d’arte (quindi uniche e non fungible), giochi o collezioni di qualsiasi tipo.

Gamestop e il marketplace di NFT

Già da un po’ si parla del marketplace di NFT di Gamesstop, in particolare quando l’azienda aveva pubblicato degli annunci di lavoro indirizzati a dei professionisti del campo della programmazione blockchain. In più, Gamestop sta anche collaborando con Immutable-X, una Layer-2 chain utilizzata da diverse aziende mainstream0 (inclusa la Sulake di Habbo Hotel), e che offre diversi vantaggi rispetto alla rete principale di Ethereum.

Uno di questi vantaggi è quello di avere delle transazioni molto più veloci e anche senza commissioni, non si paga infatti quello che chiamiamo “gas“. Robbie Ferguson, co-fondatore di quest’ultima azienda, aveva annunciato che la rete avrebbe a breve ospitato quattro nuovi marketplace molto importanti, e cos’è più importante di Gamestop? Ai tempi aveva anche spiegato che questi quattro avrebbero debuttato nelle 8-12 settimane successive, per cui potrebbe essere che la collaborazione con Gamestop inizi entro la fine di giugno.

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Qualcosa che ce lo fa pensare è che il profilo ufficiale di GameStop NFT ha ufficialmente twittato per la prima volta nella giornata di ieri, continuando anche oggi. In un peimo tweet hanno scritto che «quello che internet ha fatto per la comunicazione, blockchain lo ha fatto per il valore. Ora, le comunità globali possono connettersi, coordinare, e trattare come mai prima. Livelli di valore pubblico, senza permessi, credibilmente neutri -> poter per il giocatore».

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Oggi, poi, hanno aggiunto: «Blockchain è un tipo speciale di database. Invece di essere controllato da un’autorità centrale, è gestito da una rete decentralizzata di partecipanti. Un esempio è Ethereum. Blockchains tiene traccia di tutti i tipi di cose, come criptovalute o altre risorse digitali».

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