Florida: un bambino di 3 anni è morto dopo essersi sparato con una pistola senza custodia

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Solo domenica scorsa vi abbiamo parlato della 16enne a cui è stato negato l’aborto in Florida, considerata troppo immatura per poter prendere una scelta così difficile. Il Paese è governato da Rob DeSantis, repubblicano che aveva già tentato di far seguire alla Florida l’onda di tutti i paesi governati da repubblicani, come ad esempio il Texas. Tuttavia, come proprio tutti questi altri paesi, si considera importante solo la vita del feto, e non quella dei bambini in carne e ossa, in quanto le armi, che hanno ucciso e continuano a uccidere bambini, continuano a essere un diritto.

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L’ultima vittima della Florida e delle armi è un bambino di 3 anni, che ha trovato una pistola, tra l’altro sbloccata e senza alcuna protezione, e ha cominciato a giocarci. Ma solo nelle ultime ore in Texas un giudice ha preso la decisione di respingere il divieto statale che vieta alle persone di età compresa tra i 18 ei 20 anni di possedere delle armi da fuoco, istituito dopo che 21 persone, di cui 19 bambini, erano stati uccisi in una sparatoria scolastica per mano di un altro ragazzo.

Ma a chi importa della vita delle persone? A chi importa se le armi uccidono delle persone in vita, dei bambini, dei ragazzi, dei genitori, degli insegnanti, semplicemente delle persone? Di certo non alla Florida, che tra l’altro, ve lo ricordo, è la stessa del Don’t Say Gay, la stessa che si schiera apertamente contro i bambini e gli adolescenti transgender, forse persino peggio dell’Ungheria di Viktor Orban.

Lo scorso anno, infatti, fu approvata una legge che ha avuto a che fare con le atlete transgender, un argomento che troppe volte è sulle bocche di persone che vivono di stereotipi e che quindi tendono a generalizzare e omologare tutte le atlete transgender, incluse le bambine o le ragazzine, come donne alte, forti e muscolose e che quindi vincono a prescindere. La legge in questione è la Fairness in Women’s Sports Act, approvata con 77 voti contro 40, con tutti i democratici che hanno votato a sfavore, escluso uno.

Quindi, parlando di Florida, non possiamo sicuramente parlare nel 2022.

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Fonte: Pexels

Florida: bambino si spara con una pistola

Un bambino di 3 anni in Florida è morto dopo essersi sparato accidentalmente con una pistola trovata in una custodia sbloccata, ha fatto sapere l’NBC News che riporta la notizia confermata dalla polizia. La sparatoria è avvenuta mercoledì poco prima delle 18:00 in una residenza della Lamplighter Mobile Home Community a Gainesville e da un’indagine preliminare è emerso che il bambino, non identificato, stava giocando con l’arma da fuoco quando è esplosa e l’ha colpito. È poi morto in ospedale.

Non possiamo proprio dire che il bambino si è ucciso, perché il suo intento non era sicuramente quello di uccidersi, tantomeno avrebbe potuto avere la possibilità di farlo se qualche adulto non avesse lasciato incustodita un’arma che ha la possibilità di togliere la vita a qualcuno. E, allo stesso modo, se la Florida o gli Stati Uniti in generale smettessero di vivere nel Far West, le armi sarebbero illegali come in tutti gli stati realmente civili, dove non è normale dover avere il diritto di possedere un’arma da fuoco.

Alla sparatoria hanno assistito altri due bambini, fa sapere il dipartimento della polizia di Gainesville su Facebook. «L’indagine iniziale ha rivelato che la vittima ha ottenuto un’arma da fuoco da una valigetta/cassetta degli attrezzi sbloccata in casa. La vittima stava giocando con l’arma quando è esplosa, colpendolo. Altri due giovani hanno assistito all’incidente. La vittima è stata trasportata all’ospedale dove è morto per le ferite riportate», hanno scritto in un commento, dopo aver prima dato la notizia.

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Fonte: Pexels

Aggiungono che i detective della GPD e i membri della scientifica erano sulla scena del crimine per condurre un’indagine e raccogliere prove, insieme agli avvocati delle vittime che hanno assistito i genitori con supporto e risorse. I detective della GPD stanno indagando attivamente sulla questione. In più, il sergente della squadra investigativa John Pandak ha detto alla stazione locale WGFL che anche un adulto era a casa ma non era il genitore del bambino. I genitori del ragazzo non erano presenti quando è avvenuta la sparatoria.

«Il fatto che l’abbia preso in mano ovviamente presuppone che si trovava in un’area che non sarebbe dovuto essere», ha detto Pandak. «Tuttavia, sai, come è arrivato lì e perché è ancora in fase di determinazione». Sappiamo solo che, ancora una volta, un bambino è morto perché un adulto non riesce a non voler possedere delle armi.

GPD is investigating a shooting incident involving a small child in NE Gainesville. The investigation is ongoing,…

Pubblicato da Gainesville Police Department su Mercoledì 24 agosto 2022
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