Emilia Clarke parla degli aneurismi cerebrali: “È straordinario che io sia in grado di parlare”

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Emilia Clarke ha parlato della sua esperienza come sopravvissuta a due aneurismi cerebrali, esprimendo gratitudine per essere riuscita a riprendersi dopo aver perso “un bel po’” dell’organo. L’attrice divenuta famosa per Game of Thrones ma che ultimamente ha anche promosso un fumetto. M.O.M.: Mother of Madness (uscito lo scorso luglio), con la prima eroina che ottiene i poteri dalle mestruazioni in collaborazione con Marguerite Bennett, conosciuta per Bombshells e per Josie e le Pussycats, quindi qualcosa di totalmente inaspettato.

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Quando Emilia Clarke era una bambina era un’appassionata di fumetti, tuttavia poteva leggere solamente quelli che leggeva il fratello: nelle fumetterie londinesi le ragazze non potevano entrare (lo ha raccontato lei stessa a Variety!). «Più tardi, quando andai al Comic-con per la prima volta a 22 anni con Game of Thrones, ‘fui stupita da quello che vidi: quasi interamente uomini. Più tardi, quando le maree si sono capovolte nell’industria e #Metoo è emerso, ho iniziato a guardare la comunità attraverso quegli occhi ed è stato sconvolgente».

«Nei momenti peggiori, volevo staccare la spina. Ho chiesto allo staff medico di lasciarmi morire. Il mio lavoro – il mio intero sogno su come sarebbe stata la mia vita – era incentrato sul linguaggio, sulla comunicazione. Senza quello, ero perso», ha detto in una vecchia intervista. L’attrice soffriva di una condizione chiamata afasia, e ne ha parlato in un’intervista del 2019 con il New York Times.

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Insomma, Emilia Clarke è una ragazza, un’attrice, molto impegnata non solo con film, serie tv e altri progetti, ma anche nell’attivismo. Tuttavia, la sua vita è completamente cambiata quando ha avuto due aneurismi cerebrali. Si è raccontata durante un’intervista al Sunday Morning della BBC, in cui ha promosso la sua produzione de “The seagull” di Anton Cechov all’Harold Pinter Theatre. La commedia segna il debutto dell’attrice nel West End.

Emilia Clarke si racconta

«È stato il dolore più atroce. È stato incredibilmente utile che ‘Game of Thrones’ mi abbia spazzato via e mi abbia dato uno scopo», ha detto. Clarke ha subito due aneurismi cerebrali pericolosi per la vita mentre lavorava alla serie HBO: il primo nel 2011, il secondo nel 2013. Entrambe le emergenze mediche hanno richiesto lunghi periodi di recupero. L’attrice ne ha parlato per la prima volta nel 2019, con la certezza che ora sta completamente meglio.

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«Considerando la quantità del mio cervello che non è più utilizzabile – è straordinario che io sia in grado di parlare, a volte in modo articolato, e di vivere la mia vita completamente normalmente senza alcuna ripercussione», ha affermato Emilia Clarke. «Faccio parte della minoranza davvero, davvero, davvero piccola di persone che possono sopravvivere a questo». Ha poi ricordato la volta in cui ha visto le scansioni del suo cervello dopo gli incidenti.

Ha commentato le scansioni dicendo che «manca un bel po’. Il che mi fa sempre ridere… Gli ictus, in pratica, non appena una parte del tuo cervello non prende sangue per un secondo, spariscono. Quindi il sangue trova un percorso diverso per aggirare, ma poi quel pezzo che manca è quindi sparito». Questo ha comunque spinto Emilia Clarke ad aprire un ente di beneficenza per lesioni cerebrali e vittime di ictus chiamato SameYou , anche se si è lasciata alle spalle i propri problemi di salute e ha accettato le sue attuali condizioni di salute.

«Ho pensato, ‘Beh, questo è quello che sei. Questo è il cervello che hai.’ Quindi non ha senso scervellarsi continuamente su ciò che potrebbe non essere lì», ha aggiunto. L’attrice nell’intervista ha anche parlato dell’opportunità di recitare in The Seagull, uscito il 6 luglio. «L’opportunità di interpretare Nina in ‘The Seagull’ sul palco del West End con un regista incredibile e lodato e applaudito come Jamie Lloyd – è stata una sorta di esperienza profonda… È stato audace accettare un’opera teatrale così amata e famosa come questa e mettere in un [formato] così moderno, essenziale e spoglio».

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