BACA: i bikers contro gli abusi sui bambini

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Per luoghi comune tendiamo sempre a pensare ai bikers come delle persone menefreghiste e che amano solo la loro moto. Pensiamo che siamo cattivi o ribelli, quasi abbiamo paura di loro. Eppure questo è solo un triste luogo comune dovuto alla mentalità ancora troppo arretrata della nostra società, e i BACA, i “Motociclisti contro l’abuso sui bambini”, ne sono la felice testimonianza. Vediamo chi sono e come operano.

In primis c’è da dire che i BACA non sono una novità italiana, o semplicemente una novità. Operano da tantissimi anni, dal 1995 negli Stati Uniti (e sempre come Organizzazione no-profit), nel mondo come in Italia, tanto che la pagina ufficiale su Facebook conta quasi 700k mi piace e svolgono tantissimi eventi sociali in tutto il mondo, soprattutto per poter tutelare i bambini e le famiglie vittime di abusi.

Il fondatore è un biker e anche un Operatore Sociale Autorizzato, uno Psicologo/Psicoterapeuta dell’Età evolutiva, che ha compreso come un bambino si sentisse protetto dalla figura del biker e, proprio per questo, ha deciso di fondare BACA, che oggi ha migliaia di iscritti in tutto il mondo, negli Stati Uniti, come in Canada, Nuova Zelanda e in Europa. In Italia l’organizzazione è stata fondata, con sede nella provincia di Cremona, nel 2010 e sono stati i primi in tutta Europa!

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Logo di BACA

Chi sono i BACA

BACA è l’acronico di Bikers Against Child Abuse, quindi “Motociclisti contro l’abuso sui bambini” ed è un’associazione di volontari che è stata fondata con il solo intento di «creare un ambiente più sicuro per i bambini vittime di abuso». Sul sito ufficiale leggiamo infatti che l’associazione esiste «per dare forza ai bambini affinché non abbiano paura del mondo in cui vivono». Ovviamente per far ciò devono collaborare anche con le autorità e i funzionali locali e statali, non fanno tutto da soli.

I BACA non giustificano «in alcun modo l’uso della violenza o della forza fisica, tuttavia, se sorgessero circostanze ove noi fossimo l’unico ostacolo a frapporsi tra il bambino ed un ulteriore abuso, siamo pronti ad essere quell’ostacolo». Si prendono cura dei bambini, li aiutano a vivere in un ambiente più positivo e che li faccia crescere e sviluppare al meglio, a livello fisico come a livello emotivo. Li fanno sentire al sicuro, perché, insomma, chi non si sentirebbe al sicuro ad avere un gruppo di motociclisti dalla propria parte?

Quando intervengono i BACA

«La forza di B.A.C.A.® consiste nella costante presenza fisica dei suoi membri, in particolare nei momenti in cui il minore mostra evidenti segni di paura o chiusura, attraverso visite programmate, la partecipazione a eventi famigliari, giornate di giochi con i bambini, fino al loro coinvolgimento in giri in moto, che sanciscono definitivamente il sentirsi parte di una numerosa famiglia di bikers, il tutto finalizzato alla creazione di un clima di sicurezza, protezione e sostegno del minore, che dia loro forza ad esempio nel momento più difficile: la rivelazione, la testimonianza dell’accaduto, dell’abuso subito.»

In altre parole, i BACA intervengono nel momento in cui un bambino viene abusato e viene aiutato tramite la presenza fisica e non solo, cercano di aiutare con visite, eventi familiari, giochi, tutto per far sentire a proprio agio il minore, ma non solo. Cercano anche di sensibilizzare l’Italia su questo grave problema che è l’abuso dei minori, organizzando delle conferenze e delle presentazioni in compagnia di esperti nel settore, come psicologi, psicoterapeuti, polizia ed educatori.

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Uno degli eventi di BACA (fonte: sito ufficiale)

«I bikers di B.A.C.A.® sono una Famiglia che si fa Famiglia per i giovani feriti, per mostrar loro accoglienza, per farli sentire importanti, amati, protetti, per donar loro sicurezza, per far tornar loro un po’ di fiducia», perché un bambino va amato e protetto, va fatto ridere e sorridere. Il loro motto è «not about me, not about you. Only about CHILDREN», sottolineando l’obiettivo dell’organizzazione: il sorriso del bambino.

Come intervengono i BACA

Dopo aver visto quando, adesso dobbiamo vedere come intervengono i BACA. Ci sono due livelli di intervento. Nel primo si uscirà semplicemente in moto con la vittima, insieme a tutti i membri dell’associazione che vorranno partecipare. Verranno date patch e adesivi con il bambino, verranno scattate foto in modo che quando si sentirà triste potrà vedere la foto con la sua famiglia bikers, non sentendosi mai più solo.

Il secondo intervento avviene qualora il primo non sia sufficiente e viene applicato soprattutto quando il bambino è più vulnerabile. I bikers disponibili di presenteranno proprio a casa, cercando di contribuire e aiutare la famiglia a uscire dal periodo di abusi che stanno vivendo. Occasionalmente saranno anche in tribunale accanto alle vittime, per poter aiutare il bambino a essere meno impaurito.

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Fonte: BACA su Facebook

Insomma, i BACA sono la testimonianza che il luogo comune dei motociclisti cattivi è solo una fonte di ignoranza e soprattutto di pregiudizi, perché loro sono la chiara dimostrazione che molti bikers sono delle persone splendide e che si prendono cura del prossimo. Per avere altre informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale dell’organizzazione in Italia.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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