XO, Kitty 3: trama, cast e recensione della stagione più “imperfetta” (spoiler free)
La terza stagione di XO, Kitty, uscita il 2 aprile 2026 su Netflix, riparte esattamente da dove ci aveva lasciati: niente reset, niente scorciatoie. Solo Kitty, i suoi sentimenti complicati e quella sensazione molto reale di essere sempre un passo indietro rispetto alla propria vita.
Kitty Song Covey torna alla KISS per il suo ultimo anno, con una novità che non è proprio una novità: i sentimenti per Min Ho sono ormai impossibili da ignorare. E infatti la stagione si apre proprio con questa tensione romantica pronta a esplodere… o a complicarsi ancora di più.
Il problema è che XO, Kitty non è mai stata una serie che ama le linee dritte. E anche qui, appena sembra che qualcosa possa funzionare, arrivano: famiglia, aspettative, segreti e nuovi personaggi (uno anche abbastanza fastidioso, aggiungerei) a rimescolare tutto.
Il cast resta il vero punto fermo:
- Anna Cathcart è ancora il cuore pulsante della serie
- Sang Heon Lee continua a costruire un Min Ho sempre più centrale
- tornano anche Yuri, Dae e tutto il gruppo, con nuove dinamiche più adulte
- e soprattutto c’è il ritorno nella saga di Lara Jean Covey, che non è solo fan service ma un vero ponte emotivo con l’universo originale (quello dei film)
A questi si aggiungono nuovi ingressi che servono più a creare attrito che a rubare la scena, e questo, sorprendentemente, funziona.
Recensione: XO, Kitty 3 è un caos… ma è proprio questo il punto
Ti dico subito cosa penso: questa stagione è disordinata, a tratti frustrante, ma anche incredibilmente onesta. In molti sul web descrivono questa terza stagione come “calda, caotica e confortante”, e sì, è esattamente così. Non è una serie che migliora diventando più precisa. Migliora perché accetta di essere imperfetta, ed è per questo che forse piace tanto, soprattutto ai più giovani.
Il cuore resta sempre Kitty. Anna Cathcart riesce ancora a rendere credibile un personaggio che, sulla carta, potrebbe risultare insopportabile: impulsiva, invadente, spesso ingenua e commette veramente tantissimi errori. E invece no, perché è vera. E questa stagione la rende ancora più umana, meno “matchmaker” e più adolescente che prova a capire chi vuole essere. In Kitty puoi rivederti benissimo.
E poi c’è Min Ho. Qui la serie fa una scelta chiara: smette di trattenerli. Il rapporto evolve, diventa più esplicito, più tenero… ma anche più fragile. Perché appena si avvicinano, il mondo intorno li costringe a ridefinirsi. Il risultato? Non è una grande storia d’amore lineare. È qualcosa di più vicino alla realtà: tempistiche sbagliate, incomprensioni, momenti giusti che arrivano nel momento peggiore.
Dove funziona davvero (e dove no)
Se devo essere onesta, XO, Kitty 3 funziona meglio quando smette di voler “fare tanto” e si concentra sui personaggi. Quando rallenta, nelle scene intime, nei dialoghi più semplici, è una serie che colpisce. Quando invece prova a tenere insieme troppe sottotrame, si perde un po’.
C’è una sensazione costante di “troppo”: troppi drammi, troppe storyline, troppe cose che succedono tutte insieme. Ma non è un difetto nuovo — è proprio il linguaggio della serie. E forse è qui che sta il punto: XO, Kitty non vuole essere perfetta, vuole essere vissuta. Non è la miglior stagione in senso tecnico, ma è forse la più sincera.
È quella in cui i personaggi smettono di essere solo archetipi teen e iniziano a sembrare persone vere: sbagliano di più, comunicano peggio, si contraddicono. E proprio per questo arrivano di più attraverso lo schermo (tenendo sempre in considerazione il target di XO, Kitty).

È una serie che continui a guardare non perché “devi sapere come finisce”, ma perché vuoi restare in quell’atmosfera. Una comfort series, sì, ma con più consapevolezza rispetto al passato. XO, Kitty 3 non è una stagione ordinata, né sempre centrata. Ma è viva, emotiva, e sorprendentemente coerente con quello che vuole essere.
E forse è proprio questo il suo punto di forza: non prova a diventare qualcosa di diverso, ma affina il suo caos.
Se hai amato le stagioni precedenti, questa ti prenderà ancora di più.
Se cerchi una serie perfetta, invece, probabilmente non è quella giusta.
Ma se cerchi qualcosa che ti faccia sentire qualcosa, anche un po’ disordinatamente, allora sì, vale decisamente il binge.
Just binged watched the entire Season 3 of XO, Kitty !!! & let me tell you !! I am sobbing and just want to rewatch it !! Can there please be a Season 4 !!
— Laura 🥀 (@VasquezLaura_) April 3, 2026
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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty





