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Simone Pillon e le facoltà da uomini e le facoltà da donne
Opinioni attuali

Simone Pillon e le facoltà da uomini e le facoltà da donne

Avete presente quella citazione in cui si parla di toccare il fondo e poi risalire, inevitabilmente? Beh, non è sempre così. Vi faccio l'esempio di Simone Pillon, che ha proprio cominciato a scavare in quel fondo, sempre più giù, giù e giù. Mi spiace utilizzare queste parole, tuttavia nel momento in cui, nel 2021, leggi che un senatore non solo non riesca a comprendere dopo non so quante spiegazioni che una persona non si sveglia e decide di essere donna ma che addirittura afferma che ci siano delle facoltà più per uomini e facoltà più per donne, non trovi davvero altri modi per esprimere il tuo disgusto. Simone PillonFonte: Twitter Partiamo dalle origini, ovvero dalla decisione dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro di ridurre le tasse per le studentesse nelle facoltà in cu...
UniBa: le studentesse pagheranno meno nei corsi di studi in cui la presenza femminile è minore del 30%
News dal mondo

UniBa: le studentesse pagheranno meno nei corsi di studi in cui la presenza femminile è minore del 30%

Bari è la prima Università in tutta Italia a concedere alle studentesse con l'Isee inferiore a 30 mila euro di iscriversi a corsi di laurea con tasso di frequenza femminile minore o equivalente al 30% di avere una riduzione del 30 per cento delle tasse. Per far ciò, però, devono riuscire a laurearsi entro i tre anni più uno. L'iniziativa è piaciuta ad alcune ragazze, ma ad altri studenti no, in quanto si sentono «discriminati». Fonte: uniba.it «I dati ci dicono che, pur essendo le donne iscritte all’Ateneo circa il 62 per cento del totale, la percentuale si abbassa per alcuni corsi di laurea. Per invertire questa rotta, l’Università di Bari ha fortemente sostenuto questa iniziativa che vuole favorire una più ampia partecipazione delle donne anche ai corsi di studio tradizionalmente ...
Le 10 città candidate a Capitale della Cultura 2022
Curiosità

Le 10 città candidate a Capitale della Cultura 2022

Qualche giorno fa l'Agenzia AgCult ha rilasciato l'elenco delle 10 città finaliste per divenire Capitale della Cultura dell'anno 2022. La vincitrice invece sarà rivelata entro il 18 gennaio 2021 e che toglierà quindi la nomina a Parma, Capitale della cultura 2020 e 2021 (causa Covid-19). Per il 2023, il DI Rilancio ha proclamato, in segno di solidarietà, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura, per tutte le sofferenze che le città hanno affrontato in questo 2020 a causa del Covid-19. Per quanto riguarda il 2022, invece, le candidate inizialmente erano 28: «Ancona, Arezzo, Arpino (Frosinone), Bari, Carbonia (Sud Sardegna), Castellammare di Stabia (Napoli), Cerveteri (Roma), Fano (Pesaro Urbino), Isernia, L'Aquila, Modica (Ragusa), Molfetta (Bari), Padula (Salerno), Palma di Mon...