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Silvia Salis promossa dal 50% dei genovesi: il sondaggio divide la città dopo il primo anno da sindaca

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A un anno dalla sua elezione, Silvia Salis sembra aver raggiunto un risultato che, in una città complessa e politicamente frammentata come Genova, non è affatto scontato: convincere almeno metà dei genovesi. Secondo un sondaggio realizzato da Tecné per Primocanale, infatti, il 50% dei cittadini promuove il lavoro della sindaca con una valutazione sufficiente o positiva, mentre il 45% esprime invece un giudizio negativo sull’operato della giunta.

Numeri che raccontano una città ancora divisa, ma che allo stesso tempo confermano come Salis sia riuscita a mantenere una parte significativa del consenso ottenuto alle elezioni amministrative dello scorso anno, quando il campo progressista aveva conquistato Palazzo Tursi dopo una campagna elettorale particolarmente combattuta. Ed è probabilmente proprio questo il dato politico più interessante. Perché amministrare Genova significa governare una città storicamente complicata, attraversata da problemi strutturali enormi, da un rapporto spesso conflittuale con la politica e da aspettative altissime nei confronti di chiunque sieda sulla poltrona di sindaco.

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Il sondaggio divide Genova, ma Salis mantiene il consenso

Entrando nel dettaglio del sondaggio, il 27% degli intervistati assegna alla giunta Salis un voto compreso tra il 7 e il 10, mentre il 23% la valuta con una sufficienza piena. Dall’altra parte, però, quasi la metà dei genovesi resta critica nei confronti dell’amministrazione, assegnando un punteggio tra 1 e 5. Una fotografia piuttosto equilibrata, che mostra come il giudizio sulla sindaca sia ancora fortemente polarizzato.

Ma c’è un altro dato che probabilmente interessa ancora di più gli osservatori politici: se si votasse oggi, secondo Tecné, il 51,5% degli elettori sceglierebbe nuovamente Silvia Salis come sindaca, contro il 48,5% che cambierebbe preferenza. Uno scarto minimo, certo, ma sufficiente per indicare che la prima cittadina mantiene ancora una leggera maggioranza di consenso dopo il suo primo anno di mandato.

E in un periodo storico in cui il rapporto tra cittadini e politica locale è sempre più fragile, riuscire a conservare anche solo una parte della fiducia iniziale non è un dettaglio secondario.

Silvia Salis: “Profondo orgoglio nel rappresentare Genova”

Per celebrare il primo anniversario della sua elezione, Silvia Salis ha condiviso un lungo messaggio sui social, scegliendo toni molto emotivi e personali. “Un anno fa la mia vita stava per cambiare per sempre, grazie a 124.720 genovesi che mi hanno scelto come loro sindaca. Non troverò mai le parole giuste per raccontare quanto sia profondo l’orgoglio che provo ogni giorno nel rappresentare questa città”, ha scritto la prima cittadina.

Parole che cercano evidentemente di rafforzare quell’immagine di vicinanza ai cittadini che Silvia Salis ha provato a costruire fin dall’inizio del mandato. Nel messaggio, infatti, la sindaca insiste molto sui concetti di ascolto, presenza e dialogo diretto con la popolazione.

Ogni giorno cerchiamo di dare tutti noi stessi per rimettere Genova al centro, ascoltare le persone e costruire una città più giusta, moderna e vicina ai bisogni di tutti. Stiamo cercando di ricostruire un rapporto diretto tra il Comune e i cittadini”, ha spiegato, aggiungendo che governare significa affrontare problemi complessi e prendere decisioni difficili, ma anche avere una visione sul lungo periodo.

Ed è interessante notare come la comunicazione di Silvia Salis continui a muoversi molto sul terreno del rapporto umano e della partecipazione, probabilmente nel tentativo di differenziarsi da una politica percepita spesso come distante o puramente amministrativa.

10 Silvia Salis promossa dal 50% dei genovesi: il sondaggio divide la città dopo il primo anno da sindaca

I temi centrali del mandato: giovani, lavoro e qualità della vita

Nel suo messaggio, la sindaca ha anche provato a delineare le priorità future della sua amministrazione, citando in particolare giovani, famiglie, anziani, lavoro, ambiente e opportunità economiche. Temi che a Genova hanno un peso enorme.

La città continua infatti a confrontarsi con problemi storici legati all’invecchiamento della popolazione, alla fuga dei giovani, alla difficoltà di attrarre nuove opportunità lavorative e a un tessuto urbano che da anni cerca un equilibrio tra rilancio economico e qualità della vita. Ed è probabilmente proprio su questi aspetti che si giocherà davvero il giudizio politico sul mandato di Silvia Salis nei prossimi anni.

Stiamo cercando di ricostruire un rapporto diretto tra il Comune e i cittadini, fatto di presenza, ascolto e responsabilità. Governare significa affrontare problemi complessi, prendere decisioni difficili e guardare lontano. Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare, ma il lavoro non ci spaventa“.

Perché il primo anno di amministrazione, soprattutto in una città così complessa, serve spesso più a costruire un metodo e una direzione che a produrre risultati immediatamente visibili. La stessa sindaca lo ha riconosciuto apertamente, definendo questi primi dodici mesi “solo l’inizio di un percorso che vogliamo continuare insieme: con ancora più attenzione ai giovani, alle famiglie, agli anziani, al lavoro, all’ambiente e alle opportunità per chi vive e sceglie Genova ogni giorno, e per chi sceglierà di costruire qui il suo futuro”.

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Una città ancora molto spaccata

Nonostante il dato positivo del sondaggio, resta però evidente come Genova continui a essere profondamente divisa sul giudizio verso la nuova amministrazione. Il 45% di valutazioni insufficienti dimostra infatti che una parte consistente della popolazione non è convinta dal lavoro svolto finora dalla giunta Salis (ha comunque una percentuale di consenso più alta di quanta ne abbia Giorgia Meloni in Italia). Ed è inevitabile che il confronto politico resti particolarmente acceso, soprattutto su temi come mobilità, sicurezza urbana, servizi pubblici e sviluppo economico.

La stessa sindaca, nel suo messaggio, ha voluto sottolineare l’importanza delle critiche e del confronto democratico, ringraziando anche chi ha contestato o messo in discussione il lavoro dell’amministrazione. “Il confronto è la forza della democrazia e il motore di una città che vuole crescere. Un anno dopo, il cammino continua. Insieme, per il bene comune”, ha scritto, in una frase che sembra quasi voler riconoscere apertamente il clima polarizzato che continua a circondare la politica cittadina.

E forse è proprio questo il punto più interessante emerso dal sondaggio: dopo un anno, Silvia Salis non è riuscita a mettere d’accordo Genova, ma è riuscita almeno a consolidare una parte significativa del consenso che l’aveva portata alla vittoria. In una città storicamente difficile da governare, non è poco.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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