Domani sciopero nazionale di diverse compagnie aeree

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«Mercoledì prossimo, 8 giugno, confermato lo sciopero nazionale di 4 ore, dalle 10 alle 14, di piloti ed assistenti di volo della compagnia aerea Ryanair, Malta Air e della società CrewLink» (che fanno riferimento alla compagnia irlandese), leggiamo in una nota condivisa da Filt Cgil e Uiltrasporti, che denunciano l’«impossibilità di aprire un confronto dedicato alle problematiche che da mesi affliggono il personale navigante».

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Fonte: Pexels

Insieme a queste associazioni, anche il personale di volo di EasyJet protesterà «contro la compressione dei diritti culminata in licenziamenti ingiustificati, contro la mancanza di solidità operativa, a danno di passeggeri ed equipaggi e contro il totale degrado delle relazioni industriali». Volotea, invece, parla di «una continua condotta antisindacale portata avanti dalla compagnia: richieste inaccettabili di riduzioni del salario, promozioni ed upgrade economici a insindacabile giudizio della compagnia per esercitare di fatto un vero e proprio controllo sui propri dipendenti, a cui si aggiungono contestazioni disciplinari in contrasto con la normativa italiana».

Antonio Amoroso, segretario nazionale della Cub-Trasporti, ha spiegato che «a Fiumicino, in particolare, Swissport, la società che ha vinto la gara indetta da Alitalia per la cessione dei servizi di terra, dice di volere assumere solo 1.451 persone, ovvero mille in meno rispetto agli attuali lavoratori e lavoratrici». E proprio a Fiumicino ci sarà un’assemblea al Terminal T1 per capire come «contrastare tagli occupazionali e peggioramenti normativi».

Nicholas Dormia del dipartimento nazionale trasporto aereo della Filt Cgil ha detto che «Ryanair in Italia ha incredibilmente aumentato gli aerei durante la pandemia e ora sta tenendo ritmi di lavoro insostenibili». Aggiunge: «Ryanair l’altro giorno ha festeggiato i 3 mila voli un giorno, ma in pratica non assume più nessuno, spreme di più i propri lavoratori che si dividono in tre categorie: quelli di MaltaAir, la nuova compagnia con sede a Malta per pagare meno tasse; quelli dell’agenzia interinale Crewlink e i piloti sempre più a partita Iva: in pratica Ryanair in Italia non ha dipendenti diretti.

Il contratto firmato da Fit Cisl e Anpac prevede il prolungamento del Contingent agreement: durante la pandemia i salari sono stati ridotti per evitare licenziamenti ma ora questi sindacati accettano di prolungare le decurtazioni Covid fino al 2027 nonostante ora si lavori molto più che prima della pandemia».

Sciopero aerei: la nota condivisa

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«Mercoledì prossimo, 8 giugno, confermato lo sciopero nazionale di 4 ore, dalle 10 alle 14, di piloti ed assistenti di volo della compagnia aerea Ryanair, Malta Air e della società CrewLink», hanno fatto sapere in una nota Filt Cgil e Uiltrasporti. Lo sciopero è dovuto all’«impossibilità di aprire un confronto dedicato alle problematiche che da mesi affliggono il personale navigante».

Spiegano che «tra le questioni aperte, il mancato adeguamento ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale, il perdurare di un accordo sul taglio degli stipendi (contingency agreement) non più attuale, le arbitrarie decurtazioni della busta paga, il mancato pagamento delle giornate di malattia, il rifiuto della compagnia di concedere giornate di congedo obbligatorio durante la stagione estiva e la mancanza di acqua e pasti per l’equipaggio».

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Infine Filt Cgil e Uiltrasport concludano sottolineando che «in assenza di segnali concreti da parte di Ryanair, quella di mercoledì 8 sarà solo la prima azione di sciopero di una serie che interesserà tutto il periodo estivo». EasyJet e Volotea invece fanno sapere che il loro personale di volo «incrocerà le braccia per 4 ore il prossimo 8 giugno».

A dichiarare ciò è sempre la Uiltrasporti, che aggiunge: «i lavoratori di EasyJet protesteranno contro la compressione dei diritti culminata in licenziamenti ingiustificati, contro la mancanza di solidità operativa, a danno di passeggeri ed equipaggi e contro il totale degrado delle relazioni industriali.». Con Volotea, invece, si assiste a «una continua condotta antisindacale portata avanti dalla compagnia». Scrivono ancora:

«Richieste inaccettabili di riduzioni del salario, promozioni ed upgrade economici a insindacabile giudizio della compagnia per esercitare di fatto un vero e proprio controllo sui propri dipendenti, a cui si aggiungono contestazioni disciplinari in contrasto con la normativa italiana. Sono queste alcune delle motivazioni che ci hanno indotto ad intraprendere una serie di scioperi a tutela dei lavoratori anche in un momento particolare rappresentato dalla stagione estiva.

Le giornate di protesta – conclude il sindacato – saranno coordinate con i sindacati europei interessati per un’azione condivisa e concentrata a livello transnazionale. Ci auguriamo che le due compagnie accolgano le legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, in caso contrario questa sarà solo la prima di una serie di azioni di protesta che renderanno ‘calda’ l’estate».

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