Ryanair: addio ai mini-prezzi, “non ci saranno più biglietti a 10 euro”

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Quanto era bello quando ti collegavi su Ryanair per acquistare un volo, e riuscivi a trovarne uno a basso prezzo in modo da poter risparmiare almeno sul viaggio, che fosse di lavoro, di vacanza, o semplicemente per tornare a casa a votare per le elezioni? Beh, potete dire addio a queste emozioni, in quanto l’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary, intervistato da BBC Radio 4 ha dichiarato che i voli a €0,99 e €9,99 non potranno più essere disponibili a causa del caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina.

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«Ryanair Holdings plc, il più grande gruppo di trasporto aereo europeo, è la società madre di Buzz, Lauda, Malta Air e Ryanair DAC», così si presentano sul sito ufficiale, vantando 154 milioni di passeggeri all’anno e più di 2400 voli giornalieri in partenza da 82 basi diverse. «Il gruppo collega più di 200 destinazioni in 40 Paesi grazie a una flotta di oltre 475 aeromobili e 210 ulteriori Boeing 737 in arrivo, che consentiranno al gruppo Ryanair di diminuire le tariffe e incrementare il traffico a 200 milioni di passeggeri annuali entro l’anno fiscale 2024».

È una delle compagnie low cost più utilizzate in Italia, con i suoi pregi e i suoi difetti, fra cui voli cancellati e ritardi non annunciati (potrebbe interessarvi: Viaggiare da soli: è possibile?), tuttavia si trattava sempre di quei pochi euro che eri disposto eventualmente a perdere. Adesso, ovviamente, ci si aspetta che con l’aumento dei prezzi anche il servizio possa divenire migliore e, eventualmente, rimborsabile (fino a oggi non era possibile riavere indietro i soldi di un biglietto se, ad esempio, non potevi più partire).

Ryanair: addio ai voli low-cost

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In molti hanno scelto Ryanair proprio per le promozioni superscontate, ed era proprio per questo che la compagnia era famosa, ma adesso, secondo Michael O’Leary, «non si vedranno per un bel po’ di anni». Non mancheranno però i «milioni di posti offerti a 19,99, 24,99 e 29,99 euro». Facendo un bilancio dell’ultimo anno, spiega che la «tariffa media è stata di 40 euro. Andremo verso i 50 euro nei prossimi cinque anni». Con precisione, la BBC riporta le sue parole pronunciate al Today BBC Radio 4:

«Non c’è dubbio che nella fascia più bassa del mercato, le nostre tariffe promozionali siano davvero convenienti – le tariffe da un euro, le tariffe da € 0,99, anche le tariffe da € 9,99, ma penso che non vedrete quelle tariffe per i prossimi anni».

Il motivo è l’aumento dei costi del carburante che sta spingendo verso l’aumento delle tariffe aeree, e sta anche aumentando le bollette energetiche delle famiglie, divorando il reddito disponibile delle persone. Ma il capo della compagnia aerea ha affermato che, nonostante ciò, si aspetta che i clienti cerchino opzioni a basso costo piuttosto che ridurre del tutto i voli. «Pensiamo che le persone continueranno a volare frequentemente. Ma penso che le persone diventeranno molto più sensibili ai prezzi e quindi la mia visione della vita è che le persone risparmieranno molti milioni», ha commentato.

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Poiché le tariffe aeree sono diventate più convenienti negli ultimi decenni, il numero di voli effettuati è aumentato, con più persone che fanno brevi pause all’estero, oltre a una vacanza annuale, e sono stati anche aperti nuovi aeroporti in diverse città. Compagnie aeree come Ryanair, Easyjet, Vueling e Wizz Air hanno gareggiato per offrire servizi a basso costo senza fronzoli. Tra l’altro, i voli commerciali ora rappresentano circa il 2,4% delle emissioni globali di CO2 e il settore sta affrontando pressioni per ridurre il proprio impatto sul clima, in un periodo così delicato.

A riguardo, il signor O’Leary ha affermato che il trasporto su strada e il trasporto marittimo sono stati i maggiori contributori di CO2 in generale e ha affermato che l’attenzione sulla riduzione delle emissioni dei viaggi aerei è “fuori luogo“. Ha aggiunto che Ryanair sta investendo in aeromobili più efficienti in termini di carburante, ma che maggiori riduzioni nell’uso di combustibili fossili deriverebbero dal passaggio da benzina e diesel ai veicoli stradali elettrici. Trovate tutta l’intervista sul sito della BBC.

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