Boris Johnson confermato Primo Ministro inglese anche per il 2022

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Lunedì sera i parlamentari britannici si sono riuniti per decretare la decisione finale riguardo la mozione di sfiducia contro il Primo Ministro britannico Boris Johnson. Il premier nelle ultime settimane è stato molto criticato per lo scandalo delle feste organizzate nella sua residenza tra il maggio del 2020 e l’aprile del 2021, in totale violazione delle restrizioni introdotte dallo stesso governo per contrastare la pandemia da Coronavirus.

Altre immagini sono emerse oggi, in seguito alla pubblicazione del rapporto dell’Alta funzionaria Sue Gray, che ha diffuso ben 37 pagine corredate da nomi e foto dell’intero rapporto relativo allo scandalo noto come ‘Partygate‘.

Il documento elenca una serie di feste con consumo eccessivo di alcolici, giochi, musica e danze negli uffici del governo in un periodo in cui le regole impedivano ai cittadini di incontrare persone fuori dal loro nucleo familiare. Ben 83 individui hanno preso parte agli  “eventi”, come li chiama Gray, e  “hanno violato le regole in vigore sul Covid”. Il premier ha partecipato, ma ha sempre insistito che riteneva fossero incontri di lavoro, nonostante le foto che lo mostrano sorridente e con un bicchiere in mano.

Qualche settima fa sono emerse le prime immagini in favore di tale accusa pubblicate dalla testata giornalistica ITV News, in cui viene mostrato lo stesso Primo Ministro Johson con un bicchiere in mano, mentre brinda insieme ad altre otto persone. Si ritiene che si tratti di un addio al direttore delle comunicazioni, Lee Cain, avvenuto il 13 novembre 2020.

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Fonte: The Guardian

Scelta fatale per il Primo Ministro inglese, che adesso rischia non solo delle ingenti multe da parte della procura di Scotland Yard, ma, fatto ancora più grave, rischia la sua intera carriera politica.

La votazione è stata indetta su richiesta di 54 parlamentari conservatori. Se Johnson non dovesse ottenere il sostegno di almeno 180 dei 359 membri conservatori della Camera dei Comuni, si dimetterà da leader del Partito Conservatore inglese, e di conseguenza dalla carica di Primo Ministro. In caso contrario, la sua direzione del partito non potrà essere messa in discussione per almeno un anno dai parlamentari conservatori.

Boris Johnson: il verdetto finale

Non con grande stupore da parte da parte delle principali testate giornalistiche, Boris Johnson ha definitivamente ottenuto la fiducia del Partito Conservatore britannico dei Tories, con 211 voti a favore su 359, i contrari sono stati 148. Secondo le regole, comunque, ora il partito non potrà mettere in discussione e votare sul proprio leader per almeno un anno.

Parlando alla Camera dei Comuni il premier britannico Boris Johnson si è assunto oggi la piena responsabilità per le feste illegali presso la sua residenza in piena pandemia, mentre il paese era in crisi a seguito del lockdown. Johnson ha ringraziato Gray e la polizia ribadendo le sue “scuse” per quanto accaduto.

Johnson si è giustificato affermando che, nel mezzo di una pandemia, i suoi collaboratori lavoravano per molto tempo ed era difficile “tracciare il confine tra lavoro e socializzazione” ma ha riconosciuto che “molti di questi eventi si sono prolungati molto più del necessario, infrangendo le regole”, ma prendendo le distanze dagli eventi più deplorevoli descritti nel rapporto, tra cui gli uffici pieni di immondizia e bottiglie vuote la mattina dopo e  i molteplici esempi di maleducazione e mancanza di rispetto verso gli addetti alle pulizie e alla sicurezza presso Downing Street.

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Fonte: Twitter

“Voltiamo pagina e pensiamo alle cose importanti” afferma, “andremo avanti e vinceremo le prossime elezioni”. Conclude così il suo discorso, rassicurando i membri del suo partito. Le argomentazioni di Johnson però non hanno convinto l’opposizione, la quale continua a chiedere nuovamente le sue dimissioni, così come il Partito Laburista, accusandolo di aver disprezzato e denigrato totalmente lo sforzo del popolo britannico.

Boris Johnson è sempre stato un personaggio controverso all’interno dello scenario politico attuale, ricordiamo le terapie di conversione, la sua politica transfobica, il suo modo irriverente di criticare la politica italiana, le tante scelte e affermazioni che hanno fatto un po’ strorcere il naso a tutti noi. La vera domanda è, durerà ancora per molto?

La statistica non mente: oltre il 40% dei rappresentanti del partito conservatore non sostengono il proprio leader, ponendo lo stesso Johnson in una posizione molto spinosa per le possibili ripercussioni sui prossimi mesi di governo.

Fonte: Youtube
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