J.K. Rowling minacciata di morte: “La prossima sarai tu”

Condividi

La polizia sta indagando su una minaccia di morte arrivata via Twitter nei confronti di J.K. Rowling, scrittrice della famosa saga di Harry Potter. La donna avrebbe twittato il suo sostegno nei confronti di Salman Rushdie, che è stato aggredito con un coltello ricevendo almeno 15 coltellate qualche giorno fa mentre stava per intervenire in una conferenza a Chautauqua, nello stato di New York, dove avrebbe dovuto parlare della libertà di parola. La Rowling ha scritto un tweet di solidarietà nei suoi confronti, e un utente le ha risposto con: “non preoccuparti, tu sei la prossima“.

j-k-rowling-salman-rushdie-minaccia
Getty Images

Salman Rushdie è uno scrittore 75enne al momento ricoverato in un ospedale di Erie, in Pennsylvania. L’uomo è stato ferito da una fatwa dell’ayatollah iraniano Khomeini per il romanzo I versetti satanici giudicato insultante nei confronti del profeta Maometto, e per questo è stato ferito all’addome, al collo e al fegato. «Probabilmente Salman perderà un occhio; i nervi del suo braccio erano recisi; e il suo fegato è stato pugnalato e danneggiato», ha detto Andrew Wylie, agente dello scrittore.

La CNN, poi, ha citato il procuratore distrettuale, Jason Schmidt, facendo sapere che Salman è stato ferito con tre coltellate inflitte sul lato destro della parte anteriore del collo, quattro allo stomaco, una all’occhio destro, una al petto; c’è anche una ha una lacerazione sulla coscia destra. Il presidente Biden ha espresso la sua vicinanza, dicendo di pregare «per la sua salute e guarigione».

j-k-rowling-salman-rushdie-minaccia

Aggiunge che Salman Rushdie «con la sua visione dell’umanità, con il suo impareggiabile senso per la storia, con il suo rifiuto di essere intimidito o messo a tacere, rappresenta ideali essenziali e universali. Verità. Coraggio. Resilienza. La capacità di condividere idee senza paura, elementi costitutivi di qualsiasi società libera e aperta». E, insieme a lui, anche J.K. Rowling si è unita alla vicinanza nei confronti dello scrittore, finendo per divenire lei stessa una vittima di una minaccia online.

Le minacce a J.K. Rowling

J.K. Rowling è stata minacciata da un estremista dell’Iran dopo aver scritto un tweet di solidarietà e di denuncia per ciò che è successo al collega scrittore britannico Salman Rushdie. «Notizie orribili. Mi sento molto male in questo momento. Che stia bene», ha scritto in un tweet. Qualche ora dopo, arriva la risposta di Meer Asif Aziz, uno «studente, attivista sociale, attivista politico e attivista di ricerca»: «non preoccuparti, tu sei la prossima».

j-k-rowling-salman-rushdie-minaccia

Di certo J.K. Rowling ha fatto più volte discutere e storcere il naso per molte delle sue uscite transfobiche, per il suo pseudo supporto alla comunità LGBT e persino perché si riteneva che i goblin della Gringott fossero una caricatura degli ebrei, ma non merita di morire come non lo merita nessuno. In più, certo, lei si batte per la libertà di essere transfobica, ma non è certamente minimamente paragonabile al collega quando si tratta di diritto alla libertà di parola, quindi perché dovrebbe essere la prossima?

Forse l’utente è un troll? Speriamo di non doverlo scoprire, e che Twitter, insieme alla polizia britannica, siano in grado di proteggere la scrittrice, che ha subito chiesto aiuto: «Qualche possibilità di supporto?», ha chiesto la Rowling al Twitter Support, ma sembra che il tweet non violi alcuna regola e quindi continua a esistere. L’utente, tra l’altro, in precedenza aveva descritto l’uomo arrestato per l’attacco di Rushdie, Hadi Matar, come un “combattente sciita rivoluzionario“.

La mamma di Harry Potter ha comunque rassicurato i fan che si sono preoccupati per lei: «A tutti che inviano messaggi di supporto: grazie. La polizia è coinvolta (era già coinvolta in altre minacce)». Anche la Warner Bros. Discovery, tra l’altro, ha lasciato una dichiarazione a riguardo, mandando la propria solidarietà a J.K. Rowiling:

«La Warner Bros. Discovery condanna fermamente le minacce mosse contro JK Rowling. Siamo con lei e tutti gli autori, narratori e creatori che esprimono coraggiosamente la loro creatività e opinioni. WBD crede nella libertà di espressione, nel discorso pacifico e nel sostenere coloro che offrono le loro opinioni nell’arena pubblica. I nostri pensieri sono con Sir Salman Rushdie e la sua famiglia dopo l’insensato atto di violenza a New York. L’azienda condanna fermamente qualsiasi forma di minaccia, violenza o intimidazione quando opinioni, convinzioni e pensieri potrebbero differire».

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.