Abruzzo in fiamme: le città chiedono aiuto

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Dopo avervi parlato della triste situazione che sta vivendo la Sardegna a causa degli incendi che stanno devastando il territorio, è d’obbligo rendervi partecipi anche di quel che sta accadendo in Abruzzo, in particolare a Pescara, e soprattutto vedere come potete aiutare. Le immagini condivise dalle persone sul posto sono agghiaccianti, le notizie che leggiamo online ci fanno venire i brividi, soprattutto perché a parlarne sono davvero poche persone. Soprattutto perché è la nostra Italia, ed è in fiamme.

Immaginate di star vivendo la vostra giornata tipo. Siete davanti alla tv o al pc, vi rilassate, e all’improvviso sentite puzza di fumo. Non fumo da barbecue, ma fumo da incendio e alberi che bruciano. Oppure state uscendo, siete con i vostri amici o la vostra famiglia e, all’improvviso, non potete più proseguire. La strada è distrutta dalle fiamme. O, ancora, immaginate di essere a mare. Fa caldo, un caldo mai sentito così tanto in Italia, e vi riposate al fresco sotto l’ombrellone, dopo aver fatto un bel bagno. All’improvviso, però, gli ombrelloni sono coperti di fiamme.

Questa è la situazione che l’Abruzzo sta vivendo, in mezzo al silenzio agghiacciante dei politici e anche di influencer, che non hanno nessun obbligo nei confronti della gente ma che potrebbero usare i propri social per informare e aiutare, come è stato fatto in altre occasioni. Mentre l’Italia gioisce per gli ori olimpici, mentre siamo tutti in festa per quei 10 minuti del 1 agosto 2021 che ricorderemo per sempre, c’è altra gente che piange perché la propria casa è in fiamme.

A essere colpite sono le zone di Pescara (nella zona sud e in particolare la Pineta Dannunziana), Torino di Sangro, Ortona, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, San Vito, Farindola. Gli incendi sono partiti per tre diversi punti d’innesco e la Regione ha chiesto anche l’intervento dei mezzi e delle risorse a Roma, perché la situazione è divenuta più che tragica. Ieri la temperatura è arrivata a 42°C, cinque persone tra cui una bambina sono state trasportate anche in ospedale, mentre molti edifici e case sono state fatte evacuare (circa 800 persone).

Abruzzo: cosa sta succedendo?

«Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli», ha detto il sindaco di Pescara Carlo Masci. «Con l’elicottero dei vigili del fuoco abbiamo cercato di limitare i danni», descrivendo la situazione come un «inferno. Una cosa mai vista». A essere evacuate sono tantissime abitazioni tra cui anche una casa di riposo. È stato aperto un posto di soccorso al porto turistico per poter curare gli intossicati lievi.

All’ANSA ha poi detto: «Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e oggi lo vediamo distrutto. Essendo riserva integrale, è un’area non sottoposta a manutenzione e il sottobosco ha bruciato rapidamente. Le fiamme hanno interessato anche il comparto 4 della Riserva, dove è andata distrutta anche una casetta in legno di proprietà del Comune».

«In Abruzzo è emergenza incendi: ci sono fronti aperti in ogni provincia e la macchina regionale e della protezione civile è mobilitata, il presidente Marsilio è a Pescara, dove ci sono le preoccupazioni maggiori, e dove è stata convocata una riunione in prefettura con i sindaci dei territori coinvolti», ha allarmato la Regione Abruzzo tramite il capo segreteria della presidenza della Giunta abruzzese, Massimo Verrecchia.

Ma perché ieri sono divampati gli incendi? Ancora non si conoscono i colpevoli, ma la Procura di Pescara ha aperto un fascicolo per incendio colposo ed è in mano alla pm Anna Benigni. Secondo i primi accertamenti i punti di innesco sarebbero ben tre. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha detto all’ANSA che «Abbiamo avuto come dire un attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura».

«Quando accade questo nei giorni di maggior caldo e vento e in maniera così sistematica e scientifica in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo.

A Pescara è stata aggredita la Pineta Dannunziana e una delle nostre principali e pressione zone paesaggistiche. Ma non solo a Pescara danni visto che il sindaco ci ha detto che ci sono 50 persone da sistemare. Stato di calamità? Vedremo. Ora pensiamo a spegnere gli incendi».

Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo

Gli incendi, comunque, non sono solo a Pescara città. A Farindola, in provincia, sono state evacuate 31 persone e un ristorante. Altri incendi sono a Penne, Bolognano, Caramanico, Città Sant’Angelo e San Valentino in Abruzzo Citeriore. E ancora altri sono a Ortona, con diversi focolai nelle contrade della cittadina, che hanno colpito anche il cimitero della città o il canile, che probabilmente dovrà essere evacuato e quindi si cercano degli stalli per i cani. E non solo a Pescara, anche sul territorio di Teramo ci sono delle operazioni per spegnere i pericolosi incendi.

Insieme a Pescara, all’Abruzzo e alla Sardegna, l’emergenza incendi è in tutta Italia. L’Italia è in fiamme, ci sono 43 richieste di concorso aereo ricevute, di cui 10 dalla Sicilia, 8 dalla Calabria, 7 dal Lazio, 5 dall’Abruzzo, 5 dalla Puglia, 3 dalla Basilicata, 2 dal Molise e uno ciascuno da Campania, Marche e Sardegna. La situazione è tragica e dobbiamo impegnarci per aiutare e far sì che la situazione possa migliorare al più presto, per evitare ancora più danni.

Come aiutare l’Abruzzo

Per aiutare l’Abruzzo bisogna parlarne. Bisogna condividere le foto, bisogna pretendere che se ne continui a parlare finché la situazione non si risolve, ma non solo. Come prima vi abbiamo detto, va evacuato il Canile di Ortona, per cui bisogna aiutare i cuccioli che si trovano nella struttura. Se potreste aiutare a prendervi momentaneamente cura degli animali innocenti, potete chiamare questo numero 3803407956. Al momento non ci sono raccolte fondi, ma non appena ne verrà creata una vi faremo sapere.

Ai cittadini in pericolo in Abruzzo e soprattutto a Pescara facciamo sapere che il Centro Operativo Comunale (tel. 0854283400) ha allestito al Museo Vittoria Colonna via Gramsci un centro per assistere la popolazione. Ad Ortona invece è stato creato un centro di emergenza per accogliere i cittadini nel Palazzetto dello sport in via Papa Giovanni XXIII, per cui se vi sentite in pericolo a casa vostra a causa dell’incendio, potete usufruire del centro in cui è presente la Croce Rossa che vi aiuterà.

Le tragiche immagini e video

Poiché al momento non è ancora possibile fare nulla per aiutare l’Abruzzo, Pescara e tutte le città, l’unica cosa che possiamo fare per aiutare la popolazione e la natura colpite dagli incendi, è condividere le foto e i video in modo da fare sapere a tutta l’Italia quel che sta succedendo.

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Pineta Dannunziana
Fonte: Twitter
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Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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