Giulia Cavaglià si presenta con 4 minuti di ritardo al gate, e pretende la gogna della hostess che non l’ha fatta passare

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Il nuovo drama del giorno riguarda una “influencer”, una ex tronista di Uomini e Donne che si è lamentata del fatto che delle hostess non l’abbiano fatta imbarcare perché si è presentata 4 minuti dopo l’orario di chiusura. Lei è Giulia Cavaglià, e ha minacciato anche di far partire una petizione contro la compagnia aerea Vueling e avrebbe anche voluto fare una lettera di lamentela nei confronti della lavoratrice che semplicemente ha fatto il suo lavoro, ma lei, giustamente, si è rifiutata di dirle il suo nome. Intanto la Giulietta fa storie piangendo su Instagram e lamentandosi degli attacchi di panico, con tanto di filtro bellezza.

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Gli attacchi di panico sono una cosa seria, non vogliamo in alcun modo sminuire chi ne soffre, anche perché la stessa scrittrice di quest’articolo soffre di ansia e di attacchi di panico e proprio per questo motivo viene davvero difficile comprendere la decisione di parlare di un argomento così serio utilizzando un filtro bellezza. In generale, poi, accusare una compagnia aerea semplicemente perché tu sei arrivata dopo la chiusura del gate e poiché non ti hanno fatto partire ti son venuti degli attacchi di panico, sembra esagerato. Vip o non vip, bisogna prendersi le proprie responsabilità.

Lei, per chi non la conoscesse, è un’influencer. Ha ottenuto la notorietà nel 2018 partecipando a Uomini e Donne, cercando di conquistare Lorenzo Riccardi che poi però ha preferito Claudia Dionigi. Ma lei, come praticamente ogni partecipante al programma trash, ha ottenuto notorietà online e quindi adesso si può permettere di fare storie piangendo lamentandosi di compagnie aeree che rispettano i protocolli e non ti fanno passare solo perché hai mezzo milione di followers. La ragazza era stata a Barcellona, e non è riuscita a tornare in Italia in quanto ha fatto ritardo al gate. Vediamo tuta la storia.

Giulia Cavaglià e il Vueling gate

«Praticamente è successo che siamo qua, siamo arrivati qua al gate con quattro minuti di ritardo. E non ci fanno passare raga!», dice, come se avesse ragione. E il problema è che qualcuno davvero le dà ragione, come se fosse normale arrivare in ritardo a un gate che ha degli orari ben precisi e pretendere comunque di passare. «Cioè, non ci fanno passare per tre minuti di ritardo al gate, tre! Le persone sono ancora lì che stanno imbarcando», sottolinea in uno stato di evidente shock. Sembra che pianga, ma non scendono lacrime. «Non ho parole! Non ho parole!», dice ancora.

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Minaccia anche di fare una petizione contro la Vueling, e sottolinea anche come abbia chiesto il nome alla hostess per fare una lettera di richiamo, ma la dipendente si è rifiutata.

«Vi dico solo che non ha voluto darmi il suo nome e il suo cognome per fare una lettera di richiamo a Vueling. Non ha voluto darmi il suo nome e il suo cognome la hostess! Questo dimostra la qualità del servizio Vueling e la qualità delle operatrici Vueling. Complimenti, veramente. Ottimo lavoro. Ci sono ancora persone che stanno aspettando il volo che non è ancora partito. Il volo non è ancora partito e se va bene sarà pure in ritardo, perché doveva partire a 40 e non è ancora partito», dice nelle storie, un po’ più calma.

In un’altra storia ancora, dice di aver avuto «un attacco di panico non riuscivo a respirare, la gente è cattiva senza motivo. Odio fare queste cose ma siete delle m3rde e dovete chiudere! Perdere un volo non è la fine del mondo, ritornare ad avere attacchi di ansia e panico per colpa di una hostess di M non lo trovo giusto». L’attacco di panico lo hai avuto perché ti sei agitata a causa di una hostess che non ti ha fatto partire per una tua mancanza di rispetto nei confronti non solo suoi, ma anche dei passeggeri che hanno aspettato per due ore per poter partire.

All’influencer ha risposto, ovviamente, Selvaggia Lucarelli, che si domanda ironicamente: «L’influencer minaccia la compagnia di fare una petizione: pensa di essere Jep Gambardella e di avere il potere di far fallire una compagnia aerea. Ha perso un volo per 3 minuti di ritardo. Dice. Se era già al gate, come riferisce poi in una conversazione con una follower, vuol dire che ha fatto la fila e le hanno chiuso il volo mentre era in fila. In faccia. Non credo».

Continua poi: «La ragazza dovrebbe imparare che negli aeroporti esistono regole e slot e se arrivi in ritardo non devi prendertela con la dipendente chiedendo le sue generalità, manco fossi la polizia di stato. Incaxxati con te stessa e impara che gli aerei non ti aspettano manco se hai 1 milione di follower».

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Infine: «Se a ciò aggiungiamo le lacrime vere quanto quelle della Madonna di Trevignano e le accuse di istigazione agli attacchi di panico, mamma che pena. Saluti da Uelling. Con gli attacchi di panico non ti fai video selfie con il filtro bellezza». Chissà se la Vueling si farà sentire e risponderà a Giulia Cavaglià.

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