L’assurda lotta della destra contro la gestazione per altri

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Continua l’assurda lotta della destra italiana, e in particolare di Giorgia Meloni, contro la gestazione per altri, anche conosciuto come utero in affitto. Per chi ha seguito le varie sedute del DDL Zan, sa che tutta la destra è molto contraria a questo fenomeno: e questo lo saprà in quanto lo citavano quasi in ogni intervento sebbene, in primis, non fosse minimamente menzionato nel decreto di legge contro le discriminazioni abiliste e omotransfobiche, e, in secundis, esista già una legge che la rende illegale. Quindi qual è il problema?

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Sono diverse le opinioni riguardo la maternità surrogata, ma penso che sia idea comune che, nel caso una donna decida di prestare il proprio utero, debba farlo per piacere, per aiutare magari degli amici o persino dei famigliari, e non perché si ha necessità di soldi. In quel caso la maternità surrogata non è lontana da chi si prostituisce perché costretta. Per questo motivo è un po’ complesso giudicare questo fenomeno, che non è né bianco né nero, bensì grigio.

Ma per alcuni personaggi, il grigio non esiste, e quindi eccoli che usano la vita delle donne (ovviamente, come al solito), per fare campagna elettorale. Quello più divertente è Matteo Salvini (potrebbe interessarvi: Lega, Salvini: GPA punita con reclusione da tre a cinque anni, anche se fatta all’estero, che è contrario alla maternità surrogata in quanto non dà dignità alle donne, ma è stato proprio lui che, anni fa, paragonò Laura Boldrini a una bambola gonfiabile o che umilia sui social network ragazzine che manifestano contro di lui. Ancora una volta, la coerenza la lasciamo da un’altra parte.

Ma non è neanche il solo, ovviamente.

La proposta contro la gestazione per altri

La Commissione Giustizia della Camera ha ufficialmente adottato il testo base proposto da Giorgia Meloni per rendere la gestazione per altri «reato universale», per cui non solo è illegale per una coppia italiana usufruirne in Italia, ma anche all’estero. Insomma, la rende illegale in qualsiasi posto del pianeta, per i cittadini italiani. C’è comunque da dire che la legge 40 del 2004 sulle norme in materia di procreazione medicalmente assistita stabiliva già un divieto di maternità surrogata, quindi, in fin dei conti, non si sentiva più di tanto la necessità di questa legge.

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Fonte: Vanity Fair

Adesso, però, chiunque decida di ricorrere a questa pratica (ricordiamolo: non solo solo gli omosessuali, ma anche gli eterosessuali decidono di usufruirne), potrà essere punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con una multa da 600 mila euro fino a un milione di euro. Secondo Giorgia Meloni, la maternità surrogata è «una pratica che trasforma la vita in una merce e umilia la dignità delle donne». Sapete cos’è un’altra cosa che umilia le donne? Non poter abortire, venir molestata davanti alle cliniche abortive o doversi spostare dall’altra parte d’Italia per abortire. Ma questo a Giorgia Meloni non diciamolo.

In Europa e non solo, la maternità surrogata è legale in diversi paesi come Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio e Portogallo e forse è proprio per questo che Giorgia Meloni e la destra hanno preso questa decisione. Nei casi dei paesi elencati, è legale ma tutela la libertà di scelta: è infatti fata a titolo gratuito, in modo che nessuna donna debba vendersi e affrontare una gravidanza solo perché ha bisogno di soldi. Pensate che anche in Italia esiste una proposta di legge sulla “gravidanza solidale e altruistica” ma, ovviamente, è ferma alla Camera.

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Italian politician Giorgia Meloni guest of the television broadcast Porta a Porta. Rome (Italy), April 7th, 2022 (Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)

«Facciamo fronte comune in Parlamento e approviamo la proposta di FdI per rendere l’utero in affitto reato universale, ovvero punibile in Italia anche se commesso all’estero. Basta perdere tempo», scrisse Giorgia Meloni a novembre, rivolgendosi agli alleati della Lega e di Forza Italia, che poi hanno effettivamente sostenuto la proposta. Ma non tutti sono della sua opinione. Ida Parisi, avvocata specializzata in Diritto di Famiglia e procreazione medicalmente assistita, spiega che

«in base a tale principio, una condotta punita dalla legge italiana sarebbe perseguibile anche all’estero, a condizione che la stessa sia punita anche ai sensi della legge straniera, circostanza inesistente in tali casi se solo si considera che la gestazione per altri in alcuni paesi non solo è consentita, ma è, altresì, espressamente disciplinata e regolamentata dalla legge.

L’approvazione di questa proposta di legge inciderebbe negativamente sui diritti dei minori che verrebbero allontanati dai genitori d’intenzione invece di essere tutelati nel rapporto genitoriale con questi ultimi e potrebbe poi dar vita a situazioni di clandestinità che comporterebbero abusi, sfruttamenti e pregiudizi per tutti i soggetti coinvolti».

Sia chiaro, comunque, che l’approvazione della legge contro la gestazione per altri anche all’estero è ancora molto lunga. Infatti per ora è stato adottato il testo baso, poi bisognerà calendarizzare una data per la presentazione degli emendamenti, poi la Commissione voterà e poi, solo dopo tutti questi passaggi, arriverà alla Camera e al Senato.

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