Fate: The Winx Saga – recensione della seconda stagione

Condividi

Dopo un anno di attesa, finalmente abbiamo la seconda stagione di Fate: The Winx Saga, e speriamo che la seconda stagione sia più… magica della prima. Infatti la prima stagione non è piaciuta troppo al pubblico, che si è lamentato in particolare per assenza di molte Winx, come Flora e Tecna, e persino le Trix, ma anche per come di Winx abbiano solamente i nomi. Ma, nonostante ciò, la serie non è stata male, per cui abbiamo atteso con molto hype la seconda stagione!

Qui la recensione della prima stagione: Fate The Winx Saga, recensione nuova serie di Netflix

Le polemiche iniziarono sin da quando è stato pubblicato il trailer della serie, dove abbiamo scoperto che mancavano alcune fatine (e anche le ali) e non c’erano tutte quelle fighe trasformazioni, e persino Alfea, che nel cartone è tutta rosa e colorata, non è Alfea. Ma se c’è qualcosa che abbiamo imparato negli ultimi giorni in seguito alla polemica della Sirenetta, è che un remake live action non deve seguire alla lettere l’opera da cui è tratto. Tuttavia la prima stagione sembrava un mix di Sabrina, di Riverdale e di Shadowhunters. Questa è la trama rilasciata:

«Nascosta in un mistico mondo parallelo, la scuola di Alfea addestra le fate nelle arti magiche da migliaia di anni, ma non ha mai avuto una studentessa come Bloom. Cresciuta nel mondo degli esseri umani, è testarda, gentile e… pericolosa! Dentro di lei infatti si nasconde un potere magico che potrebbe distruggere entrambi i mondi, o salvarli. Per gestirlo, deve controllare le proprie emozioni. Ella è un’adolescente… quanto potrà essere complicato?».

fate-the-winx-saga-recensione
Il cast di Fate: The Winx Saga

Questi, invece, sono il cast della seconda stagione (e come vedete ci sono dei new entry), insieme al trailer ufficiale rilasciato sui social:

  • Bloom, interpretata da Abigail Cowen 
  • Sky, interpretato da Danny Griffin
  • Stella, interpretata da Hannah van der Westhuysen
  • Musa, interpretata da Elisha Applebaum
  • Riven, interpretato da Freddie Thorp
  • Aisha, interpretata da Precious Mustapha
  • Terra, interpretata da Eliot Salt
  • Beatrix, interpretata da Sadie Soverall
  • Dane, interpretato da Theo Graham
  • Sam, interpretato da Jacob Dudman
  • Silva, interpretato da Robert James-Collier
  • Flora, interpretata da Paulina Chávez
  • Sebastian, interpretato da Éanna Hardwicke
  • Grey, interpretato da Brandon Grace
  • Saul Silvia, interpretato da Robert James-Collier
  • Farah Dowling, interpretata da Eve Best
  • Luna, Regina di Solaria, interpretata da Kate Fleetwood
  • Rosalind, interpretata da Miranda Richardson
  • Ben Harvey, padre di Terra, intepretato da Daniel Betts (nella prima stagione era Alex Macqueen)

Fate: The Winx Saga – recensione della seconda stagione

La seconda stagione di Fate The Winx Saga, inizia con una festa intorno a un falò, dove muoiono due ragazzi: Ivy e Devin, uccisi da… boh. Ma non era un bruciato. Vediamo le nostre fatine nella seconda scena, e per Bloom è inizialmente disastroso, ma poi fa uscire per qualche secondo il suo vero potere. Spero davvero che in questa stagione vedremo tante belle trasformazioni, fatine, brillantini, anche se in un modo un po’ più dark, che è quello che domina la serie.

Bloom e Aisha vorrebbero cercare la Dowling, ma sembra che non ci siano speranze di ritrovarle. Le altre fatine invece hanno problemi più gravi… Con Stella che non vuole farvi vedere vestita in modo osceno, ma soprattutto parlano di un regime della nuova preside. Aicha, invece, si allena e intanto incontra Grey, e lo sappiamo già, fra i due ci sarà qualcosa, anche se lei addirittura propone un calendario di allentamenti per non vederlo più, insomma una sorta di hater to lover tipico dei teen drama americani.

Beatrix ormai è passata dal lato oscuro, anche se si è stancata di essere considerata da Rosalind come una segretaria. Le ragazze, comunque, cercano di salvare dall’esilio Saul, l’uomo che è stato come un padre per Sky ma di cui loro credono di aver bisogno. Insomma, questa sarà la loro prima missione nella seconda stagione di Fate: The Winx Saga, tuttavia qualcosa va, ovviamente, storto. Stella, infatti, viene scoperta da Rosalind per aver usato la magia dell’invisibilità e per punizione le viene conficcato nella pelle un amuleto che glielo vieterà, costringendola a non abbandonare la scuola. Anche senza il suo aiuto, le Winx riescono a far scappare Saul.

Stella lega con Beatrix, tant’è che dice a lei del diadema che le è stato conficcato nella spalla, ma non alle sue amiche in quanto non vuole che siano compassionevoli o provino pietà verso di lei. Alla fine del primo episodio di Fate: The Winx Saga scopriamo chi è il mostro che all’inizio dell’episodio ha attaccato i due ragazzi: pensate un po’, Rosalind. Ma il secondo si apre con una meravigliosa Flora, e vi giuro ho avuto i brividi. Flora ti abbiamo appena conosciuta ma sì, sei mancata anche a noi.

Al contrario che nel cartone, questa Flora ci sembra un po’ frizzantina, non è la calma ragazza che ricordiamo dal cartone, addirittura (al momento) pensa di provarci con Riven anche dopo che la cugina, Fauna, la avverte che è fidanzato con due persone e che è una persona con atteggiamenti molto tossici. Tra l’altro, condividerà la stanza con Stella, che non è molto contenta di condividere i suoi spazi regali.

Forse una cosa che hanno in comune la Flora del cartone e quella della serie è il romanticismo, ma la vedo un po’ troppo pettegola. E a proposito di amore, nel secondo episodio di Fate: The Winx Saga, Bloom e Sky vanno a casa del primo in missione per prendere un glossario, per avere delle informazioni su Saul (CON TAYLOR SWIFT IN SOTTOFONDO!). È una bella scena per i due e per chi li shippa. Anche fra Aicha e Grey sembra procedere in qualche modo, ma lei è un po’ insicura sul da farsi e anche su cosa fare, se volere o no una relazione.

Flora dà un siero a Devin per farlo rinsavire, e ci riesce, tuttavia è impazzito, scosso e soprattutto non completamente lucido, quindi scappa, finché Rosalind non lo uccide davanti agli occhi delle ragazze. Nel frattempo Bloom e Sky, ancora alla casa di quest’ultimo dopo aver fatto scintille a letto, vengono interrotti da Andreas, che cerca informazioni su Saul e che probabilmente crede di trovarlo lì. I due riescono a nascondersi ma Andreas ordina ai suoi scagnozzi di bruciare tutto, e quindi tutti i ricordi di Sky, tutta la sua vita, è data al fuoco. Per fortuna però è con la fata del fuoco.

Una volta tornati alla scuola, iniziano a tradurre il libro di Rosalind e comprendono che quello che la direttrice sta facendo è rubare la magia per diventare più forte. L’episodio si conclude con Rosalind che blocca Riven, in quanto stava cercando di uccidere o togliere i poteri ai tre, ma Bellatrix, per salvarli, ha detto che lui sa qualcosa. Poi, Saul stesso va a trovare Sky. Due primi episodi di Fate: The Winx Saga molto belli e interessanti, che ti tengono attaccato allo schermo, molto superiori alla prima stagione.

Posso anche dire che la serie scorre veloce, sin da subito abbiamo scoperto i piani di Rosalind e le Winx, non togliendo comunque i drammi da adolescenti, le insicurezze sull’amore e i sentimenti e persino i gossip fra amiche, cercano di fare missioni e salvare la situazione. Bloom è molto popolare fra le persone importanti, e lo si nota alla festa, in quanto è conosciuta da tutti come “la fata che si è trasformata“. Per questo motivo, non potrà continuare con il piano, e quindi le sue amiche dovranno sostituirla.

Saranno Flora e Aicha a finire nei guai, in quanto incontrano faccia a faccia proprio il mostro che toglie i poteri alle fate. A questo punto si rendono conto che sul mostro la magia non funziona, tuttavia funziona la chimica, e riescono a ucciderne uno. Stella, allora, raccolte un bel po’ di prove, ha deciso di raccontare a tutti di quello che sta facendo Rosalind. Tuttavia, non va come pensa e la direttrice accusa una strega del sangue e riesce a convincere tutto che lei è la buona. E adesso sono confusa anche io, è davvero buona?

Scopriamo anche perché Rosalind tiene tanto a Bloom: è la chiave per salvare il mondo delle fate, con la sua fiamma del drago, e in più sono proprio le streghe del sangue ad aver rapito Bloom. A quanto pare, tra l’altro, Devin non è morto, ma la cosa più disgustosa è Riven che ci prova spudoratamente con Flora, e lei ci sta anche. No, ragazzi. Posso sopportare tutto. Ma Riven deve stare con Musa e Flora con Elia. Che sia il cartone delle Winx o Fate: The Winx Saga. Ma nel frattempo Musa e Sam devono dirsi addio, e Aicha e Grey riescono finalmente a parlare per bene e passare del tempo insieme.

Alla fine dell’episodio di Fate: The Winx Saga, scopriamo anche che Saul e Rosalind hanno deciso di allearsi per combattere insieme contro le streghe del sangue, in modo da fermarle quanto prima. Insomma, in vista di un nemico più potente, hanno deciso di unirsi per sconfiggerle. Infine, questa volta, a essere in pericolo è Beatrix, attaccata dai mostri che tolgono la magia. Poi nell’episodio successivo scopriamo che è scomparsa per tre giorni, ma la direttrice si rifiuta di cercarla facendo il gioco delle streghe. Ma Andreas non vuole perderla, e quindi, per conto suo, farà uno scambio.

fate-the-winx-saga-recensione
Fate: The Winx Saga

Quest’episodio, in confronto ai precedenti, è più teen drama degli altri: feste, alcool, insomma adolescenti qualsiasi o almeno come sono rappresentati nei teen drama. Alla festa ci sono tutte tranne Stella (e Aicha che si allontana con Grey, e finalmente si baciano), che viene contattata da Beatrix che le dice di aver bisogno di aiuto, ma sembra abbastanza una trappola. Tuttavia, le Winx scoprono che Bloom sapeva già quello che sta succedendo a Beatrix, e gli Specialisti (con Musa) decidono di andare al cottage dove è stata portata.

Fortunatamente trovano davvero Beatrix, ma ci sono troppi Scraper. Musa viene morsa da uno di quei mostri per pochi secondi, ma secondo quanto dice Flora (che forse è troppo informata a riguardo) è temporaneo. Alla baita c’è anche Andreas, che però non è Andreas ma è vittima dei giochi mentali delle streghe, o meglio… da Sebastian, che grazie al potere rubato alle fate, può anche attaccare le fate, e che cerca anche di convincere Bloom a passare dalla sua parte in cambio di risposte. Invano.

Fauna fa coming out alla fine dell’episodio, parlando con Flora e raccontandole dei suoi trasporti con Riven, ma soprattutto dicendo che in genere sceglie sempre dei ragazzi irraggiungibili proprio perché così il problema sono loro. È stato un bel momento, e sono curiosa di sapere se la faranno fidanzare con qualcuna. Ma Musa? Che fine ha fatto Musa? Ebbene, arriva in braccio a Riven, completamente svenuta e piena di sangue, mentre Andreas è morto. Questi finali di episodio sono davvero belli, devo ammetterlo. Sono come quando dovevamo aspettare settimane per un altro episodio.

Al quinto episodio di Fate: The Winx Saga, pensiamo che Bloom si stia schierando con Sebastian, ma in realtà stavano cercando di fargli una trappola, che però non ha funzionato. Musa invece si è data alle pulizie, perché sembra che nonostante l’abbia succhiata per pochi secondi, è comunque bastato per toglierle la magia, e Beatrix è nella stessa situazione. Ma almeno sono entrambe vive. Riven comunque, più che a Flora, sembra cominciare a interessare a Musa… e a noi questa cosa piace. Adesso comunque l’obiettivo è far riavere i poteri alla fatina della musica… cioè della mente.

C’è un momento molto commovente quando Terra fa coming out anche con le sue amiche, che l’abbracciano e la fanno sentire tanto amata, considerando quanto lei è impacciata, e vederle quel sorriso soddisfatto alla fine è davvero bello. Mentre Sky cerca di convivere con il fatto di aver ucciso suo padre e, tra l’altro, fa da guardia, viene colpito probabilmente da Sebastian, che cerca di entrare ad Alfea, ma sembra stare bene. Fisicamente, almeno.

Con la presenza di Flora in Fate: The Winx Saga, comunque, penso che stiano cercando di portare Fauna sulla magia dei minerali, e infatti durante la convergenza (sì, quella che vediamo anche nel cartone) lei utilizza quella. Quindi hanno semplicemente aggiunto un nuovo personaggio. L’incantesimo sembra in ogni caso non funzionare, e Musa continua a non avere la sua magia, quindi decidono di ricorrere proprio alla fiamma del drago. Sebbene stesse funzionando, però, Musa non è d’accordo e si tira indietro.

Quest’ultima, al contrario, sembra più interessa ad allenarsi con Riven che a riavere la sua magia, e alla fine lo comprendiamo, perché ha avuto tante delusioni a riguardo. Qui, comunque, sorge un altro problema: visto che non hanno concluso l’incantesimo, la loro magia è ancora legata al cristallo e quindi è costantemente attiva. Bloom incontra Sebastian, e scopre che per riavere la magia di Musa, serve uccidere Sebastian, oppure deve ridarla lui di sua spontanea volontà. In più, grazie a Riven, scopriamo che Musa si è concessa, ha spontaneamente rinunciato alla sua magia.

A quanto pare Grey cerca di superare le barriere ed ecco che scopriamo chi è il cattivo infiltrato ad Alfea. L’incontro fra Bloom e Sebastian dura più del previsto, e la rossa ha finalmente qualche risposta sul suo passato: il padre di Sebastian l’ha trovata da neonata, ma non rapita. Ovviamente non scopre altro perché lei non vuole dargli la fiamma del drago, ma Sebastian le riferisce che la Dowling è stata uccisa da Rosalind. Nonostante inizialmente la protagonista non ci crede, una parte di lei comprende che è la verità, e quindi adesso è arrabbiata e scossa.

La direttrice ammette di aver ucciso la Dowling, e Bloom è in pericolo, perché in realtà non c’è solo un cattivo in questa serie, e Rosalind è una di queste. La portatrice della fiamma del drago, però, è arrabbiata, è tanto arrabbiata, e quindi riesce a liberarsi e uccide il nemico n.1. Viene raggiunta dalle altre Winx, e ammette di aver perso il controllo. Così finisce l’episodio numero cinque. Ancora, confermo come questa stagione sia superiore alla precedente, e sono molto curiosa di sapere come finirà.

fate-the-winx-saga-recensione
Fate: The Winx Saga

Nel sesto (e penultimo) episodio di Fate: The Winx Saga, Bloom deve lottare con la consapevolezza di aver ucciso qualcuno, chiudendosi e non volendo parlare con nessuno, Grey riesce a scappare mentre Aicha lo cerco e sembra proprio che Fauna abbia una bella cotta per una specialista, e trova persino il coraggio di chiederle di uscire, ma purtroppo lei ha ripreso a uscire con la ex e quindi cuore distrutto.

Bloom, con Stella come avvocato, è processata per aver ucciso Rosalind, ma insieme devono provare a dimostrare che ha ucciso la Dowling, e quindi Flora e Fauna vanno alla ricerca del cadavere, ma non trovano nulla, quindi Aicha si offre come testimone, e racconta quello che è successo, anche dell’incantesimo per far riavere i poteri di Musa e del perché Bloom ha perso il controllo, ma poi scoprono che Grey è una strega del sangue e quindi il suo “giudizio” viene definito non infallibile come lei crede. Insomma, la madre di Stella, è una grandissima s–, va bene, non fatemi essere volgare. Bloom viene arrestata, ma manca un altro episodio, cambierà la situazione, ne sono sicura.

Aicha chiama subito Grey, che le conferma il suo timore, ma voglio commentare Stella, che è molto maturata, adesso ha degli amici veri e lotta per loro. Anche se sembra che abbia tradito Bloom, in realtà lo ha fatto con un secondo fine, e lo ha dimostrato anche alla madre. Se nella prima stagione di Fate: The Winx Saga, sembrava un personaggio un po’ frivolo ma non come la Stella del cartone, in questa seconda stagione ha davvero avuto la sua rivincita.

Le ragazze riescono a liberare Bloom, ma non solo. Tramite quello che Flora e Fauna hanno trovato al cimitero, riescono anche a far “risorgere” la Dowling, che riesce a consolare e aiutare Bloom sul da farsi. Il colpo di scena è con Beatrix, che o si è schierata dalla parte delle streghe, o semplicemente è controllata, perché non ha realmente perso la sua magia, anzi, la usa per aiutare Sebastian. Io sono rimasta a bocca aperta, sinceramente.

All’inizio dell’ultimo episodio di Fate: The Winx Saga, Flora viene catturata, ma Beatrix non rivela che c’è anche Musa e le dice di scappare. Quindi forse sta facendo il doppio gioco, anche con Sebastian. Musa adesso fa da spia e mostra quello che succede all’interno della scuola, e riesce a ricongiungersi con Flora che ha ancora la sua magia, tuttavia Sebastian rapisce Sky e ovviamente Bloom va a recuperarlo. Beatrix, intanto, aiuta Stella e le altre Winx, e sembra che abbia fatto il doppio gioco solamente per sapere la verità sulla sua vita e per sopravvivere. A quanto pare ha due sorelle: sono mica le Trix?

Bloom, per amor di Sky, si trova a dare la fiamma del drago a Sebastian, ma i suoi amici ovviamente cercano di salvarla. A metà episodio, addirittura, la strega del sangue rivela a Bloom che è nata migliaia di anni fa, in quanto dopo che la madre l’ha partorita l’ha messa in stati per non far vivere alla figlia il suo fardello, ovvero quello della fiamma del drago, e poi si è suicidata. Ma sarà davvero così?

Flora decide di sacrificarsi, attirando su di sé tutti gli scraper, dopo essersi iniettata un siero (non chiedetemi quale) che li avrebbe uccisi, e in questo modo libera tutte le fate e le altre Winx riescono a entrare nel castello per salvare Bloom. Qui incontrano anche Grey, e Aicha è piuttosto tagliente con le parole nei suoi confronti, ma è anche molto ferita.

fate-the-winx-saga-recensione
Fate: The Winx Saga

Beatrix salva letteralmente il mondo distruggendo il diamante, sebbene abbia fatto del male a Sky (è morto?) e, purtroppo, viene anche uccisa da Sebastian. Bloom è ovviamente arrabbiata, e viene raggiunta dalle sue amiche, sebbene le incita ad andarsene. Grey fa un doppio gioco e salva Sky, che a quanto pare sì, era davvero morto, ma intanto la fiamma del drago si è esaurita. Quando, tuttavia, Sebastian rivela il destino di Batrix, c’è una scena meravigliosa e le Winx riescono a trasformarsi E ODDIO ABBIAMO IL BALLETTO, SONO IN ARIA, È TUTTO COSI’ MERAVIGLIOSO FINALMENTE. Scusate, la parte bambina di me sta impazzendo.

Capiamo che Sebastian è davvero morto solo quando le fate a cui erano stati sottratti i poteri, vengono ridati. Ma non è finita qui. Bloom ha una visione con un mostro che sembra molto Slenderman, ma non dice nulla a Sky, né a nessun altro. Insomma, la pace è tornata solo apparentemente. La protagonista delle Winx scrive e lascia delle lettere alle sue amiche, e poi va al portale verso il Regno dell’Oscurità, raggiunta da Sky. Insomma, vuole sacrificarsi per chiudere il portale.

Ci avviciniamo al finale della seconda stagione di Fate: The Winx Saga. Bloom e Sky si dicono addio, lei attraversa il portale, le sue amiche si abbracciano piangendo, e poi vanno avanti con la loro vita, sebbene ognuna di loro abbia subito un trauma, chi per la morte di un’amica, chi per delle cicatrici immense. Bloom, intanto, nel Regno dell’Oscurità continua a vivere, ma apparentemente non potrà fare ritorno. Sappiamo già, però, (per intuito, non è spoiler) che nella prossima stagione proveranno a farla tornare.

Quando Stella è sulla tomba di Beatrix, c’è lo pseudo Slenderman che aveva visto Bloom nella sua visione, ed è piuttosto inquietante. Intanto Bloom incontra… sua madre. E proprio così finisce, in un modo un po’ scontato. Questa seconda stagione, comunque, mi è piaciuta parecchio, tranne qualcosa di scontato, è stata molto piacevole da guardare e abbiamo avuto modo di vedere molti personaggi maturare e affezionarci ancora di più a loro. Personalmente, non vedo l’ora che esca la terza stagione di Fate: The Winx Saga, ma chissà quanto dovremo aspettare!

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.