Decreto 3 dicembre: cosa ci aspetta nell’ultimo mese del 2020?

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La gran parte delle attenzioni dei cittadini italiani chiusi in casa per la seconda volta a causa del Covid-19 sono tutte indirizzate verso il fatidico decreto di dicembre, ultimo mese del 2020 e soprattutto quello con le festività natalizie, che si spera di poter passare insieme ai propri familiari. Ma cosa ne pensano i professionisti? Cosa potrebbe prevedere il decreto del prossimo mese?

Parliamo della fine del 2020 come se, magicamente, il 2021 possa essere migliore. Diciamo «non vedo l’ora che quest’anno finisca» come se, appena scoccata la mezzanotte del 1 gennaio 2021, il Coronavirus sparirà nel nulla, uscirà dalle nostre vite all’improvviso, proprio come quando è entrato. Tuttavia, non è così. Scoccata la mezzanotte del nuovo anno le cose non cambieranno finché non avremo un vaccino, finché non avremo una cura.

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Fonte: freepik

Tuttavia, passati questi pensieri realisti, la speranza è ancora viva, in particolare per chi ha dei congiunti fuori regione, le persone più penalizzate da sempre (perché, ricordiamolo, durante il primo lockdown si sono potute ricongiungere solo a giugno, dopo più di 3 mesi). Chi ha un fidanzato, un parente, un genitore che non vive con sé, potrà passare delle liete vacanze?

Mentre, chi al momento si trova in zone rosse o arancioni e non può uscire fuori dal proprio comune o dalla propria casa, chi si trova in un lockdown o in un semilockdown, potrà avere la possibilità di riunirsi con i propri parenti per il famoso cenone della Vigilia e poi pranzo natalizio italiano? O dovrà passarlo come Pasqua 2020, soli e nella propria casa? Chiaramente dare ora una risposta precisa è difficile, ma si possono fare delle previsioni.

Decreto 3 dicembre: le parole del ministro Speranza

Sappiamo che entro il 3 dicembre il Premier Conte presenterà un nuovo DPCM che stabilirà come passeremo il mese di dicembre, tra apertura e chiusure, tra coprifuoco e spostamenti fra regioni. L’ultima settimana di novembre sarà quella definitiva, quella che farà prendere tutte le decisioni sulle settimane successive, sulle nostre vacanze, sui giorni conclusivi da questo 2020 da dimenticare.

Durante un’intervista a La Stampa, dopo l’ultima ordinanza che ha reso la Campania e la Toscana zone rossa e l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e le Marche zone arancioni, il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato che:

«La mia testa non è concentrata su quello che succederà tra un mese e mezzo, ma su quello che accadrà alla fine della prossima settimana. È su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre, con o senza i nonni o i parenti di primo grado».

Per cui ci ha confermato che i dati che avremo il mese prossimo saranno relativamente importanti, o meglio non lo saranno quanto quelli della prossima settimana. In ogni caso, però, sembrerebbe che il ministro e il governo stia pensando ad annullare o modificare il coprifuoco per il giorni del 24 e del 31 dicembre. Il ministro però ritiene che sia prematuro parlarne al momento.

Cosa potrebbe cambiare con il decreto del 3 dicembre

Come abbiamo scritto, al momento non si hanno certezze e sono solo delle ipotesi. Dalla settimana prossima, guardando l’indice Rt che speriamo possa calare in tutte le regioni italiane, arrivando a 1, potremo dare sicuramente informazioni più sicure e, chissà, magari a fine settimana avremo già una bozza del decreto, con delle limitazioni eliminate in prossimità delle feste.

Benché diversi virologi invitino a chiudere tutto proprio per Natale, il governo ha come obiettivo quello di far ripartire l’economia, di permettere i mercatini e lo shopping natalizio in tutte le regioni, ma questo non deve essere a discapito della salute delle persone, per cui non dobbiamo dare per scontato che ritorneremo alla normalità che abbiamo avuto durante l’estate anche per Natale, perché durante l’estate i contagi erano nettamente diminuiti tanto da convincere alcuni ignoranti a dire «non ce n’è coviddi» (e si è visto, come non c’è).

Shopping natalizio

Con il nuovo decreto lo shopping per gli acquisti di natale potrebbe essere consentito anche nelle zone rosse, dove al momento è negato. Ovviamente dovranno essere rispettate tutte le norme per evitare di peggiorare la situazione e far arrivare un’eventuale terza ondata come è stato previsto da molti. Un rumors per quest’apertura è quella di attuare dei provvedimenti regionali come quello dello shopping per fasce di età.

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Fonte: freepik

Spostamenti fra regioni

Questo è il punto che più preoccupa ma che dovrebbe essere il primo a essere risolto. In realtà, basterebbe semplicemente fare dei controlli adeguati, permettere davvero di fare il tampone a chi, sull’autosegnalazione regionale, dà il consenso, o semplicemente creare un’autocertificazione anche per i congiunti fuori regione. Tuttavia, su questo punto, ci sono due ipotesi.

La prima vede le regioni chiuse, per evitare quello che è successo a inizio marzo quando era stato approvato il primo lockdown e tutte le persone sono scappate al sud; la seconda invece vede le regioni più virtuose aperte e quindi con il permesso di spostarsi. Ma, molto probabilmente, questo non andrà bene a molte persone, per cui il governo troverebbe trovare una soluzione che miri a non penalizzare gli spostamenti fra regione, soprattutto se il problema è all’interno.

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Bar e ristoranti

Anche questo è un punto abbastanza discusso già da un po’ di tempo, e il prossimo decreto non sarà un’eccezione,, ma sembrerebbe che se l’indice Rt tornerà a 1 o sotto l’1 sarà consentito riaprire bar e ristoranti anche durante la serata. Tuttavia, resta la limitazione di 6 persone per tavolo per tutti i ristoranti (e potrebbe essere accolto anche nelle zone gialle) e anche nel cenone di Natale c’è questa raccomandazione, ma chiaramente il governo non può entrare nelle case degli italiani per controllare.

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Il coprifuoco

Per quanto concerne una delle ultime limitazioni, ovvero quella del coprifuoco alle 22 in tutta Italia, per i giorni natalizi sarà, forse, spostato alle 23 o a mezzanotte per la vigilia di Natale, mentre a Capodanno potrebbe essere spostato di diverse ore, ma, come è stato detto, sapremo tutto con più precisione la prossima settimana e poi quando avremo il decreto vero e proprio.

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Come abbiamo scritto, queste sono ancora solo delle ipotesi, che potrebbero divenire realtà solo se i cittadini italiani in queste due settimane si impegneranno a rispettare tutte le regole, le limitazioni e i divieti che il governo ha scelto per rendere Natale più normale possibile. Il decreto uscirà il 3 dicembre, per cui non ci resta che attendere. D’altronde, questo 2020, è stata un’ansia e un’attesa continua.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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