Shock nel mondo della musica: il cantante d4vd accusato di omicidio e pedopornografia. Il caso Celeste Rivas Hernandez
Il panorama musicale internazionale è scosso da una notizia che definire agghiacciante sarebbe riduttivo. David Anthony Burke, universalmente noto con lo pseudonimo artistico di d4vd, è finito al centro di un’indagine della polizia di Los Angeles che ha portato alla luce dettagli raccapriccianti. Il giovane artista, balzato ai vertici delle classifiche globali con successi virali, deve ora rispondere di accuse pesantissime: possesso di materiale pedopornografico e il coinvolgimento diretto nella morte della piccola Celeste Rivas Hernandez.

In questo articolo analizzeremo i dettagli emersi dai rapporti di polizia e dalle recenti perizie mediche che stanno delineando un quadro inquietante su uno dei volti più noti della nuova scena indie-pop.
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ToggleIl ritrovamento sul cellulare: le prove di pedopornografia
Tutto è iniziato con un’indagine che sembrava inizialmente circoscritta, ma che ha subito una svolta drammatica quando le autorità hanno ottenuto l’accesso ai dispositivi elettronici del cantante. Secondo quanto riportato da NBC Los Angeles, gli inquirenti hanno rinvenuto sul cellulare di d4vd una quantità significativa di materiale pedopornografico.
Le prove digitali, estratte dai tecnici forensi, hanno rivelato contenuti espliciti che coinvolgerebbero minori, facendo scattare immediatamente i capi d’accusa relativi alla detenzione e, potenzialmente, alla condivisione di tale materiale. Questa scoperta ha aperto un “vaso di Pandora” sulla vita privata dell’artista, portando gli investigatori a scavare più a fondo nelle sue frequentazioni e nei suoi spostamenti recenti.
Le autorità di Los Angeles, in collaborazione con i dipartimenti di polizia del Texas, stanno lavorando per ricostruire l’esatta linea temporale dei fatti. Si cerca di capire se ci siano altre vittime e se il materiale rinvenuto sul telefono possa condurre a una rete più ampia. Al momento, i legali di David Anthony Burke non hanno rilasciato dichiarazioni approfondite, limitandosi a chiedere il rispetto del dovuto processo. Tuttavia, la gravità delle prove raccolte, tra il materiale digitale e i referti autoptici della piccola Celeste, rende la posizione del cantante estremamente precaria.
La tragedia di Celeste Rivas Hernandez: i dettagli dell’autopsia
L’aspetto più cupo di questa vicenda riguarda però la morte di Celeste Rivas Hernandez, una bambina la cui scomparsa e il successivo ritrovamento hanno tenuto il Texas e il resto degli Stati Uniti con il fiato sospeso. Il legame tra il cantante e la piccola vittima è diventato l’asse portante dell’accusa di omicidio. La vicenda è una ferita aperta per la comunità di Lake Elsinore. Celeste, scomparsa nel 2024 quando aveva solo 13 anni, è stata ritrovata senza vita l’8 settembre 2025. Il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, era nascosto nel bagagliaio anteriore di una Tesla Model Y intestata a David Burke, abbandonata in un parcheggio sulle colline di Hollywood.

Secondo la ricostruzione degli atti giudiziari, Celeste era stata vista l’ultima volta viva il 23 aprile 2025, proprio mentre si recava presso l’abitazione del cantante. L’accusa sostiene che tra i due esistesse una relazione sessuale illecita e che d4vd l’abbia uccisa per “guadagno finanziario” e “protezione della carriera”, temendo che la denuncia degli abusi potesse distruggere il suo successo musicale.
Secondo i nuovi dettagli forniti da Fox34, i risultati dell’autopsia hanno confermato una morte violenta e traumatica. Il medico legale ha stabilito che Celeste è deceduta a causa di ferite penetranti, un dettaglio tecnico che suggerisce un’aggressione brutale e diretta. Queste conclusioni mediche sono state determinanti per formalizzare le accuse contro David Anthony Burke, collegando la sua presenza fisica o le sue azioni dirette al momento del decesso della bambina.
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Chi è d4vd
Fino a poche settimane fa, d4vd era considerato un prodigio della musica moderna. Nato a Houston, aveva conquistato il pubblico con hit come “Here with Me” e “Romantic Homicide”, brani caratterizzati da una malinconia introspettiva che aveva fatto breccia nella Generazione Z. La sua ascesa era stata meteorica, passando dalle registrazioni nella sua camera da letto ai palchi dei festival più importanti del mondo.
In the back of my mind, I killed you
And I didn’t even regret it
I can’t believe I said it
But it’s true(una parte del testo di Romantic Homicide, di d4vd)
Oggi, quell’immagine di artista sensibile e tormentato è andata in frantumi. Le piattaforme di streaming stanno già valutando la rimozione dei suoi contenuti e i fan si dicono traditi da una realtà che supera l’orrore delle sue canzoni più cupe. L’industria discografica ha preso immediatamente le distanze, sospendendo ogni contratto in essere in attesa del processo.

Mentre la cronaca giudiziaria prosegue, l’opinione pubblica si interroga su come sia stato possibile che un individuo accusato di crimini così efferati potesse operare indisturbato sotto i riflettori globali. La comunità chiede giustizia per Celeste Rivas Hernandez, la cui vita è stata spezzata in modo così crudele. La vicenda di d4vd è un tragico promemoria dei pericoli che possono nascondersi dietro le facciate dorate della celebrità e dell’importanza cruciale della sorveglianza digitale e della protezione dei minori.
Il caso di d4vd (David Anthony Burke) e della piccola Celeste Rivas Hernandez rimarrà probabilmente uno dei capitoli più neri della storia recente del mondo dello spettacolo. Con accuse che spaziano dall’omicidio alla pedopornografia, il processo che seguirà sarà fondamentale non solo per punire i colpevoli, ma per dare voce a una vittima innocente che non può più parlare. Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questa indagine in corso, mentre la giustizia cerca di fare luce su ogni singola ferita, fisica e morale, inflitta in questa terribile vicenda.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






