Love Fiercely: la collaborazione fra Chiara Ferragni e Arcigay Milano per l’amore libero

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Chiara Ferragni in collaborazione con Arcigay Milano ha lanciato un progetto per l’amore inclusivo nel giorno di San Valentino. «Love Fiercely per me non è solo il motto del mio percorso di essere umano, ma un credo da condividere con tutti e un ideale per il quale battersi», ha detto l’imprenditrice digitale e influencer, descrivendo alla perfezione il concetto di amore senza barriere e senza distinzioni che vogliono trasmettere con questo progetto.

«Ho a lungo pensato a cosa scrivere e come scriverlo per non essere fraintesa e non permettere di strumentalizzare il messaggio di amore in cui credo da sempre e con cui oggi voglio fare un passo ulteriore, personale e concreto», ha scritto l’influencer nel lungo post condiviso su Instagram. In diverse occasioni Chiara Ferragni ha messo la faccia e ha cercato, insieme al marito Fedez, di aiutare il prossimo. Tuttavia, altrettante volte, è stata fraintesa e soprattutto è stata criticata con la scusa di volerlo fare solo per far parlare di sé.

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Essendo l’influencer più famosa in Italia, non è raro che qualsiasi cosa dica o faccia venga strumentalizzato dai giornali e dai media in generale, per cui questo incipit sembra quasi necessario. Quante volte ci siamo trovati articoli di vere e proprie testate con frasi decontestualizzate pronunciate dai Ferragnez? E quante altre volte abbiamo letto commenti d’odio nei loro confronti solo perché hanno letteralmente inventato un lavoro? Troppe volte. Ma oggi non parliamo di Chiara o Fedez, bensì di Love Fiercely.

Love Fiercely: la collaborazione fra Chiara Ferragni e Arcigay Milano

«Love Fiercely per me non è solo il motto del mio percorso di essere umano, ma un credo da condividere con tutti e un ideale per il quale battersi. Amare con fierezza, amare come vuoi e chi vuoi è il significato di tutto quello che ha spinto le mie scelte, sempre, tutto quello in cui ho sempre creduto, tutto quello che oggi mi permette di essere la persona innamorata delle della mia vita e di chi la popola.»

Chiara Ferragni
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La campagna Love Fiercely è in collaborazione con Arcigay Milano, per «dire a tutti di amare se stessi prima di tutto, perché solo cosí ci si sente liberi di amare come e chi si vuole. Io nella mia vita l’ho fatto, ho amato indipendentemente dal genere, senza farmi costringere dalle etichette che gli altri volevano darmi e lo stesso hanno fatto Loredane e Sara La Pignola, Nick Cerioni e Leandro Emede, Francesco Cicconetti e Chiara Pieri. La mia storia e le storie di queste tre coppie che stimo spero possano essere di esempio per tutti , perché amare in maniera pura è sempre la scelta più giusta che ognuno di noi può fare», scrive Chiara Ferragni nel post.

Conclude poi: «La mia storia e le storie di queste tre coppie che stimo spero possano essere di esempio per tutti , perché amare in maniera pura è sempre la scelta più giusta che ognuno di noi può fare. Grazie a questa iniziativa e ad una mia donazione personale supporteremo il progetto Scuola di @cigarcigaymilano: andremo nelle scuole di Milano e provincia per raccontare queste storie d’amore e sensibilizzare i giovanissimi sulle tematiche del bullismo». Infine, conclude invitando chiunque a utilizzare l’hashtag #LoveFiercely raccontando la propria storia d’amore fiero.

Il termine Love Fiercely, spiega l’influencer, viene da un bigliettino che ha letto una volta in un AirBnB a Los Angeles e sono delle parole che le sono rimaste in mente e che subito ha fatto sue. L’obiettivo di questa campagna, infatti, è proprio quello di amare senza limite, se stessi come anche gli altri, non curandosi delle etichette che le persone affibbiano inevitalbimente, spesso con troppa cattiveria.

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Risponde subito Nick Cerioni in un post in cui lui e Leandro Manuel Emede si raccontano, ringraziando anche Chiara per averlo coinvolto nel «progetto prezioso intitolato Love Fiercely». Ha poi parlato di Chiara come «na delle poche figure pubbliche a non aver mai avuto paura di schierarsi a favore dei diritti della comunità’ LGBTQIA+ e la sua voce oggi fa davvero la differenza».

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