Elly Schlein critica Berlusconi per le parole sessiste

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In una diretta su Instagram con Alessandro Zan, Elly Schlein, che potrebbe divenire a breve la nuova leader del Partito Democratico, ha aspramente criticato le parole del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che sono state pubblicate negli ultimi giorni sui diversi social. Nel corso della diretta, ha ovviamente parlato anche della sua candidatura alla leadership del partito e qualche opinione generale anche sul Qatargate esploso in Europa. Ovviamente, non manca neanche il commento sulla comunità LGBT, data la presenza proprio di chi ha dato il proprio nome al DDL Zan.

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Parliamo prima del video di Berlusconi che sono sicura che tutti abbiate già visto. Il presidente del Monza (dove tra l’altro ha preso più voti nelle ultime elezioni, piccola nota divertente) e non solo, Silvio Berlusconi, è tornato a far parlare di sé perché è come quel parente anziano che incontri una volta all’anno a Natale e riesce a fare solo battute sul sesso e sulle donne. Quest’ultimo caso è avvenuto alla festa di Natale della squadra, dove il senatore (e già, grazie Italia) ha parlato del cambio in panchina.

«Abbiamo trovato un nuovo allenatore capace di stimolare i ragazzi. È bravo, simpatico, gentile, stava nella primavera. Io ci ho messo una stimolazione in più. Ho detto ai ragazzi che se vincono contro una grande squadra faccio arrivare negli spogliatoi un pullman di troie», ha detto, scatenando una marea di risate generali. Il nuovo allenatore, Raffaele Palladino, ha sostituito Giovanni Stroppa, e attualmente il Monza è 14esimo in classifica con 16 punti. Ovviamente, le dichiarazioni hanno fatto tanto scalpore.

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Silvio Berlusconi

E Berlusconi, anni 86, come risponde? Chiede scusa? Dice di aver sbagliato? No, ovviamente. Dice che era una «semplice battuta “da spogliatoio” scherzosa e chiaramente paradossale. Compiango questi critici. Forse è solo la loro assoluta mancanza di humor a renderli così tristi ed anche così gratuitamente cattivi nell’attaccare coloro che considerano nemici. Ma siamo a Natale. E allora tanti auguri anche a loro». Come scritto prima, quel parente anziano che riesce a pensare solo a una cosa. Ma Elly Schlein lo ha messo in riga.

Le dichiarazioni di Elly Schlein nella diretta con Alessandro Zan

Partiamo con il presupposto che Alessandro Zan ha deciso di sostenere la candidatura di Elly Schlein alla leadership del PD: «Trovavo insopportabile che un partito della sinistra non sposasse e non avesse come orizzonte quello di una leadership femminile e femminista. Io voglio sostenere la tua candidatura alla segretaria del Partito Democratico», ha detto il padre della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. Poi ha dato la sua idea sulla legge LGBT e sulla comunità:

«Le persone LGBTQI+ sono anche persone che lavorano, vivono, che devono poter esercitare pienamente i loro diritti di cittadinanza troppo spesso insidiati. Voglio far ritrovare al Pd un’identità chiara. Veniamo da una sconfitta durissima, siamo oggi all’opposizione e in una fase di ricostruzione di un’identità più chiara, coerente. Piazze come quella del clima, come quella della dignità del lavoro, le piazze femministe, le piazze della comunità LGBTQI, sono piazze che si parlano, sono temi che si tengono, bisogna tenere insieme queste battaglie».

La diretta poi si sposta sul Qatargate. Alessandro Zan ha detto che in Europa «serve un cambio di dirigenza, io che sono sempre stato orgoglioso di essere di sinistra perché c’è sempre stata la questione morale nella cultura politica della sinistra, di berlingueriana memoria. Non posso accettare di vedere questo spettacolo in Europarlamento, non basta l’indignazione serve una riscossa e un’azione molto dura». Ha poi aggiunto che questa vicenda sta delegittimando le istituzioni europee. «Sono prima europeo, che italiano. Serve un codice etico, deontologico, da sottoscrivere», ha detto.

Elly Schlein è d’accordo: «Quello che è accaduto è vergognoso e gravissimo, bisogna avere la reazione più dura e rigorosa, ci sono strumenti che si possono attivare. Quando ero al Parlamento europeo ero proprio in un intergruppo che si occupava di lotta alle mafie e alla corruzione, avevamo chiesto di stringere le maglie sui controlli. Ora più che mai bisogna rafforzare i controlli, non è solo un disgustoso scandalo di corruzione quello che si sta delineando, se le accuse venissero confermate, ma è anche l’idea che ci sono Paesi esteri che tentano di condizionare la nostra democrazia. Non possiamo far passare l’idea che sono tutti uguali, bisogna selezionare meglio la classe dirigente».

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Elly Schlein

Aggiunge poi: «Vogliamo cambiare il metodo, non ci serve né un partito degli eletti né delle correnti, bisogna appellarsi alle persone libere. Costruiamo una nuova storia insieme, perché solo quell’onda di partecipazione potrà farci superare questi meccanismi».

Infine, conclude dicendo che il PD «è l’unico partito che dopo una sconfitta ha deciso di aprirsi, per capire cosa sia rotto. Lo faremo con un congresso costituente che permetta a tutti, non solo ai militanti, di partecipare, aderendo al percorso costituente o iscrivendosi al Pd, come da me appena fatto. Ci sarà poi una proposta di candidature, a gennaio, con una fase di voto tra iscritti e iscritte. Le due candidature più votate potranno sfidarsi alle primarie, dove tutti potranno votare. C’è spazio per tutti e tutte».

Alla fine il discorso si sposta sulle dichiarazioni di Berlusconi: «Trovo rivoltanti le parole che abbiamo sentito da Silvio Berlusconi. Ancora l’uso del corpo delle donne, questa idea che il corpo delle donne sia un premio per gli uomini. Il patriarcato affonda le sue radici sulla presunzione sbagliata di un diritto al possesso sul corpo delle donne. Quelli che parlano di battuta, boutade, non hanno capito che c’è un filo diretto in questo substrato culturale che ti dice che sostenzialmente il corpo delle donne è alla mercé degli uomini».

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