Amber Heard: respinto il ricorso, il processo di Johnny Depp non sarà annullato

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Amber Heard aveva chiesto di annullare il processo contro Johnny Depp, tuttavia il suo ricorso non è stato accolto. L’attrice aveva fatto domanda di ribaltare la sentenza che l’aveva vista perdere contro l’ex marito, costringendola a un risarcimento da 10 milioni di dollari che sembra che lei neanche abbia, tanto che ha dovuto vendere dei costosi regali dell’ex compagno Elon Musk. La domanda, però, è stata respinta da un giudice nella giornata di ieri, per cui il processo così come il risarcimento sono ancora validi.

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Amber Heard e Johnny Depp

TMZ riportò la notizia: «Amber Heard vuole una rivincita in tribunale, chiedendo al giudice di annullare il verdetto contro di lei nel processo per diffamazione a Johnny Depp… a causa di prove scadenti e di un presunto falso giurato», scrisse la testata famosa per essere sempre sul pezzo con le notizie. Fece anche sapere che gli avvocati dell’attrice hanno presentato nuovi documenti in Virginia, chiedendo al giudice di annullare completamente il verdetto a favore di Johnny Depp, respingere la denuncia o ordinare un nuovo processo.

Le ragioni presentate sono diverse, ma le principali sono tre: in primis si ritiene che il team di Johnny non abbia presentato prove sufficienti per convincere una giuria che le parole scritte da Amber Heard sull’editoriale avessero danneggiato la sua carriera, portandolo al licenziamento da alcuni ruoli. Ritengono che la carriera dell’attore fosse già alle corde prima dell’articolo della loro assistita. In più, aggiungono che gli avvocati di Depp non siano riusciti a dimostrare che le intenzioni di Amber fossero guidate da malizia.

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Hanno insistito anche sul fatto che Amber non ha mai nominato Johnny nel pezzo e soprattutto sul fatto che le frasi diffamatorie in questione erano reali e non menzogne. Amber Heard con il team ritiene anche che uno dei giurati che ha stabilito il verdetto potrebbe non essere stato effettivamente la persona convocata in tribunale e che la corte apparentemente non se n’è accorta non controllandoli adeguatamente. Si riferiscono al giurato n. 15, il cui anno di nascita sulla carta è il 1945.

Respinto il ricorso di Amber Heard

«Non ci sono prove di frode o illeciti», ha dichiarato il giudice Penney Azcarate nell’ordinanza del tribunale, come riporta il Washington Post. Il team di Amber Heard non ha voluto lasciare una dichiarazione a riguardo. Il giudice Azcarate però fa sapere che «il giurato [n.15, accusato di essere un’altra persona, ndr.] è stato esaminato, seduto per l’intera giuria, deliberato, e ha raggiunto un verdetto. L’unica prova davanti a questa Corte è che questo giurato e tutti i giurati hanno seguito i loro giuramenti, le istruzioni della Corte e gli ordini. Questo tribunale è vincolato dalla decisione competente della giuria».

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Nell’ordinanza del tribunale di mercoledì, Azcarate ha negato molte delle mozioni post-processo di Heard per «motivi dichiarati a verbale», ma ha fornito una spiegazione dettagliata per il motivo per cui il servizio del giurato non era motivo di un annullamento. La citazione non includeva una data di nascita, secondo Azcarate, e il giurato ha scritto la sua data di nascita su un questionario che «soddisfaceva i requisiti di legge per il servizio». Il giudice ha osservato che entrambe le parti hanno interrogato la giuria e ha dichiarato accettabile: «Pertanto, il processo è stato garantito e fornito».

Infine, Azcarate ha dichiarato che la squadra di Amber Heard ha ricevuto la lista della giuria «cinque giorni prima dell’inizio del processo» e ha avuto numerose opportunità di obiettare durante le procedure di settimane. Adesso, però, è troppo tardi, qualsiasi sia la verità (anche se, il giudice, ha stabilito che non è stato fatto alcun illecito con il giurato n.15).

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