Ohio: uomo arrestato per aver violentato una bambina di 10 anni, a cui è stato negato l’aborto

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Vi abbiamo già parlato della storia della bambina di 10 anni dell’Ohio a cui è stato negato l’aborto nel suo Paese e che è dovuta arrivare in Indiana per poter continuare la sua vita da bambina. Adesso ci sono dettagli in più sulla sua storia: l’uomo che l’ha violentata, un 27enne che l’avrebbe stuprata in almeno due occasioni, è stato arrestato dopo aver confessato il suo crimine. Ma comunque nessuno ridarà l’infanzia perduta alla povera bambina i cui diritti non sono riconosciuti.

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«La Costituzione non fa alcun riferimento all’aborto e nessun diritto del genere è implicitamente protetto da alcuna disposizione costituzionale, inclusa quella su cui ora si basano principalmente i difensori di Roe e Casey: la Due Process Clause del quattordicesimo emendamento». «Quella disposizione è stata ritenuta garante di alcuni diritti che non sono menzionati nella Costituzione, ma qualsiasi diritto del genere deve essere ‘profondamente radicato nella storia e nella tradizione di questa nazione’ e ‘implicito nel concetto di libertà ordinata», ha detto il giudice Samuel Alito.

Intanto però le conseguenze di questa scelta cominciano già a entrare nelle vite delle persone, dei cittadini, delle donne e, persino, delle bambine. La dottoressa Caitlin Bernard, un ostetrico-ginecologo di Indianapolis, ha ricevuto una telefonata qualche settimana fa, tre giorni dopo la sentenza della Corte, da un medico in Ohio che aveva una bambina di 10 anni nel suo studio che era incinta di sei settimane e tre giorni, e quindi non idonea a ricevere un aborto nello stato, secondo un rapporto di The Indianapolis Star.

Questo perché in Ohio vige la cosiddetta Heartbeat Act, ovvero la legge che vieta l’aborto dopo che è stata rilevata la prima attività cardiaca embrionale, quindi dopo circa sei settimane, senza avere delle eccezioni come in caso di stupro o incesto. Questa è una legge molto controversa in quanto, secondo gli studiosi e non quelli che studiano sulla Bibbia per regolare la vita delle persone nel 2022, quello che viene rilevato durante questa fase è solo «una parte del tessuto fetale che diventerà il cuore come l’embrione si sviluppa». E quindi una bambina di 10 anni, vittima di stupro, non può ricorrere all’aborto nel suo stato.

Ohio, aborto: arrestato lo stupratore della bambina di 10 anni rimasta incinta

Gershon Fuentes, 27 anni, è stato arrestato martedì dopo aver confessato alle autorità di aver violentato una bambina di 10 anni in almeno due occasioni, secondo il Columbus Dispatch, che per primo ha riportato la notizia. Fuentes, il cui ultimo indirizzo noto è a Columbus, è stato accusato mercoledì di stupro di primo grado. È detenuto nella prigione di Franklin County con una cauzione di 2 milioni di dollari.

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Il detective della polizia di Columbus, Jeffrey Huhn, ha fatto sapere che l’arresto è stato fatto dopo una chiamata dai servizi per l’infanzia della contea di Franklin, che erano stati in contatto con la madre della ragazza il 22 giugno scorso, quindi due giorni prima che la Corte Suprema ribaltasse la Roe v. Wade. La ragazza ha avuto un aborto in una clinica di Indianapolis il 30 giugno, ha detto Huhn, questo perché, ricordiamolo in Ohio è vietato.

Il detective ha aggiunto che il DNA di Fuentes è stato testato per confermare che era il padre del feto abortito e, se condannato, Fuentes rischia l’ergastolo. Né Clark Torbett, avvocato di Fuentes con l’ufficio del difensore d’ufficio della contea di Franklin, né un rappresentante con County Children’s Services di Franklin ha risposto alle richieste di commento. L’assistente procuratore della contea di Franklin, Dan Meyer, ha detto al Washington Post che la politica dell’ufficio «è di non commentare le indagini in corso».

Sul caso si erano espresse diverse persone. «A una bambina di 10 anni vittima di abusi è stato negato un aborto in Ohio perché era incinta da 3 giorni e 6 settimane. Questa è una pazzia. Ha 10 anni!», ha scritto il procuratore generale della Carolina del Nord, Josh Stein, su Twitter. «Una bambina di 10 anni viene violentata. Lo Stato la costringe a rimanere incinta e le dice di considerarla una “opportunità”. Questo non è l’Iran. Questo non è Galaad. Questo non è ipotetico. Questo è successo oggi in Ohio», ha invece scritto Gavi Begtrup, candidato alla rappresentato dello Stato dell’Ohio.

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Anche il presidente Joe Biden commentò, semplicemente chiedendo di immaginare «di essere quella bambina. Dico sul serio. Immagina di essere quella bambina», alludendo alla decisione presa dalla Corte Suprema. Eppure, nonostante tutto, dei repubblicani hanno avuto persino il coraggio di commentare questa storia, in cui una bambina è stata violentata, è rimasta incinta e le è stato negato l’aborto. Una bambina. Com’era la storia del “proteggiamo i bambini“?

«Conosco i poliziotti e i procuratori in questo stato», ha detto Yost, un repubblicano. «Non c’è uno di loro che non girerebbe mari e monti, alla ricerca di questo ragazzo e lo avrebbero accusato. Non lo lascerebbero libero per strada … non dico che non possa essere successo. Quello che ti sto dicendo è che non c’è una dannata scintilla di prove», disse. Adesso ci auguriamo che il repubblicano faccia le sue scuse, visto che un uomo è stato effettivamente arrestato.

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