Alan Rickman e la lettera d’addio ai fan di Harry Potter

Condividi

Domani ci sarà l’appuntamento settimanale con Harry Potter e vedremo Il principe mezzosangue. In occasione di quest’evento, oggi ricordiamo la lettera d’addio che scrisse Alan Rickman, morto prematuramente a 69 anni nel 2016 a causa di un tumore, ai fan della saga di Harry Potter. Sebbene si sia avvicinato al mondo del cinema solo a 41 anni, il nostro Severus Piton è riuscito a dare un gran contributo alla vita dei suoi fan e del cinema.

alan-rickman-lettera-harry-potter
Fonte: twitter

Con Il principe mezzosangue, e poi con i Doni della morte, scopriremo qualcosa in più sull’enigmatico e misterioso professor Piton, interpretato da Alan Rickman, che pur di proteggere Draco Malfoy accetta la decisione di essere lui a uccidere il Preside Silente, un suo amico, un suo alleato, da prima che sia Harry che Draco nascessero. Un personaggio forse non compreso da molti ma che, in fin dei conti, ha sempre e solo agito per amore.

Noi oggi, in occasione del suo film, vogliamo rileggere insieme a voi la lettera pubblicata da Empire nel 2011, anno in cui abbiamo detto addio a una delle saghe della nostra infanzia e adolescenza, anno in cui è andato in onda l’ultimo film di Harry Potter. Un film, una saga, che è stato importante non solo per noi che siamo cresciuti insieme ai personaggi, ma anche per gli attori che, in un modo o in un altro, sono diventati una sorta di famiglia.

In più, cogliamo l’occasione anche per ricordarvi che, mentre domani Harry Potter e Il principe mezzosangue andrà regolarmente in onda come da programmazione, gli ultimi due film hanno subito un variamento. I doni della morte parte 1 sarà trasmesso la sera del 22, mentre la parte 2 la vedremo il venerdì successivo, quindi il 26. Peccato, sarebbe stato carino, durante la vigilia di Natale, vedere i nostri eroi proprio in quella giornata, ma ce lo faremo andare comunque bene.

Alan Rickman: la lettera ai fan di Harry Potter

alan-rickman-lettera-harry-potter

 «Sono appena tornato dallo studio di doppiaggio dove ho parlato in un microfono come Severus Piton per l’ultimissima volta. Sullo schermo c’erano alcune immagini flashback di Daniel, Emma e Rupert di dieci anni fa. Avevano dodici anni. Sono anche tornato di recente da New York, e mentre ero là ho visto Daniel cantare e ballare (in modo brillante) a Broadway. Una vita intera sembra essere passata in pochi minuti.

Tre bambini sono diventati adulti da quando una telefonata di Jo Rowling, che conteneva un piccolo indizio, mi convinse che c’era ben più in Piton di un costume sempre uguale, e che anche se all’epoca solo tre libri erano stati pubblicati, lei aveva già in mente l’intera, imponente e delicata storia.

È un bisogno antico quello di farsi raccontare storie. Ma la storia necessita di un grande narratore. Grazie per tutto, Jo.»

alan-rickman-lettera-harry-potter
Fonte: twitter

Inutile dire quanto le sue ci facciano venire i brividi e, sì, anche scendere delle lacrime, non solo perché ormai Alan Rickman non c’è più, ma anche perché ha davvero ragione. Quando abbiamo visto o letto per la prima volta la saga di Harry Potter, erano tempi completamente diversi, e lo eravamo noi. Eravamo dei bambini proprio come gli attori e, in qualche modo, ci immedesimavamo nei personaggi.

Abbiamo atteso la nostra lettera di Hogwarts, abbiamo sognato di essere smistati in una delle case, abbiamo, in qualche modo, vissuto tutte le avventure insieme a Harry, Hermione e Ron, e tutti gli altri personaggi. Grazie a J.K. Rowling abbiamo visto crescere quei tre bambini che ora sono dei grandi attori e delle grandi persone, ma siamo cresciuti anche noi. Per cui, tutte le parole di Alan Rickman, non fanno che colpirci dritte al cuore.

Grazie Alan Rickman, per aver detto esattamente quello che tutti noi pensiamo. Ora non ci resta che attendere domani per poter rivedere, per l’ennesima volta (ma non è mai abbastanza), Harry Potter e il principe mezzosangue.

 

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Previous post Torino: padre paga un picchiatore per rompere le mani al figlio gay e chirurgo
Next post Giorgia Meloni lo ha rifatto: l’omofobia è sbagliata solo quando non deve votare contro la legge per sconfiggere l’omotransfobia