Eurovision, il Canada è sempre più vicino: CBC entra come membro effettivo dell’EBU e ora può partecipare senza inviti
Il Canada compie un passo storico che potrebbe cambiare il futuro dell’Eurovision Song Contest. L’Assemblea Generale dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) ha infatti approvato una modifica allo Statuto che consente a CBC/Radio-Canada di diventare Full Member, ovvero membro effettivo dell’organizzazione. Una novità che rafforza la collaborazione tra il broadcaster canadese e le televisioni pubbliche europee, ma che soprattutto apre concretamente la porta a una possibile partecipazione del Paese all’Eurovision Song Contest senza la necessità di ricevere un invito speciale.

Si tratta di una svolta importante, perché fino a oggi CBC faceva parte dell’EBU soltanto come membro associato, uno status mantenuto fin dalla fondazione dell’organizzazione nel 1950. Con il nuovo riconoscimento, invece, l’emittente canadese ottiene gli stessi diritti delle televisioni pubbliche europee.
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La modifica dello Statuto dell’EBU stabilisce che possono diventare membri effettivi le emittenti appartenenti a Paesi dotati di un sistema di media pubblici conforme agli standard democratici ed editoriali del Consiglio d’Europa e che possiedano lo status formale di osservatore presso lo stesso organismo.
Per CBC/Radio-Canada questo significa poter accedere pienamente a tutti i servizi dell’EBU dedicati al giornalismo, alla condivisione delle notizie e alla cooperazione internazionale. Il broadcaster canadese entrerà infatti a far parte dell’Eurovision News Exchange e dell’Euroradio Music Exchange, partecipando allo scambio di contenuti giornalistici, attività di fact-checking, dati digitali e produzioni musicali insieme agli altri membri dell’Unione.
L’obiettivo è rafforzare la cooperazione tra il servizio pubblico canadese e quello europeo, offrendo ai cittadini europei una maggiore copertura delle notizie provenienti dal Canada e, allo stesso tempo, garantendo ai canadesi un accesso ancora più ampio agli eventi internazionali.
La porta dell’Eurovision si apre davvero

L’aspetto che sta facendo discutere maggiormente gli appassionati riguarda però l’Eurovision Song Contest.
A differenza dell’Australia, che partecipa grazie a un invito speciale dell’EBU attraverso il broadcaster SBS, il Canada potrebbe ora prendere parte alla competizione semplicemente in quanto membro effettivo dell’organizzazione. Lo stesso varrebbe anche per lo Junior Eurovision Song Contest e per l’Eurovision Young Musicians.
Non significa automaticamente che il Canada sarà presente alla prossima edizione, ma elimina uno degli ostacoli principali che finora rendevano la partecipazione soltanto teorica.
Già nei mesi precedenti all’edizione 2026 di Vienna si erano diffuse indiscrezioni sull’interesse canadese verso il concorso. Lo stesso direttore dell’Eurovision Song Contest, Martin Green CBE, aveva confermato l’esistenza di contatti preliminari, spiegando però che non c’erano stati i tempi tecnici per concretizzare il progetto prima dell’edizione vinta dalla Bulgaria grazie a DARA e al brano Bangaranga.
Le parole dell’EBU
Il direttore generale dell’EBU, Noel Curran, ha accolto con entusiasmo l’ingresso del broadcaster canadese.
CBC/Radio-Canada fa parte della famiglia dell’EBU fin dalla nostra fondazione nel 1950. In quanto una delle principali emittenti pubbliche al mondo, ha già dato un enorme contributo alla nostra Unione, aiutandoci a definire e difendere gli standard del giornalismo di servizio pubblico. La membership a pieno titolo significa che ora potremo fare ancora di più insieme sulla responsabilità delle piattaforme digitali, sull’affidabilità delle notizie e sulla resilienza dei broadcaster pubblici. La voce del Canada rende questa comunità ancora più forte.
Soddisfazione anche da parte della presidente e CEO di CBC/Radio-Canada, Marie-Philippe Bouchard, che ha definito l’ingresso come membro effettivo “una pietra miliare importante” destinata a rafforzare la collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico nella lotta alla disinformazione e nella promozione dell’espressione culturale. La dirigente ha inoltre annunciato che il Canada entrerà immediatamente a far parte dell’Eurovision News Exchange, consentendo una più ampia diffusione delle notizie canadesi in Europa.
Grazie all’Unione Europea di Radiodiffusione per aver accolto CBC/Radio-Canadacome membro a pieno titolo. Questo nuovo capitolo nella nostra relazione con l’EBU e i suoi membri approfondirà la nostra cooperazione in un momento in cui l’impatto collettivo dei media di servizio pubblico è essenziale. Si tratta di una pietra miliare importante che andrà a beneficio delle persone su entrambe le sponde dell’Atlantico, aiutando a combattere la disinformazione e a sostenere l’espressione culturale. In qualità di membro a pieno titolo, partiamo subito in quarta annunciando la nostra piena partecipazione all’Eurovision News Exchange. Questo permetterà a un maggior numero di notizie e punti di vista canadesi di raggiungere il pubblico in Europa, e garantirà una più ampia copertura internazionale ai canadesi.
Il Canada sarà davvero tra i partecipanti?

È ancora presto per dirlo. L’EBU non ha confermato alcuna iscrizione ufficiale e CBC non ha annunciato la volontà di prendere parte all’Eurovision Song Contest 2027, che si svolgerà in Bulgaria. Tuttavia, il nuovo status cambia radicalmente lo scenario. Se fino a ieri il Canada avrebbe avuto bisogno di un invito eccezionale, oggi possiede tutti i requisiti istituzionali per iscriversi come qualsiasi altro broadcaster membro dell’EBU.
Per gli appassionati dell’Eurovision, quindi, le prossime settimane potrebbero essere decisive. Se CBC dovesse decidere di cogliere questa opportunità, il Paese della foglia d’acero potrebbe diventare uno dei debutti più attesi nella storia recente del concorso, ampliando ulteriormente la dimensione internazionale di un evento che, da anni, va ben oltre i confini dell’Europa.
Peccato che abbia raggiunto anche quello di un Paese che sta mettendo in atto un genocidio e peccato che usi due pesi e due misure in base al colore della pelle delle vittime.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






