Maturità 2026, svelate le tracce della prima prova: da Pavese a Brancati, passando per Calabresi e l’Assemblea Costituente
La Maturità 2026 è ufficialmente entrata nel vivo. Nella mattinata di giovedì 18 giugno oltre 527mila studenti italiani stanno affrontando la prima prova scritta dell’Esame di Stato, uno degli appuntamenti più attesi e temuti dell’intero percorso scolastico. Alle 8:30 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso note le sette tracce tra cui i maturandi hanno potuto scegliere, inaugurando così la sessione d’esame che accompagnerà migliaia di ragazzi verso la conclusione del loro percorso nelle scuole superiori.

Come da tradizione, le proposte sono state suddivise nelle tre tipologie previste dall’esame di Maturità: due tracce di analisi del testo, tre di testo argomentativo e due dedicate all’attualità e alla riflessione personale. Una selezione che ha spaziato dalla letteratura alla storia, dalla società contemporanea alla comunicazione scientifica, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con autori e temi molto diversi tra loro.
L’attenzione, come ogni anno, si è concentrata soprattutto sui nomi scelti per l’analisi del testo, ma anche le altre proposte hanno riservato spunti particolarmente interessanti e legati a questioni di forte attualità.
Table of Contents
ToggleCosa sappiamo di questa Maturità 2026
Pavese e Brancati protagonisti dell’analisi del testo
Tra le tracce più attese per questa Maturità 2026 figuravano quelle dedicate alla letteratura italiana. Per la tipologia A, il Ministero ha scelto due autori di grande rilievo del Novecento: Cesare Pavese e Vitaliano Brancati.
Per Pavese è stata selezionata la poesia Passerò per piazza di Spagna, contenuta nella raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, pubblicata nel 1950. Si tratta di uno dei testi più intensi e rappresentativi della produzione finale dello scrittore piemontese, caratterizzato da una forte componente autobiografica e da una riflessione profonda sull’amore, sulla solitudine e sul senso dell’esistenza.
Accanto a Pavese è stato proposto un brano tratto da I piaceri di Vitaliano Brancati, autore che negli ultimi anni era stato raramente preso in considerazione nelle tracce ministeriali. La scelta ha sorpreso molti studenti e docenti, riportando al centro dell’attenzione uno degli scrittori più significativi della narrativa italiana del Novecento, capace di raccontare con ironia e lucidità le contraddizioni della società italiana.
Se noi non ricordassimo, il mondo sarebbe sottilissimo, una lastra priva di spessore, sulla quale fulmineamente stampato, un perpetuo presente attirerebbe su di sé i nostri sguardi stupiti e incantati.
La presenza di due autori così diversi permette ai maturandi di orientarsi verso percorsi interpretativi differenti, premiando sia chi possiede una preparazione più orientata alla poesia sia chi preferisce confrontarsi con un testo narrativo.
Le tracce argomentative tra confini, comunicazione e cittadinanza
Particolarmente ricca anche la sezione dedicata al testo argomentativo, che quest’anno ha proposto temi in grado di stimolare riflessioni di carattere sociale, storico e culturale.
Tra le tracce figura un estratto dell’intervento pronunciato da Giuseppe Saragat durante la seduta dell’Assemblea Costituente del 26 giugno 1946. Una scelta che assume un valore simbolico importante, considerando il ruolo centrale che la Costituente ha avuto nella nascita della Repubblica italiana e nella definizione dei principi fondamentali della Costituzione.

Spazio anche al sociologo Frank Furedi con un brano tratto dal volume I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere. Un testo che invita a riflettere sul concetto di confine in una società sempre più globalizzata e interconnessa, affrontando temi che spaziano dall’identità culturale alla politica internazionale.
Tra le proposte è comparso inoltre un testo di Piero Bianucci, autore di Te lo dico con parole tue: la scienza di scrivere per farsi capire. Una traccia che ha posto l’accento sull’importanza della comunicazione efficace e sulla capacità di rendere accessibili concetti complessi, un tema particolarmente rilevante nell’epoca della comunicazione digitale e della divulgazione scientifica.
Mario Calabresi e il valore della fatica nella società contemporanea
Una delle tracce che ha immediatamente attirato l’attenzione degli studenti è stata quella basata su un brano tratto da Alzarsi all’alba di Mario Calabresi.
Nel passaggio scelto, il giornalista riflette sul significato della fatica e sull’importanza della perseveranza, partendo dai racconti della nonna e dalla memoria del Novecento. Il testo mette in evidenza come il progresso abbia progressivamente eliminato molte delle difficoltà materiali del passato, senza però cancellare il valore dell’impegno personale, della costanza e della dedizione.
Il messaggio centrale del brano ruota attorno all’idea che non esistano scorciatoie autentiche per raggiungere risultati importanti e che il sacrificio continui a rappresentare un elemento fondamentale nella costruzione del proprio percorso di vita.
Si tratta di una riflessione che si collega direttamente alle esperienze dei maturandi, chiamati proprio in questi giorni a confrontarsi con uno dei primi grandi traguardi della loro vita scolastica.
Riassunto delle tracce della Maturità 2026
Tipologia A – Analisi del testo
- Cesare Pavese – Passerò per piazza di Spagna
- Vitaliano Brancati – brano tratto da I piaceri
Tipologia B – Testo argomentativo
- Piero Bianucci – Te lo dico con parole tue: la scienza di scrivere per farsi capire
- Frank Furedi – I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere
- Discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 26 giugno 1946
Tipologia C – Tema di attualità
- Mario Calabresi – brano tratto da Alzarsi all’alba, sul valore della fatica, della costanza e dell’impegno
- Una seconda traccia di attualità che però ancora non è stata resa pubblica fuori dalle aulee scolastiche.
Sei ore per dimostrare competenze e spirito critico

La prima prova della Maturità non punta soltanto a verificare le conoscenze degli studenti, ma soprattutto la loro capacità di utilizzare la lingua italiana in modo corretto ed efficace, sviluppando un ragionamento autonomo e articolato.
Gli studenti hanno avuto a disposizione sei ore per completare il proprio elaborato, scegliendo la traccia più vicina ai propri interessi e alle proprie competenze. L’obiettivo dell’esame è infatti quello di valutare non solo la preparazione teorica, ma anche le capacità critiche, argomentative ed espressive maturate durante l’intero percorso scolastico.
Una filosofia che, come ricordato più volte dagli esperti del Ministero, punta a valorizzare le diverse sensibilità degli studenti, offrendo percorsi differenti ma ugualmente validi per dimostrare le proprie capacità.
Archiviata la prima prova, i maturandi si preparano ora alla seconda prova scritta, in programma il 19 giugno e dedicata alle discipline caratterizzanti i singoli indirizzi di studio, prima dell’ultimo passaggio rappresentato dal colloquio orale.
Gli auguri della politica agli studenti
Come accade ogni anno, l’inizio della Maturità è stato accompagnato dai messaggi di incoraggiamento delle principali figure istituzionali.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha invitato gli studenti a ricordare il percorso compiuto per arrivare fino a questo momento, sottolineando l’importanza della determinazione, del coraggio e della capacità di affrontare le sfide:
«Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l’avreste fatta e poi ce l’avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all’esame di maturità, dimostrate chi siete.
Questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vostra vita, nella quale alla fine, al di là di tutto quello che studiate, di tutto quello che imparate, di tutto quello che riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi, il valore che siete in grado di dimostrare. Quel valore si chiama determinazione, si chiama disponibilità al sacrificio, si chiama coraggio, si chiama umanità. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema, in bocca al lupo».
Anche Matteo Renzi ha dedicato un pensiero ai maturandi, ricordando come l’esame rappresenti un’esperienza destinata a rimanere impressa nella memoria di chi la vive, indipendentemente dal risultato finale:
Un pensiero a chi ha passato la notte preoccupato e insonne e a chi ha dormito beato. Un pensiero a chi oggi entra in classe terrorizzato e a chi se la gode come fosse davvero “the last dance”. Un pensiero a chi è orgoglioso di aver dato tutto e a chi ha rimpianti perché avrebbe…
— Matteo Renzi (@matteorenzi) June 18, 2026
Poco prima dell’inizio delle prove è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha invitato i ragazzi a non cercare la perfezione ma a valorizzare i propri talenti e la propria capacità di riflettere sugli errori: «Lancio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando un messaggio chiaro: non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori. Ricordatevi sempre che valete molto e che dentro di voi ci sono talenti straordinari. Metteteli in mostra, mettete in mostra il vostro valore, sono certo che andrà tutto bene. In bocca al lupo».
Per oltre mezzo milione di studenti italiani è dunque iniziato uno dei momenti più significativi della vita scolastica. Tra ansia, emozione e aspettative per il futuro, la Maturità continua a rappresentare un rito di passaggio che, nonostante i cambiamenti della scuola e della società, conserva intatto il suo valore simbolico.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






