1899: recensione della nuova serie Netflix

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Dai creatori di Dark, conclusa nel 2020 con tre stagioni, ambientata in una cittadina tedesca in cui ci sono sparizioni di bambini, segreti torbidi che vengono a galla e che coinvolgono quattro famiglie, Netflix pubblica il 17 novembre una nuova serie tv:1899. Le aspettative sono ovviamente molto alte, in quanto Dark è stata una di quelle serie che ci siamo divorati ma che allo stesso tempo ci ha fatto davvero perdere la testa con tutti i misteri, tanto che solo i più coraggiosi l’hanno vista una sola volta, capendola al primo colpo. Ma 1899 riuscirà a rispettare le nostre aspettative?

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1899

Partiamo dalle informazioni basilari. La serie conta otto episodi, ma siamo speranzosi che Netflix la rinnovi. La trama ruota intorno a dei migranti a bordo di una nave che attraversa l’Oceano Atlantico sono di varie nazionalità, età ed estrazione sociale, ma tutti affrontano il viaggio dall’Europa verso New York con la speranza di un futuro migliore. Nel bel mezzo del viaggio, la nave si imbatte in un’altra imbarcazione alla deriva, il Prometheus, che si rivelerà piena di misteri e problemi. Forse potremmo quasi paragonarla a Manifest, senza però viaggi nel tempo improvvisi.

«È un’esperienza del tutto insolita, non ho mai visto uno spettacolo multilingue prima d’ora e penso che sia un’ottima idea. È il momento perfetto, a causa di tutto ciò che sta succedendo nel mondo, che tutti questi personaggi si uniscano», ha detto Emily Beecham, che interpreta la protagonista Maura Johnson. Abbiamo insieme a lei Andreas Pietschmann che interpreta Eyk Larsen, il capitano della nave e che abbiamo già visto in Dark. Ancora Miguel Bernadeau, che ricordiamo per il suo ruolo in Élite, che dà il volto a un ricco passeggero spagnolo, accompagnato da José Pimetao, che interpreta un altro personaggio straniero.

La rappresentanza polacca è di Maciej Musiał, che interpreta Olek, un fuochista polacco affascinato dalla bella Ling Yi, interpretata da Isabella Wei. Nel cast abbiamo anche Mathilde Ollivier e Jonas Bloquet, che interpretano una coppia sposata, Rosalie Craig, Alexandre Willaume, Gabby Wong e Aneurin Bernard, tutti e tre altri misteriosi passeggeri. Il cast ha persona conosciute e persone un po’ meno esperte, ma sicuramente saranno capaci di stupirci in 1899. Parliamo, quindi, di cosa ne pensiamo.

1899: recensione della nuova serie Netflix

Come abbiamo scritto, la serie racconta l’esperienza di alcuni passeggeri di una nave diretta da Londra a New York. I protagonisti di 1899 si ritroveranno difronte ad un’altra nave, il Prometheus, il quale manda dei segnali sebbene non vi siano dei passeggeri, e da quel momento il viaggio dei passeggeri prenderà una piega devastante come se fosse un sogno.

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Tra i personaggi principali notiamo in particolare Maura Franklin, una dottoressa con un passato misterioso, che, dopo un inquietante incubo, si risveglia sulla Kerbesos. Maura aveva ricevuto una lettera dal fratello scomparso mesi prima su un transatlantico della stessa compagnia, il Prometheus, da dove l’uomo le scrive di non fidarsi di nessuno. Altri personaggi sono due sposi francesi, Clèmence e Lucien, il prete Ramiro con suo fratello Ángel. Ling Yi e sua madre, oltre a Tove e Krester della terza classe e il macchinista Olek.

Tutti questi personaggi ci vengono mostrati separatamente, quasi come in serie tv come Skins dove piano piano conosciamo tutti i protagonisti, ed ognuno di loro ha alle spalle colpe o peccati. D’altronde, chi è su quella nave viaggia sperando in una nuova vita (e questo rende la serie abbastanza attuale, in quanto come veniva fatto un tempo e come viene fatto nella serie, ancora oggi ci sono persone che, legalmente o no, viaggiamo alla ricerca della felicità, di stabilità e di una nuova vita)… Tuttavia, molto presto i loro destini saranno però costretti ad incrociarsi.

Il capitano della nave dove si trovano i protagonisti di 1899, è, come gli altri personaggi, perseguitato da dalle visioni in cui continua a vedere la morte della figlia e della moglie. Inquietante è la presenza di un bambino di nome Elliot, che poi scopriremo essere il figlio di Maura. Tuttavia, nessuno dei passeggeri di 1899 sembra aver fiducia in lui a causa delle sue arie inquietanti e della sua decisione di non voler parlare con nessuno.

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L’ho trovata una serie molto interessante, diversa da quelle già presenti su Netflix, e per questo meriterebbe un’occasione anche da coloro che non sono molto vicini al genere del mistero. È capace di incuriosirti e di farti divorare episodio dopo episodio. Possiamo decisamente dire che si vede che è stata ideata e creata dagli stessi produttori di Dark, Baran bo Odar e Jantje Friese, in quanto ci ha fatto letteralmente perdere la testa! Adesso inizia l’hype per la prossima stagione.

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