Pizzo: un piccolo paesino con tanta storia, del buon cibo e un panorama mozzafiato

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Quando il mio ragazzo mi ha proposto di andare a visitare Pizzo, in Calabria, mi sono chiesta: Pizzo? A vedere che? Più che altro perché non avevo mai sentito di parlare di questo paesino e mi sembrava un po’ insolito andare a visitarlo. Quando però poi ho cominciato a fare le ricerche e un vero e proprio travel plan, ho cominciato a cambiare idea. Sin da subito, da quando ho aperto Maps, ho potuto notare quanto piccolo fosse il paesino, ma anche quanto fosse colmo di cose da visitare. Il castello Murat, il Santuario di San Francesco, la Chiesetta di Piedigrotta, e vogliamo non citare la vista mozzafiato che c’è in ogni parte del paesino?

Partiamo da qualche informazione base. Pizzo è paesino che si trova in Calabria, in provincia di Vibo Valentia. Partendo da Gioia Tauro (Reggio Calabria), l’abbiamo raggiunto in circa un’ora e mezza/due con il treno, facendo un cambio a Rosarno. La stazione si trova a circa 20 minuti dal centro della città, muovendovi a piedi. Noi, infatti, abbiamo solo usato i nostri piedi, non avendo trovato o visto alcun bus (solo delle api-taxi), ma sinceramente, se non avete troppi bagagli, è abbastanza fattibile muovervi così sebbene ci siano diverse salite e discese. Aggiungo anche che noi abbiamo visitato il paesino ad aprile, sono sicura che durante l’estate aggiungano altri servizi per i turisti.

Proprio a proposito di ciò, voglio sottolineare che abbiamo trovato alcune cose chiuse. In primis, un locale di street food che avrei voluto visitare con molto piacere in quanto avevo visto delle foto che mi avevano fatto venire l’acquolina in bocca, in secundis una chiesa che già da fuori era splendida, non immagino dentro, ma abbiamo trovato entrambi sempre chiusi. L’idea è che probabilmente vengano aperte solamente per i turisti che giustamente visitano il posto durante l’estate. Alla fine dei conti, però, c’è comunque tanto da vedere anche senza andare durante la stagione.

Per quanto riguarda l’alloggio, noi ci siamo affidati ad Airbnb e non abbiamo pagato neanche troppo. Era un piccolo appartamento con cucina, bagno e una stanza da letto, con abbastanza confort, un letto molto comodo e, soprattutto, in pieno centro. Vi ricordo, infatti, che se non volete spendere troppi soldi, ci sono diversi siti dove vengono offerte delle sistemazioni a prezzi bassi, ma chiaramente dipende anche quando andate. Non aspettate prezzi non da capogiro nella settimana di Ferragosto, ad esempio. Ma ora passiamo alla mia breve ma intensa gita a Pizzo.

Pizzo: un paesino da scoprire

Ho già scritto come ci siamo mossi dalla stazione al centro della città a piedi, con una piccola valigia in due. C’è da dire però che abbiamo seguito le indicazioni di Google Maps che ci hanno portati sulla strada principale frequentata da tante macchine, e quindi abbastanza pericolosa. Al ritorno abbiamo seguito l’istinto, scendendo dal lungo mare che, sì, è un po’ più stancante in quanto c’erano da fare delle scale, ma è sicuramente più sicura rispetto a quella consigliata da Maps. Arrivati nel centro di Pizzo, comunque, erano circa le 13, e morivamo di fame. Il locale dove avremmo dovuto mangiare era chiuso, e in realtà tutti gli altri intorno cominciavano a chiudere.

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Tartufo di Pizzo, uno al pistacchio e uno al cioccolato (arrivate alla fine dell’articolo per vedere tutte le foto)

Gli unici posti in cui avremmo potuto mangiare erano i ristoranti, quindi abbiamo speso un po’ a pranzo ma sinceramente ne è valsa tutta la pena. Non dirò dove siamo andati, ma state sicuri che in ogni posto in cui abbiamo mangiato nel corso dei tre giorni, è stato tutto perfetto. Primo, tagliere, apericena, tartufo, rosticceria, frittura, non c’è stato un posto che abbia deluso per quanto riguarda il cibo, ma anche la simpatia e cordialità di camerieri e persone varie.

Io sono una di quelle che fa le recensioni su Google Maps per ogni cosa, e pensate che, addirittura, uno dei ristoratori a cui avevo fatto una bella recensione, il giorno dopo ci ha visto per strada e ci ha ringraziato! Quanto è stato gentile? Non me l’aspettavo davvero e mi ha fatto molto piacere. Quindi, per il cibo, Pizzo è una certezza. E il tartufo, ragazzi… Cosa vi dico a fare? Va provato. Io ero convinta che fosse un fungo, e invece mi ritrovo una palla gelato ripiena all’interno. È indescrivibile, una cosa da provare almeno una volta nella vita.

Cibo a parte, anche il posto è meraviglioso. Vi lascerò comunque delle foto delle varie cose che abbiamo visto a Pizzo, ma proverò a descrivere al meglio. La prima cosa che abbiamo visto è stato il castello Murat, in pieno centro (questo perché la Chiesa dell’Immacolata era chiusa) ed è stata davvero una splendidamente esperienza. Il castello è meraviglioso sin dall’esterno, oltre che a essere molto facile da raggiungere. I biglietti costano €2.50 (noi eravamo in due), e il tour non è guidato ma bisogna seguire delle frecce e ci sono sempre delle descrizioni per tutto, quindi è abbastanza semplice fare tutto in autonomia.

Molto bello il fatto che abbiano aggiunto dei manichini vestiti ad hoc per raccontare la storia del castello, un’idea davvero interessante, apprezzata da adulti, ragazzi ma soprattutto dai più piccolo. Ovviamente ci sono anche dei documenti storici, come dei libri, delle monete e anche dei gioielli, sempre tutto accompagnato da una descrizione che non fa sentire la mancanza della guida. Mi è piaciuta tanto anche la vista dal castello, ma la bella Pizzo è stata una certezza! Vicino al castello, poi, ci sono anche due panchine: una dedicata all’endometriosi e una alle donne vittime di violenza.

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Fontana Garibaldi a Pizzo

Dal Castello che si trova al centro di Pizzo, poi, è facile andare ovunque. A pochi minuti di distanza c’è la fontana Garibaldi, che forse è il posto a cui ho dato una recensione più bassa: non perché fosse brutta, ma perché l’ho trovata poco curata. All’interno dell’acqua c’era sporcizia, e anche l’incisione in cui veniva spiegata la storia della fontana era rovinata per metà e quindi era complesso leggere. Poi, un consiglio da amica: non bevete l’acqua. Capisco la curiosità, ma lo dico per il vostro bene: berreste ferro e ruggine.

Vicino alla fontana ci sono il Vicolo degli abbracci, un vicolo strettissimo in cui puoi passare solo stando abbracciato (a meno che non lo passi da solo, ovviamente) al tuo partner o amico, e poi il Vicolo dei baci, che però in questi giorni era inagibile. Tra l’altro non fidatevi di Google Maps per quest’ultimo, vi porta da tutt’altra parte, infatti abbiamo avuto un po’ di difficoltà per raggiungerlo in quanto non lo trovavamo. Comunque entrambi sono accompagnati da alcune decorazioni, ma alla fine sono solo cose fatte per i turisti, di storico hanno ben poco.

Sempre nel centro della città troviamo U spunduni, la balconata (in realtà ce ne sono tante, ma questa è vicino al castello ed è perfetta per fare diverse foto aesthetic) con diverse panchine in cui potete riposarvi un po’, godervi l’aria fresca e fare qualche foto, ovviamente. Proprio da lì vedrete una… Scusate, non so come descriverla ma è un’opera d’arte semitrasparente fatta da alcuni ragazzi di un liceo artistico che è davvero molto bella. Soprattutto se vista in una giornata di sole, è davvero affascinante.

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La Chiesetta di Piedigrotta a 1 km (circa 20 minuti a piedi) da Pizzo

Spostandoci poi più in periferia, seguendo una strada un po’ pericolosa in quanto anche questa è frequentata da molte macchine (probabilmente d’estate ci sono delle navette o dei bus, i cartelloni con gli orari ci sono ma noi non abbiamo visto neanche un mezzo di trasporto pubblico), trovate la bellissima Chiesa di Piedigrotta. Per trovarla, dovrete seguire delle scale e poi vi ritroverete davanti a una vista stupenda, con un mare cristallino e una bellissima spiaggia. Come con il Castello, il biglietto d’entrata è di €2,50 e, come con il Castello, non c’è una guida ma ci sono dei cartelli. Alla fine potrete anche prendere delle conchiglie.

Riguardo l’interno della Chiesetta, non aspettatevi niente che sia simile al concetto di Chiesa. Non ci sono panchine, non ci sono quadri, affreschi o vetrate. Ci sono statue. Statue fatte in pietra. È stato davvero bellissimo, soprattutto notando quanta cura c’è stata nei dettagli. Le statue infatti sono state scavate da Angelo Barone nella roccia, e sono lì dalla fine del 1800. Dopo aver fatto un giro della chiesa, potete fare una bella passeggiata (o magari anche un bagno) nella spiaggia che c’è di fronte, per poi tornare in città.

Concludo il mio viaggio a Pizzo con un Santuario, quello di San Francesco, che tra l’altro incontrate per la strada verso la Chiesetta di Piedigrotta. È grande, bello, maestoso, che voi siate o no credenti, dovete visitarlo perché rimarrete a bocca aperta sin da quando lo vedrete dall’esterno. Ci sono tanti quadri e degli affreschi stupendi sul soffitto, oltre che a statue e vetrate degne di una delle Chiese più belle d’Italia. Insomma, se all’inizio mi son domandata perché il mio ragazzo volesse portarmi a Pizzo, alla fine mi son chiesta: perché non mi ci ha portata prima?

E ora vi saluto con alcune foto scattate a Pizzo in questi tre giorni, dal cibo a tutte le cose che ho visto:

Se potete, visitatela!

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