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The Crown: recensione della quarta stagione

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Finalmente il mese di novembre è salvo: è uscita la quarta stagione di The Crown e ha come protagoniste tre grandi donne importanti per la storia della Gran Bretagna, Lady Diana Spencer, il primo Primo Ministro donna Margaret Thatcher e, ovviamente l’unica e sola Regina Elisabetta. Senza ombra di dubbio, per ora, la stagione migliore della serie, sarà anche per la perfezione di Lady Diana che resta affascinante sempre, per sempre.

Abbiamo già parlato del memorabile cast, abbiamo visto il trailer, abbiamo visto lo strepitoso vestito di sposa che Emma Corrin ha indossato nei panni di Lady D, così come abbiamo anche letto gli argomenti di cui tratterà questa stagione, per cui oggi faremo una breve recensione, chiaramente spoiler free (sebbene, insomma, i fatti storici li conosciamo tutti) poiché la stagione è uscita solo oggi, di The Crown, la serie tv dedicata alla famiglia reale, da quando la Regina Elisabetta è salita al trono dell’Inghilterra.

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Fonte: pinterest

Per fare un’ottima recensione di The Crown, per parlare di questa quarta stagione, lo si può fare analizzando, o meglio prendendo come esempio i tre personaggi femminili che dominano gli episodi, partendo dalla protagonista indiscussa, la Regina, la sovrana severa, quello di Margaret Thatcher, il primo ministro che deve dimostrare che vale, Lady Diana, una ragazzina che si ritrova catapultata in un mondo più grande, troppo grande, di lei.

In questa quarta stagione di The Crown è impossibile non commuoversi, non sorridere, non sperare, sebbene, in fin dei conti, tutti sappiamo come va a finire, che tutto vada per il verso giusto. Impariamo a conoscere nuovi lati dei reali, scopriamo l’umanità dietro di loro, anche se, ricordiamolo (e lo faremo meglio in un futuro articolo), i fatti sono basati su eventi storici realmente accaduti ma sono anche romanzati per renderli più interessanti.

The Crown: recensione quarta stagione

È uscita oggi, 15 novembre, la quarta stagione di The Crown, composta da 10 lunghi episodi che però non ci vietano di concluderla in una sola giornata. Come abbiamo detto, protagoniste indiscusse Gillian Anderson, Emma Corrin e Olivia Colman, che già abbiamo amato nei panni della Regina nella stagione precedente. Peter Morgan è riuscito a far incastrare nel modo migliori i tre personaggi, raggiungendo l’apice fra tutte le stagioni.

Due donne al comando

«Per la prima volta ci sono due donne al potere», dice Filippo alla Regina Elisabetta, quando vengono a sapere dell’elezione, all’inizio della quarta stagione di The Crown, di Margaret Thatcher come Primo Ministro, ufficialmente la prima donna a riuscire a ricoprire questo ruolo (e lo ricopre dal 1979 al 1990, quando viene costretta a dimettersi al suo terzo mandato, abbandonata dal suo stesso partito). «Forse è proprio ciò di cui questo paese ha bisogno», gli risponde la Regina.

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E già dal primo episodio di The Crown, dal loro primo incontro in quella stanza dove, inizialmente, bisognava stare in piedi ma in cui da quando la Regina Elisabetta è salita al trono si beve del thè, si notano i caratteri simili, entrambi autoritari e potenti, delle due donne al potere, sebbene in due ambiti diversi e che non si comprendono.

Abbiamo da una parte la Regina, con il suo potere reale che risiede nel suo sangue, che non può sparire. La Regina ha delle responsabilità ma allo stesso tempo si vuole rilassare, come tutta la famiglia reale. La Regina piace e deve piacere, a prescindere da tutto. Dall’altra parte, invece, abbiamo il Primo Ministro, che, in quanto donna, in quanto prima donna Primo Ministro, deve far comprendere di essere all’altezza del suo ruolo, con tante, troppe, persone contro di sé.

D’altronde, però, nelle scorse stagioni di The Crown abbiamo visto come anche la stessa sovrana si sia trovata a dover lottare contro le approvazioni del popolo e anche del Primo Ministro, oltre che del governo. Degli uomini che… fanno gli uomini, che pensano di aver ragione in quanto uomini. E contro questo pensiero si deve contrastare anche Margaret Thatcher.

Sono simili, ma diverse. Simili perché entrambe devono lottare contro le pressioni dell’essere donne al potere, diverse perché una ha il poter per sangue, l’altra invece lo ha guadagnato con tante lotte e sacrifici. Simili perché entrambe vogliono il meglio per il proprio popolo, diverse perché una vede solo l’aristocrazia, l’altra invece affronta i cittadini veri, la disoccupazione.

La Regina Elisabetta e il Primo Ministro Margaret Thatcher sono simili perché sono entrambe delle donne di potere che devono affrontare degli uomini che hanno sempre avuto il potere dalla propria parte.

Il bisogno di attenzioni

Se c’è una cosa che in questa quarta stagione di The Crown esce fuori, è l’umanità dei personaggi, il desiderio, la voglia, il bisogno, di ricevere le attenzioni. Nelle scorse stagioni era palesemente Filippo a volere tutte le attenzioni che invece riceveva la moglie, la Regina, la sovrana, con i suoi impegni che non la portavano a sottomettersi al marito come in quegli anni avveniva. Ma lei era, è, la Regina, non una donna.

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Come Filippo, anche la Principessa Margaret, sorella della Regina, che ha vissuto sempre all’ombra della sorella e che in questa stagione è protagonista di uno degli episodi più emozionanti (The Hereditary Principle), ma che anche in questa stagione sente il bisogno di avere su di sé delle attenzioni che, come avviene anche per quelle che desidera Anna, sono concentrate tutte sulla bella e gentile Lady Diana.

Ma il bisogno di attenzioni più eclatante in questa stagione di The Crown è quello di Carlo, del futuro re che vede tutte le attenzioni dei media dedicate alla sua bellissima, giovane e gentile moglie, Lady Diana, che ruba non intenzionalmente tutte le attenzioni che dovrebbe condividere con il marito. Tutte le testate sono dedicate alla protagonista indiscussa che ancora oggi, dopo anni dalla sua morte, fa gossip e fa sentire la sua mancanza anche a chi non era ancora nato, Diana Spencer.

Dal suo canto, anche Diana ha bisogno di attenzioni, e di certo non le mancano, con la sua bellezza e il suo bel carattere umano, che non è quello di una reale ma di una persona che non si ritiene superiore al popolo. Tuttavia, le attenzioni che la principessa triste desidera non sono quelle dei media o del popolo, ma del marito che, tuttavia, per quanto ci provi, ha occhi solo per una donna, che non è lei (sebbene li vediamo in ottimi rapporti, quando Carlo riceve le giuste attenzioni).

Le diverse sfumature di Diana

Il personaggio di Diana era il più chiacchierato ancor prima che la quarta stagione di The Crown uscisse, sia per l’abito che per quanto la principessa sia ancora amata tutt’oggi, e ora che possiamo vederla l’abbiamo amata ancora di più. Tuttavia, conosciamo diversi lati di Diana, dal suo primo incontro con il principe, da tenera fanciulla innocente, a quando lo sposa, sempre giovane e innocente, a quando comincia a tirare fuori il carattere per il bene di suo figlio.

Conosciamo la Diana amata da tutti, la Diana gelosa, la Diana mamma, la Diana tremendamente sola e, persino, la Diana bulimica. The Crown ci fa vivere tutti i lati della principessa triste, da quando era follemente innamorata del principe, a quando pattina per Buckingham Palace a quando diviene una donna forte e determinata che non diviene mai una principessa, ma che resta sempre una persona.

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Sin da quando in The Crown comincia a frequentare il principe, Diana è già amata dai media, dai fotografi, ma anche dalla famiglia reale. Fa subito colpo sul principe Filippo, sebbene vada educata, vada ammaestrata a essere una principessa (ma sappiamo benissimo che Diana è sempre stata più che una principessa). Tuttavia, quello che non riesce a ottenere è l’amore di Carlo, di suo marito che continua a tornare da Camilla e, con questo, scopriamo la Diana gelosa.

in The Crown lei non riesce neanche a dire il suo nome, quello di Camilla, ma quando le due si incontrano non possiamo non provare pena nei confronti di Diana che si trova in una relazione più grande di lei, ma anche rabbia nei confronti di Camilla che sembra proprio voler far del male alla ragazzina che non ha alcuna colpa. La principessa triste invidia ed è gelosa del rapporto fra i due, un rapporto che, probabilmente, lei non avrà mai con il principe.

Tuttavia, poi conosciamo il lato della mamma, quello che più piace ai media, perché lei non rinuncia a passare del tempo con i suoi figli, lei non è solo una principessa o una futura regina, non è una reale, la moglie del futuro re, lei è una madre e come madre vuole stare insieme ai suoi figli, crescerli e far sapere loro che è presente. In questa quarta stagione di The Crown vediamo Diana Spencer come una madre che cerca di ottenere le attenzioni del marito che non la guarda come dovrebbe.

E questo lato di sé emerge anche nella Diana tremendamente sola. Prima di avere William, poco prima del matrimonio ma anche dopo, lei è tremendamente sola, si sente fuori luogo e non sa come comportarsi, non si sente di appartenere in quel mondo, in quella «fossa di leoni» dove il marito la lascia inesorabilmente sola. «C’è chi si piega e chi si spezza», dice di lei, dei matrimoni reali, la Principessa Margaret. E, purtroppo, sappiamo cos’ha fatto Lady D.

Infine, vediamo in questa stagione di The Crown un triste lato di Diana Spencer, quello della bulimia, lei si spezza, tante volte, vomita per cercare la sicurezza, per vomitare tutte le emozioni che è costretta a tenersi dentro. Tuttavia, la principessa triste diviene il simbolo della trasformazione inesorabile della monarchia, che smette di essere un passo sopra tutti ma che si deve riconoscere come umani, come cittadini.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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